Un paio di giorni fa è sbarcata su PC la prima demo di Reanimal, il nuovo progetto dello studio che ha creato Little Nightmare. Con l’arrivo della stagione dedicata agli horror e l’uscita di Little Nightmares 3, questo è il momento perfetto per Tarsier Studios di sottoporre al pubblico la loro ultima creatura.
Il lancio di Reanimal è fissato per il prossimo anno e c’è il rischio che possa passare in sordina fra i tantissimi titoli che ci aspettano nel 2026. Resident Evil 9, GTA 6, Fable e Wolverine sono solo alcuni dei grandi nomi in programma ma, a nostro parere, Tarsier Studios potrebbe dira la sua con un titolo che si preannuncia essere il loro lavoro più inquietante.
Intanto abbiamo avuto occasione di testare la demo e qui vi raccontiamo le nostre impressioni.
Un nuovo livello di inquietudine

Fin dai primi minuti, la demo di Reanimal chiarisce subito il suo tono lugubre e oscuro. Veniamo accolti da un’inquadratura iniziale estremamente traumatica, che ritrae un pozzo dentro il quale stiamo precipitando. Assistiamo alla scena con gli occhi del malcapitato protagonista, che precipita osservando l’occhio di luce che diventa sempre più piccolo e sul quale si affacciano i volti di quelli che sembrano essere i nostri amici.
All’improvviso quella piccola porzione di cielo viene squarciata da una luce rossa ed intensa, che ci porta ad immaginare lo scoppio di una bomba. Il mondo che ci troveremo ad esplorare nella demo di Reanimal infatti ricorderà molto quello di uno scenario postapocalittico, sebbene sia condito di elementi surreali e quasi onirici.
Ci risvegliamo immediatamente a bordo di una piccola imbarcazione di legno, avvolta dall’oscurità e da uno specchio d’acqua di cui non riusciamo a definire le dimensioni. Ci muoviamo circospetti in questa distesa oscura a perdita d’occhio, orientandoci solamente grazie alla flebile luce rossa delle boe.
A questo punto entra in scena l’altra protagonista del gioco, salvata dal suo compagno che la recupera dal fondale sporgendosi dall’imbarcazione. Dopo un primo incontro non proprio amichevole, i due si alleano per affrontare l’intera avventura di Reanimal insieme proprio come i due giocatori che li controlleranno.
Ascoltando il primo dialogo fra i due possiamo evincere che il nostro obiettivo sarà quello di trovare “gli altri”, che immaginiamo siano i nostri amici mostrati nella scena iniziale, tuttavia la demo non lo specifica quindi non possiamo esserne sicuri.
Assaporiamo il primo vero e proprio assaggio di gameplay cooperativo, con il ragazzo che guiderà la barca mentre la ragazza utilizzerà la sua lanterna per illuminare il cammino ed è dal momento in cui i due raggiungeranno la riva che la demo entrerà ufficialmente nel vivo.
Non vogliamo spoilerare la narrativa del gioco, della quale comunque si riesce a cogliere solo qualche dettaglio nel corso del tempo limitato concessoci da questa demo, tuttavia abbiamo apprezzato l’inclusione del doppiaggio, una vera novità per lo stile che ha contraddistinto finora Tarsier Studios.
Già a partire dalla scena in cui soccorriamo la ragazza co-protagonista possiamo ascoltare alcuni passaggi fra i due che ci hanno colto di sorpresa. Naturalmente non stiamo parlando di un titolo denso di conversazioni ma quando le voci dei protagonisti e di altri personaggi si fanno sentire punteggiano in maniera molto potente il racconto.
L’eredità di Little Nightmares

In termini di gameplay Reanimal sarà molto familiare per tuttti i giocatori che hanno apprezzato i primi due Little Nightmares a firma dello studio svedese. Esplorare i meandri lugubri di questo mondo di gioco ricorderà molto le avventure di Six e Mono, perchè anche i due protagonisti di Reanimal alterneranno fasi di esplorazione circospetta a inseguimenti che ci porteranno ad avere i cuore in gola.
Una delle differenze da sottolineare però è quella relativa al mondo di gioco, che stavolta appare molto più oscuro e a tendente all’horror. Si respire un angosia palpabile e un’atmosfera opprimente in questa prima fase di Reanimal, ben scandita da puzzle e momenti di azione ed è evidente che lo studio svedese sia cresciuto dai tempi del primo Little Nightmares. L’esperienza che hanno confezionato con Reanimal è molto più compatta e potente. Risulta evidente quindi che questo progetto, pur non facendo parte della saga Little Nightmares, rappresenta la sublimazione di tutto il bagaglio di esperienze raccolto in questi anni.
Un’accenno va fatto ai nemici presentati in questa demo, che abitano in maniera coerente il mondo da incubo di Reanimal. Ci rendiamo conto dell’orribile stato di questo mondo di gioco quando veniamo inseguiti da una serie di bestie umanoidi, che però appaiono quasi invertebrati, involucri di pelle senzienti guidati solamente da una furia assassina rivolta verso di noi.
Questa estetica deviata pervade tutta la demo e siamo sicuri proseguirà anche nella versione definitiva di Reanimal, ma la prima apparizione di questi mostri rappresenta un avviso importante e una realizzazione raggelante per il giocatore: questo mondo è più pericoloso di quanto ci saremmo aspettati.
Estetica e design

Un’altro elemento inconfondibile di Reanimal è la sua estetica. Anche in questo caso i richiami a Little Nightmares sono evidenti, che si tratti delle animazioni dei personaggi, dei movimenti dei nemici. Riconosciamo il tocco di Tarsier Studios, più educato e formato dopo anni passati a gestire un horror che è ormai divenuto un vero e proprio franchise.
Sembra però che gli sviluppatori abbiano fatto tesoro della loro ritrovata libertà garantita da un IP tutto nuovo, perchè questa volta i toni si fanno più cupi e seri. Questo traspare soprattutto dal mondo di gioco, più complesso e stratificato rispetto ai lavori precedenti.
Viene incoraggiata l’esplorazione piazzando una serie di oggetti collezionabili, come le maschere e i poster, che regalano al giocatore uno sguardo più approfondito sulla storia dei due protagonisti.
A completare il quadro è il comparto audio, stavolta davvero eccellente e che gioca un ruolo fondamentale nel creare l’atmosfera perfetta per ciò che gli sviluppatori vogliono comunicare.
Anche tecnicamente la demo è quasi perfetta e Reanimal parte con il piede giusto. Qualche sbavatura grafica è comprensibile ma nulla di preoccupante che non possa essere risolta prima del lancio. In sostanza vi consigliamo caldamente di testare questa demo, soprattutto se avete amato Little Nightmares, in attesa di un titolo che prevediamo sarà una delle sorprese più piacevoli del 2026.
E voi avete provato la demo di Reanimal?
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