Torna la nostra rubrica settimanale dedicata alle migliori demo della settimana. Nonostante il nostro occhio sia sempre attento alle novità dell’universo indie e sappiamo perfettamente quanto i piccoli sviluppatori possano sorprendere, anche noi questa volta siamo rimasti sorpresi dall’ambizione di questi nuovi progetti.
Il futuro del gaming è indipendente, venite a scoprirlo con noi!
Nova Roma – Lion Shield

Partiamo subito con un gestionale davvero ottimo, che abbiamo faticato a spegnere dopo essere stati incollati alla demo per almeno un paio d’ore. Stiamo parlando di Nova Roma, il progetto che stanno portando avanti i ragazzi di Lion Shield.
Se il nome dello studio non vi è nuovo, forse avete già giocato a Kingdom & Castles, il precedente titolo con il quale lo studio si è fatto le ossa. Nova Roma prende molta ispiraziazione dalla precedente opera di Lion Shield ma stavolta, invece di porci alla guida di un regno medievale, ci cala in epoca romana, alla guida di una colonia composta da coloro che hanno deciso di lasciarsi alle spalle l’Impero e le sue contraddizioni.
Noi vesitiamo i panni del leader di questo nuovo insediamento, che deve partire da zero in una località ancora da strappare alla natura selvaggia. Dalla nostra cabina di comando isometrica tenteremo di far crescere lentamente il nostro piccolo villaggio, gestendo le necessità degli abitanti, come cibo, acqua, religione e un po’ di sano divertimento. Lo scopo sarà quello di espandere il villaggio fino a farlo diventare una vera e propria città che farà invidia al cuore dell’Impero Romano.
NAturalmente la demo non offre tutti i contenuti del gioco completo, che uscirà a maggio del 2026, tuttavia possiamo tranquillamente affermare che se amate questo genere potrete perdervi per ore nella gestione della vostra colonia virtuale. Una vera gemma che terremo sicuramente d’occhio nei prossimi mesi.
Carto – Sunhead Games

Un altro progetto molto interessante, che abbiamo scoperto grazie al prezioso consiglio di @tioconsigliagiochi, si chiama Carto. È stato sviluppato dallo studio taiwanese Sunhead Games e sono ormai diversi anni che è disponibile su Steam, dove ha raccolto le lodi dei giocatori che hanno avuto l’opportunità di provarlo.
Vestiamo i panni di Carto, una ragazzina che si trova in una bizzarra isola bidimensionale. Ci troviamo immediatamente davanti ad una pagina luminasa, che quando viene raccolta dalla nostra protagonista ci darà l’ooprtunità di confrontarci con la meccanica principale attorni alla quale ruota l’intero gameplay del gioco.
Le pagine luminose altro non sono che frammenti di mappa, le quali dovranno essere posizionate dal giocatore in modo da creare una piantina coerente dell’isola. In base a come posizioniamo le varie pagine, la mappa del gioco verrà modificata e aprirà a nuovi scenari. Incontreremo quindi diversi personaggi, che ci racconteranno le loro storie e ci porranno indovinelli per poter raccogliere preziose ricompense.
Il gameplay di Carto è molto semplice e si basa interamente sulla meccanica della mappa. Questo però non significhi che sia banale, perchè l’ingegno degli sviluppatori sta proprio nel nascondere segreti in ogni tassello e modificare la narrativa in base al posizionamento degli stessi. Il tutto viene poi confezionato con uno stile artistico originale e ispirato, che costituisce sicuramente l’arma segreta di Carto.
Un progetto davvero interessante che siamo lieti di aver scoperto dopo tutti questi anni.
Nocturne – Pracy Studio

Un genere che negli ultimi anni è stato tracurato è sicuramente quello dei rhythm games. Ci aveva provato Tango Gameworks con Hi-Fi Rush, prima di essere inevitabilmente chiuso da Xbox nonostante il sorprendente successo del titolo.
Come spesso accade però, dove non arriva le grandi software house arriva l’universo indie, che non essendo costretto ad accontentare investitori e volubili trend di mercato, possono dare libero sfogo alla propria creatività. Il nuovo progetto di Pracy Studio è potenzialmente una vera perla, perchè vuole combinare una narrativa RPG con un sistema di combattimento fondato sulla colonna sonora e sull’abilità del giocatore di premere i pulsanti della tastiera a tempo di musica.
Vestiamo i panni di Karma, il nostro protagonista che si ritrova nel mondo di Maya. A quanto pare si tratta di una sorta di aldilà digitale, dove le anime dei defunti vengono caricate in una sorta di cloud per vivere in eterno all’interno di questo purgatorio che mima il mondo reale. Karma riceverà gli insegnamenti del suo maestro Satoru, una carpa antropomorfa che ci insegnerà i rudimenti del combattimento.
Se avete mai giocato a Guitar Hero durante la vostra infanzia, immaginatevi un sistema più o meno simile, con l’unica differenza che fra una nota e l’altrà dovremo trovare il momento giusto per sferrare attacchi al nemico con la barra spaziatrice dopo averli caricati grazie alla precisione e al tempismo. Alla fine di ogni battaglia poi ci verrà mostrata la consueta schermata che ci illustra quanti errori abbiamo fatto sottoponendoci una valutazione impietosa del nostro orecchio.
Al di là del singolare sitema di combattimento però, Nocturne è un RPG a tutti gli effetti, con rovine da esplorare insieme al nostro fido compagno Kimothy, un inventario colmo di oggetti da raccogliere ed equipaggiare e una storia avvolta nel mistero, che non vediamo l’ora di scoprire quando uscirà la versione definitiva il prossimo 24 luglio.
Granser – Steve Gal

