Marc-Alexis Côté fa causa a Ubisoft per 1,3 milioni di dollari

Lo scorso ottobre avevamo riportato come l’ex boss di Assassin’s Creed avesse abbandonato a sorpresa Ubisoft. Marc-Alexis Côté, un veterano della software house francese, avrebbe deciso di allontanarsi in seguito all’acquisizione di Assassin’s Creed da parte del colosso cinese Tencent.

L’anno scorso Tencent ha rilevato i tre più importanti IP di casa Ubisoft: Assassin’s Creed, Far Cry e Rainbow Six piazzandoli sotto l’ombrello di una nuova sussidiaria chiamata Vantage Studios. Questa nuova realtà sarebbe stata guidata da Christophe Derennes e Charlie Guillemot, figlio del CEO di Ubisoft.

Ubisoft aveva dichiarato che Côté si fosse allontanato volontariamente a causa di divergenze creative ma pare che le cose siano andate diversamente.

Marc-Alexis Côté - Ubisoft

L’ex leader della saga Assassin’s Creed ha fatto causa a Ubisoft, contestando la versione del colosso francese. Côté ricostruisce l’accaduto:

[Vantage Studios] ha deciso di trasferire la guida del franchise di Assassin’s Creed a qualcuno più vicino alla sua struttura organizzativa. È stata menzionata una posizione diversa per me, ma non aveva la stessa portata, mandato o continuità con il lavoro che mi era stato affidato negli ultimi anni.

In pratica Ubisoft avrebbe voluto una figura (Head of Franchise) più vicina alla coppia di co-CEO per gestire le sorti di Assassin’s Creed, mentre Côté avrebbe invece ricoperto il ruolo di Head of Production. Questa nuova posizione lo avrebbe sollevato da molte responsabilità e avrebbe costituito “essenzialmente un demansionamento”.

Côté si è concesso poi due settimane di ferie per considerare la proposta, prima di tornare dalla leadership con una risposta negativa. Ubisoft ha suggerito a Côté di non presentarsi in ufficio fino al 13 ottobre, giornata nella quale è stato diramato il comunicato secondo cui l’ex leader di Assassin’s Creed avrebbe lasciato volontariamente la software house.

Le basi della causa intentata dai legali di Côté poggiano sul fatto che, suggerendo un licenziamento volontario, Ubisoft avrebbe tentato di negare al game director l’indennità di fine rapporto. Per questa ragione i legali chiedono a Ubisoft il pagamento di 1,3 milioni di dollari, citando danni morali e di prestigio professionale alla persona di Marc-Alexis Côté.

E secondo voi chi ha ragione?

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