Mafia The Old Country, l’ultimo capitolo della storica saga rilasciato lo scorso agosto, è stato secondo noi troppo sottovalutato. Nonostante il milione di copie vendute siano state soddisfacenti per il publisher, a fronte di un investimento piuttosto contenuto, a nostro parere la storia di Enzo Favara e delle origini siciliane dell’organizzazione criminale meriterebbe di essere riscoperta.
A partire dal 20 Ottobre 2026, Mafia The Old Country è stato reso disponibile gratuitamente per tutti gli abbonati a PS Plus Essential e questa potrebbe essere la giusta occasione per rivalutare il titolo di Hangar 13.
Che cos’è Mafia The Old Country?

Il quarto capitolo della saga dedicata alla tristemente nota organizzazione criminale ci riporta alle origini, ambientando la sua avventura in una Sicilia rurale di inizio Novecento.
Vestiamo i panni di Enzo Favara, un giovane e squattrinato minatore che viene accolto sotto la protezione dei Torrisi. Il nostro Enzo scalerà le gerarchie della famiglia criminale diventando uno degli uomini chiave di Don Torrisi e nel frattempo avremo l’opportunità di esplorare una riproduzione estremamente realistica delle campagne siciliane.
Qui non si tratta soltanto di fedeltà grafica ma della capacità degli sviluppatori di cogliere l’essenza del territorio, creando un ritratto suggestivo non solo dal punto di vista estetico ma anche da quello narrativo.
Approfondiamo tutto ciò che secondo noi rende Mafia The Old Country una delle più fedeli riproduzioni della Sicilia nella nostra recensione.
Open world e collezionabili

Chiariamo prima di tutto che Mafia The Old Country è un titolo lineare, che si focalizza principalmente sulla narrativa. Questo a nostro parere è uno dei suoi grandi punti di forza, perchè riesce ad offrire al giocatore un’esperienza coerente e asciutta, senza obbligarlo a spendere il suo tempo in inutili esplorazioni, potenziamenti e skill-check.
È chiaro che lo scopo di Mafia The Old Country è quello di raccontarci una storia ed immergerci il più possibile nella suggestiva ambientazione. Tutto questo però è accompagnato dalla possibilità di avventurarci oltre il percorso prestabilito, nella modalità Free Ride. Bisogna considerarla una sorta di aggiunta non essenziale ma sicuramente apprezzata da chi verrà catturato dal mondo di gioco e vorrà saperne di più.
Nel corso dei mesi sono state aggiunte nuove macchine d’epoca e cavalli con cui esplorare la campagna siciliana e anche i completisti avranno pane per i propri denti.
Se state programmando la caccia al Platino vi consigliamo di consultare la nostra guida completa a tutti i Santini, un collezionabile imprescindibile che si sposa benissimo con l’ambientazione di Mafia The Old Country.
Uomo d’Onore – Il ritorno di Salieri

Lo scorso agosto, a poco più di un anno dal lancio, Mafia The Old Country ha ricevuto un nuovo DLC chiamato ‘Uomo d’Onore’. Torniamo a vestire i panni di Enzo ma il vero punto focale questa volta sarà il ritorno di Ennio Salieri.
I fan di lunga data riconosceranno il boss di Lost Heaven, protagonista del primo storico titolo che ha dato inizio alla saga. In ‘Uomo d’Onore’ esploreremo le sue origini e capiremo chi era prima di salpare per gli Stati Uniti.
È chiaramente un DLC rivolto agli appassionati, che ricalca la filosofia secondo la quale non bisogna necessariamente tentare di intercettare la più larga fetta di pubblico possibile.
Il DLC è infatti passato in sordina ma, al prezzo di circa 10,00€, è perfetto per chi cerca una scusa per ritornare in Sicilia. Se inoltre non avete ancora giocato all’eccellente remake del primo Mafia, il DLC potrebbe darvi la spinta che vi serve a provare uno dei migliori remake videoludici mai realizzati.
E voi avete giocato a Mafia The Old Country?
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