L’ultima Steam Next Fest del 2025 è arrivata e noi ce la siamo goduta fino all’ultima demo. In questa fase conclusiva dell’anno tantissimi studi indie hanno approfittatto dell’occasione presentata dalla Steam Next Fest per proporre al pubblico i proprio nuovi progetti.

Ne abbiamo provati tantissimi ma qui vi elenchiamo i cinque che a nostro parere non dovreste assolutamente perdervi.

Birdcage – Polygon Bird

Partiamo con un tocco di nostalgia retro raccomandandovi la demo di Birdcage, un titolo che mescola l’estetica cyberpunk e fantascientifica con un gameplay in pieno stile arcade.

Interpretiamo il pilota della navicella sperimentale chiamata Halcyon, che si trova coinvolto in una guerra fra due fazioni opposte di un’umanità futurista. La nostra missione sarà quella di dare la caccia e distruggere una pericolossissima arma di distruzione di massa che prende il nome di World-Egg.

Al di là della narrativa, raccontata con stratagemmi che ricordano molto Metal Gear Solid, la vera attrattiva di Birdcage è il gameplay. Ci imbarchiamo nella Halcyon e fronteggiamo un bullet-hell estremamente concitato, che eredita tutte le caratteristiche di titoli molto comuni negli anni ’90 e che hanno fatto della loro semplicità la fonte del proprio successo.

Abbiamo semplicemente una navicella con il preciso scopo di evitare le orde di proiettili che le si riversano contro e di ribattere con i proprio attacchi. In questo caso abbiamo a disposizione una serie di alternative, compresa una sorta di spada che si muove in maniera circolare attorno alla nostra nave difendendo e attaccando allo stesso momento.

Ne risulta un titolo ad altissima tensione, caricato al massimo dal suo stile artistico al neon e dalla colonna sonora che sostiene il ritmo incalzante dei movimenti e delle luci stoboscopiche e intermittenti.

Una vera perla per i nostalgici.

Skate Story – Sam Eng

Cambiamo totalmente genere e stavolta vi presentiamo la demo per un titolo che definire “skate game” sarebbe riduttivo. Tony Hawk: Pro Skater, Skate e OllieOllie World sono, per quanto ottimi, dei semplici titoli basati sulla meccanica dello skateboard, che ci intrattengono per quello che sono. Skate Story invece scava più in profondità, con una narrativa davvero toccante che non vediamo l’ora di esplorare nella versione definitiva.

Vestiamo i panni di un Demone, raffigurato in forma umanoide con un corpo che gli sviluppatori definiscono “fatto di vetro e dolore”. Il Demonio ci ha affidato una missione ben precisa, quella di ingoiare la Luna in cambio della nostra libertà.

Dovremo quindi tentare di risalire gli Inferi contando soltanto sul nostro skateboard e la nostra abilità di eseguire acrobazie in questo mondo di gioco oscuro ma allo stesso tempo ovattato e onirico. La demo introduce soltanto le prime sezioni di un titolo che comprenderà nove livelli completi ma abbiamo potuto apprezzare uno schema di controlli reattivo e veloce che ricorda molto quello di un platform.

L’elemento che colpisce però è senza dubbio lo stile artistico, vero protagonista della demo. Il corpo del protagonista composto di vetro riflette tutto ciò che si posa su di esso e questa caratteristica crea un gioco di luci quasi fiabesco ma che a tratti diventa minaccioso e oscuro, proprio come gli Inferi in cui è imprigionato.

Big Hops – Luckshot Games

Dopo un periodo nell’ombra, i platform 3D stanno finalmente tornando ad essere uno dei grandi pilastri dell’industria videoludica e una buona parte di questa rinascita è dovuta al mondo indie.

Stanno spuntando tantissimi nuovi platform e, sia che si tratti di piccole perle nostalgiche o di nuove frontiere del genere, noi siamo sempre estasiati di provarne di nuovi. In occasione di questa Steam Next Fest ci siamo imbattuti in un simpatico e sorprendente nuovo platform chiamato Big Hops che ha come protagonistaa una rana dagli occhioni sporgenti e con una lunga lingua che si rivelerà essere l’arma segreta per il giocatore.

