Bioshock 4 “è un buon gioco, ma vogliamo che si grandioso”, le parole di 2K
Bioshock è una delle saghe più amate degli ultimi vent’anni e i fan ne stanno aspettando da tempo il ritorno. Dopo Bioshock Infinite, il terzo e ultimo capitolo, la saga si è presa una lunghissima pausa. I creatori originali di Irrational Games hanno chiuso i battenti nel 2014 e Ken Levine, il game director, è passato a lavorare su un altro progetto chiamato Judas, che dovrebbe vedere la luce a cavallo fra il 2025 e il 2026.
Nonostante la conclusione della trilogia però, era evidente che gli appassionati chiedessero a gran voce un Bioshock 4 e nel dicembre 2019 2K ha annunciato di aver finalmente approvato il sequel. A lavorarci sarebbe stato lo studio canadese Cloud Chamber ma circa sei anni dopo pare che il progetto sia ancora molto lontano dal lancio.

È di oggi la notizia che il game director Kelley Gilmore e il creative director Hogarth de la Plante sono stati sollevati dai rispettivi incarichi. Pare che alcune revisioni interne della versione provvisoria di Bioshock 4 non abbiano soddisfatto la leadership di 2K, la quale avrebbe cancellato i piani per un remake del primo Bioshock del 2007.
“Stiamo lavorando duramente per preparare BioShock al miglior futuro possibile. Al momento, abbiamo un buon gioco, ma ci vogliamo impegnare a realizzarne uno grandioso“. Queste le parole di 2K, che però pare abbia anche parlato a porte chiuse con gli sviluppatori di Cloud Chambers e abbia affermato che lo studio “deve diventare più agile ed efficiente”, un linguaggio che solitamente anticipa tagli al personale.
Si tratta di una battuta d’arresto importante per Bioshock 4, che ora dovrà ripartire con una nuova leadership del progetto. Tuttavia pare che 2K sia ancora motivata a produrre il sequel, quindi i fan di Bioshock possono dormire sonni tranquilli.
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