Il veterano di Dead Space e Call Of Duty fa discutere con le sue dichiarazioni sulla IA
Glen Schofield è uno dei più importanti veterani dell’industria videoludica e qualche giorno fa si è esposto a favore della IA nei videogiochi. Intervistato ai microfoni di The Game Business, il creatore di Dead Space ed ex amministratore delegato di Sledgehammer Studios (Call of Duty) ha discusso del futuro dell’industria difendendo il ruolo della IA
“Tutti parlano a vanvera dell’intelligenza artificiale. Io sono nel vivo dell’azione. Sono sempre alla ricerca di idee intelligenti per rendere i giochi più economici. Ma cercherò sempre nuovi strumenti. Cerchiamo sempre di renderli [i videogiochi] più economici, più efficienti, più veloci e migliori“.
Incalzato dall’intervistatore relativamente al tema della perdita di posti di lavoro a causa della IA, Glen Schofield ha risposto con un paragone che senza dubbio farà discutere.

“Ricordo quando Photoshop stava uscendo. Ora, chiunque si occupasse di quel genere di asset sarebbe rimasto senza lavoro, giusto? Perché i computer avrebbero reso tutto più veloce. Ricordo quando la motion capture stava ‘rubando’ posti di lavoro. Se si considerano i reparti di animazione ora, potrebbero essere composti da sole 30 persone. Queste nuove tecnologie alzano sempre l’asticella. La stanno alzando anche ora. Vorrei poter prevedere quali posti di lavoro verranno influenzati e quanti ne verranno creati. Sento dire che ci vorranno ingegneri rapidi. E probabilmente sarà così”.
Glen Schofield poi conclude con una frase lapidaria, che non lascia spazio ad interpretazioni: “Sono al 100% a favore della IA”.
Il tema della IA è indubbiamente una delle grandi sfide al centro del futuro del settore videoludico e non solo, e per quanto le dichiarazioni del veterano dell’industria causeranno inevitabili polemiche, è giusto discuterne onestamente invece di limitarsi ad ignorare il problema.
Voi che ne pensate? Siete d’accordo con Glen Schofield?
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