Big Hops ci catapulta in un mondo coloratissimo che inizialmente prende le sembianze di un classico stagno ma che poi, nel corso della demo, ci sorprenderà con una ricchissima varietà di ambientazioni. Interagiremo con il mondo di gioco proprio grazie alla nostra lingua, che si appiccicherà sulle piattaforme e ci permetterà di muoverci, esplorare e risolvere i puzzle ambientali.

Big Hops però non si ferma qui, perchè il suo gameplay è più approfondito di quello che sembra. Ci sono infatti una serie di elementi che richiedono al giocatore di utilizzare la propria fantasia e crearsi da solo i propri percorsi interagendo con l’ambiente. Alcuni funghi verranno posizionati per diventare piattaforme rimbalzanti, mentre dei semi daranno vita a liane che possono condurci su piattaforme più alte.

L’approccio di Big Hops è molto coinvolgente, così come lo è il suo stile artistico, semplice ma accattivante proprio come un buon platform dovrebbe essere. Siamo davvero soddisfatti di assistere alla proliferazione di titoli come Big Hops e non possiamo che consigliarvi la sua demo.

Tears of Metal – Paper Cult

Sappiamo perfettamente che il genere rouguelike è diventato piuttosto inflazionato ultimamente ma anostro parere Tears of Metal riuscirà a convincere anche i più scettici con la sua personalità unica e il suo gameplay mozzafiato.

Interpretiamo un soldato che fa parte del Battaglione Scozzese impegnato a riconquistare la propria isola e affronterà in campi di battaglia aperti le orde dell’esercito nemico insieme ai suoi commilitoni. I due eserciti si affrontano e il colpo d’occhio arricchito da una direzione artistica in stile fumetto è davvero spettacolare ma non immaginatevi di osservare la battaglia dall’alto come in Dinasty Warriors. Sebbene Tears of Metal si ispiri evidentemente alla saga di Koei Tecmo, questa volta siamo immersi nell’azione e la visuale in terza persona sarà molto più stretta e intimamente collegata al protagonista.

Per quanto riguarda il gameplay invece la demo fa un buon lavoro di presentazione e introduce l’ampio moveset che il nostro protagonista avrà a disposizione. Attacchi leggeri e pesanti, combo e attacchi speciali saranno alla base della nostra strategia ma potremo anche chiedere l’aiuto dei nostri compagni, che sfrerreranno un potentissimo attacco combinato in grado di ribaltare le sorti della battaglia. Le lotte sono sanguinose e sentiamo tutto il peso del ferro delle armature che si scontrano, buttandoci a capofitto in questa riproduzione medievale dell Scozia.

La demo di Tears of Metal rinfresca un genere diventato piuttosto stagnante negli ultimi tempi e per chi cerca una novità divertente ma non ha paura di affrontare la sfida, questa demo è davvero perfetta.

Jackal – Transhuman Design

Concludiamo con una demo divertentissima, che ci ha fatto ritornare ai tempi di Hotline Miami. Si chiama Jackal e ci cala nei panni di uno spietato sicario della Las Vegas anni ’70.

L’atmosfera noir è immediatamente palpabile, quando iniziamo ad esplorare le stanze dei coasinò con questa visuale isometrica e apprezziamo lo stile di design che replica arredamenti e colori di un’epoca durante la quale Las Vegas viveva il suo apice.

Il nostro sicario è posseduto da una furia omicidia e lo aiuteremo a sterminare sistematicamente qualunque nemico si frapponga fra lui e il suo obiettivo con una ferocia sanguinosa. Abbattiamo le porte, creiamo il caos e ci macchiamo le nostre camicie bianchissime del sangue dei nostri nemici in una demo che sa essere catartica e soddisfacente al punto giusto, senza rinunciare alla precisione dello schema di controlli.

La narrativa, pur essendo soltanto accennata dalla demo, sembra già molto originale e condita da quell’elemento psichedelico che contraddistingue chiaramente il lavoro di Transhuman Design.

Un toccasana per gli amanti del caos.

E voi avete qualche demo da consigliarci?

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