Questa settimana ci ha consegnato la demo di uno dei progetti più impressionanti che abbiamo testato negli ultimi mesi. Si chiama Granser e potrebbe rivelarsi una delle grandi sorprese di questo 2026.
Si tratta di un JRPG che ci cala in un mondo fantasy e unisce elementi di fantascienza moderna ad un’estetica medievale tipica degli RPG occidentali e la combina con una pixel-art dallo stile unico, perchè crea una giustapposizione fra personaggi e sfondi volutamente sfocati. Ma com’è il gameplay.
La demo viene introdotta con una breve cutscene nella quale assistiamo ad una sorta di navicella spaziale precipitare rovinosamente nel pieno di una città futuristica e a questo punto veniamo accolti dal primo tutorial di combattimento. Vestiamo i panni di Hao, che fronteggia un manipolo di guardia apparentemente impaurite dalla sua presenza.
Il combat sytem, come ogni buon JRPG, è a turni ma richiede al giocatore premere con i tempi giusti i pulsanti sulla tastiera per poter infliggere danni e parare le mosse nemiche. Per chi ha giocato ad Expedition 33 questa non sarà una novità e siamo lieti di vedere l’espandersi di questo geniale sistema di gestire il combattimento a turni.
Dopo questo breve tutorial però lo schermo diventa scuro e una transizione ci spiega che sono passati ormai sei mesi dal disastro. Ci troviamo ora in controllo di Saragat, il giovane protagonista dell’avventura che ci aspetta. A questo punto ci rendiamo conto che Granser è molto più ambizioso di quanto ci saremmo aspettati. Una mappa immensa si materializza davanti a noi e i personaggi della demo parlano di fazioni e intrighi che solo un lungo JRPG può ospitare.
L’ultima sorpresa è poi il doppiaggio dei personaggi. Solitamente i progetti indie si affidano a semplici box di dialogo per dare voce ai propri personaggi e quando abbiamo sentito invece le parole dei protagonisti risuonare nelle cuffie siamo rimasti sbalorditi. Il fatto che tutto questo sia stato creato da un solo sviluppatore è ancora più incredibile.
Segnatevi questo nome, perchè secondo noi ne sentiremo parlare di nuovo quando uscirà il prossimo 25 marzo.
Tails of Fate – Chase the Bunny

Chiudiamo con un titolo che unisce il gioco di ruolo ad un altro genere molto apprezzato dagli sviluppatori indie, il metroidvania. Si chiama Tails of Fate ed è stato pubblicato lo scorso febbraio dallo studio Chase the Buuny.
Come potete facilmente intendere dal nome del titolo, i protagonisti di questa avventura saranno animali antropomorfi che si muoveranno all’interno di un mondo fantasy sorprendentemente cupo e denso di lore.
Nella demo prendiamo il controllo di una piccola volpe incappucciata, munita di una balestra che sarà il suo principale strumento per affrontare le minacce che si nascondono nel dungeon. Esploriamo le oscure profondità medievali nelle quali la demo ci colloca, inizialmente senza offrirci nessun contesto. Questa porzione del gioco serve proprio a familiarizzare con i movimenti della volpe, che devono essere rapidi e reattivi se vogliamo sopravvivere agli adorabili nemici che ci attaccheranno senza sosta.
Capiamo immediatamente che si tratta di un metroidvania a tutti gli effetti, con tanto di mappa interconnessa, oggetti e potenziamenti da scovare e misteri da risolvere.
Con il proseguire della demo però ci viene offerta anche una piccola finestra sul resto del gioco, che a quanto pare è molto più ambizioso di quanto avessimo inizialmente previsto. Si perchè ci saranno altri protagonisti che il giocatore potrà controllare ma non si uniranno necessariamente alla volpe, vivranno bensì avventure parallele nel florido Regno di Fauna, un nome azzeccatissimo per questo mondo di gioco.
E voi avete qualche demo da consigliarci?
Unisciti a noi e segui l’Alpaca su Instagram, Facebook e X.