Come da tradizione. la domenica è il giorno delle demo e questa settimana abbiamo grosse novità per voi. Abbiamo testato tantissimi titoli indie nella settimana di Ferragosto e abbiamo scovato alcune perle che ribaltano completamente i rispettivi generi

Veniteli a scoprire insieme all’Alpaca

Is This Seat Taken? – Poti Poti Studio

Is This Seat Taken? - Demo

Cominciamo con un titolo che vi abbiamo già citato in passato, quando vi abbiamo elencato i migliori indie in uscita ad agosto. Si chiam Is This Seat Taken? ed è stato sviluppato dallo studio spagnolo Poti Poti Studio.

Al di là del nome indubbiamente esilarante dello studio di sviluppo, la demo di Is This Seat Taken? ci sorprende con il suo gameplay rudimentale ma innovativo, che si libera dalle tradizionali demarcazioni che separano i generi e offre un esperienza che trova nella sua semplicità il suo punto di forza.

Si tratta di una sorta di puzzle-game, nel quale il giocatore dovrà dislocare i vari personaggi in base alle loro preferenze. Questi piccoli esserini geometrici avranno ognuno le proprie richieste. Chi vorrà sedersi vicino ad un amico, chi vicino al finestrino del bus o in una specifica poltroncina del cinema. Dobbiamo quindi tentare di esaudire contemporaneamente tutte le richieste per soddisfare tutti dal primo all’ultimo in modo da guadagnare un rating sempre più alto.

È questo il loop di base del gameplay e mentr la scenografia può variare e gli enigmi diventare sempre più contorti, il giocatore interagirà quasi unicamente con questo sistema. Certamente non siamo davanti ad un capolavoro pronto a cambiare per sempre l’industria, ma senza dubbio abbiamo fra le mani un titolo divertente e coinvolgente, e a volte questo è più che sufficiente.

Loddlenaut – Moon Lagoon

Proseguiamo con un altra demo piuttosto singolare, che ci cala nei panni di un sommozzoatore incaricato di ripulire il fondale oceanico. Ci troviamo nel pianeta alieno di GUP-14, che però è una chiara allegoria della Terra, da tempo massacrata da un’inquinamento fuori controllo che minaccia la salute dei nostri mari.

Nei panni del protagonista utilizzaremo il nostro attrezzo a forma di pistola per risucchiare tutti i rifiuti e ripulire dalla sporcizia i fondali. Tutti gli oggetti che raccogliamo li possiamo riporre all’interno di appositi cestini che ci ricompenseranno con materiale utile ad acquistare upgrade par la nostra strumentazione.

Nel corso del gioco incontreremo anche alcuni esemplari della fauna aliena, che dovremo nutrire e tutelare per completare la nostra opera di salvaguardia della natura locale. Ne risulta un gameplay rilassante e quasi catartico, perchè non c’è nessuna sfida che il giocatore deve superare, semplicemente ci basta lasciarci cullare dalle correnti e nel frattempo ripulire tutta la sporcizia che incontriamo durante il percorso.

Ad arricchire l’atmosfera anche uno stile artistico molto semplice e colorato, che non punta assolutamente al realismo ma ha quasi un sapore retro che ben si sposa con la demo di questo nuovo titolo indie.

Verses of Hope – Flying Frog Studios

Torniamo ad un genere più classico, quello del platform 2D. Verses of Hope ne offre una versione interessante arricchita da ambientazioni in pixel art e colori tenui, accompagnati da un protagonista che prende le sembianze di una piccola sfera luminosa.

La particolarità di questa demo però sta nella struttura dei suoi livelli. All’inizio di ogni stage il giocatore riceverà una poesia incopleta, che durante il livello dovrà completare scovando oggetti appositi. Il completamento del poema però dipende unicamente dalle scelte del giocatore e ciò influenzerà la storia, la colonna sonora, il level design e il livello di difficoltà.

Gli sviluppatori promettono ben 20.000 combinazioni diverse nella versione definitiva del gioco, rendendolo così estremamente vario e mai ripetitivo utilizzando una strategia a dir poco originale. Se siete stanchi dei soliti platform e cercate qualcosa di più audace, questa demo non potete perdervela.

2048 Dungeons – Retrovese Studios

Ve la ricordate 2048? Quell’app ormai antica che ospitava un piccolo videogioco mobile semplicissimo, nel quale dovevamo far scivolare i tasselli su una scacchiera quadrata con lo scopo di unire numeri ugali sommandoli fra loro, fino a raggiungere la cifra limite di 2048-

2048 Dungeons segue esattamente lo stesso meccanismo, arricchendo però la scacchiera di trappole, sorprese e nemici. Per sconfiggere il nostro avversario dobbiamo unire i tasselli fino a generare un numero pari alla sua salute, ma dobbiamo stare molto attenti ad evitare di cadere nei suoi tranelli, perchè anche il nostro protagonista rischia di essere colpito.

La formula è veramente semplicissima e chiunque si può avvicinare a questa demo, tuttavia gli sviluppatori hanno fatto un buon lavoro nel ricreare uno stile artistico ben definito che lo distinguesse dal resto dei roguelite. Oltre alla Story Mode poi ci saranno anche due modalità aggiuntive. La prima è chiamata Arcade Mode, che elimina tutti gli elementi narrativi e ci mette alla prova con un arena dopo l’altra. L’altra invece è la Endless Mode, nella quale le nostre risorse saranno limitate e non potremo rifocillarci fino alla fine della run.

Un ottima idea per riproporre la formula di una delle prime app videoludiche apparse su smartphone ormai più di dieci anni fa.

Kosmocean: The Endless Sea – Warp Zone Corporation

Concludiamo con un nuovo titolo d’avventura che dovrebbe debuttare nel 2026. Si chiama Kosmocean: The Endless Sea ed è stato sviluppato dallo studio indie francese Warp Zone Corporation, che si è chiaramente ispirato a Subnautica per il loro titolo di debutto.

Kosmocean ci porta in fondo al mare ad esplorare il fondale con il nostro mini sottomarino, guidato dal giovane protagonista Ikki. Lui e suo nonno vivono in una piccola isola sul pianeta di Kosmocean, un mondo coperto dagli oceani dove gli umani sopravvivono su piccoli arcipelaghi. I due sono riusciti a progettare e costruire un piccolo sottomarino denominato Bathyscaphe con materiali di scarto e Ikki esplorerà i mari in cerca di materiali.

La demo ci offre uno sguardo ai primi minuti di gioco, che mettono in mostra tutta la vivacità del mondo di gioco e dello stile artistico scelto dagli sviluppatori. Ogni elemento ed ogni animazione sono realizzate completamente a mano e questo rende più autentica tutta la durata della demo. Per quanto riguarda invece il gameplay, il tutto è incentrato sull’esplorazione, perchè incontreremo tantissima flora e fauna nascosta nei fondali marini bidimensionali di Kosmocean. Non tutti saranno amichevoli e dovremo stare attenti non soltanto alle condizioni del nostro sottomarino, ma anche alle possibili minacce che si nascondono dietro ogni angolo. Alla fine della demo ci aspetta persino una boss-fight, scontro che ci ha colti decisamente di sorpresa.

E voi avete qualche demo da proporci?

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