Questa settimana è partito l’Indie Selects Demo Fest, l’evento promosso da Xbox durante il quale saranno rese disponibile una serie di 40 demo pensate per introdurre altrettanti progetti indie presto in arrivo su tutte le piattaforme.
Si può considerare un po’ come la “fiera delle demo” e la nostra redazione ha da sempre promosso la pratica di offrire ai giocatori un piccolo assaggio di gameplay per valutare un ipotetico futuro acquisto.
Negli ultimi giorni abbiamo testato cinque delle quaranta demo offerte dall’Indie Selects Demo Fest e qui di seguito vi presentiamo quelle che secondo noi sono le migliori.
Yooka-Replaylee

Una demo imperdibile per tutti gli amanti dei platform 3D è quella di Yooka-Replaylee, una versione ricostruita del classico indie firmato Playtonic Games. Lo studio britannico composto da veterani dell’industria che hanno lavorato a capolavori del calibro di di Banjoo-Kazooie e Donkey Kong Country ritorna con una versione perfezionata del suo collectathon, la quale propone una qualità grafica migliore e tanti contenuti aggiuntivi.
Interpretiamo il simpatico duo di mostriciattoli, Yooka e Laylee, il primo è un simpatico geco verde leader della spedizione e il secondo invece è un pipistrello viola dal carattere irriverente. Con le loro abilità tenteranno di sventare i piani malvagi di Capital B, che vuole utilizzare il magico One Book per dominare il mondo.
Insieme a Yooka e Laylee dovremo andare alla ricerca di tutte le Pagimagiche dislocate nel coloratissimo mondo di gioco, colmo di oggetti da scoprire e sorprese da svelare. La demo ci offre soltanto un breve sguardo a quello che è uno dei migliori platform indie degli ultimi anni ma è un’altra occasione per i fan del genere di riscoprire una vera e propria perla.
Aikyam

Cambiamo totalmente genere con Aikyam, un titolo ispirato alla cultura indiana e sviluppato dallo studio canadese Thousand Stars Studio. Ci troviamo nel Villaggio di Aikyam, popolato da creaturine umanoidi realizzate con uno stile grafico stilizzato che sarà una delle importanti caratteristiche del progetto.
i due co-sindaci del villaggio sono spariti all’improvviso e si sospetta che i demoni possano approfittare della situazione di caos per prendere il controllo di Aikyam. Vestendo i panni di Vishva, Ramli, and Guruji dovremo tentare di motivare gli altri abitanti del villaggio ad intervenire e ad impedire che i demoni prendano il controllo della città.
I tre protagonisti utilizzaranno la danza per convincere i propri concittadini e questo si traduce in un gameplay che ricorda una sorta di combattimento a turni. Dovremo guidare il nostro team e farlo danzare selezionando le mosse giuste e utilizzando il tempismo corretto per conquistare i cuori degli abitanti.
Lo studio canadese riesce a regalarci un breve sguardo sull’antica cultura indiana grazie al proprio titolo e ai suoi adorabili personaggi e pensiamo che la condivisione culturale sia uno degli scopi più nobili che possa raggiungere un videogioco.
Mina The Hollower

Proseguiamo con un titolo indie che stiamo seguendo da diversi mesi. Si chiama Mina The Hollower ed è stato sviluppato da Yacht Club Games, gli stessi che ci hanno regalato l’apprezzatissimo Shovel Knight nell’ormai lontano 2014.
Vestiamo i panni di Mina, una topolina che si imbarca nella missione di salvare la sua terra natale da una misteriosa minaccia, dopo che il suo mentore ha reclamato il suo aiuto. Mina quindi, con i suoi poteri di Hollower, risponde alla richiesta di soccorso e intraprende questa pericolosa avventura durante la quale accrescerà i suoi poteri e proverà a sè stessa e al resto del mondo le sue incredibili capacità.
Si tratta di un titolo dalle forti tinte retro, perchè adotta una ben precisa estetica in pixel-art ispirata ai classici degli anni ’90. Chiunque sia cresciuto con un Game Boy apprezzerà sicuramente lo stile artistico semplice ma pur sempre affascinante anche a decenni di distanza. Naturalmente gli sviluppatori aggiungono una serie di ritocchi che rendono la formula di gameplay più moderna, grazie ad animazioni fluide e un’immensa quantità di dungeon e di personaggi.
La personalizzazione dell’arsenale di Mina poi è un’altra importante attrattiva per chi cerca un gameplay modulabile alle sue preferenze e soprattutto un mondo in gioco in cui ad ogni angolo c’è qualcosa di nuovo da scoprire. la demo ci offre soltanto la prima mezz’ora dell’avventura ma non dovremo aspettare molto per proseguire da dove abbiamo abbandonato, perchè Mina: The Hollower uscirà il prossimo 31 ottobre.
Biped 2

Proseguiamo con un sequel creato da NEXT Studios, che ci regala il secondo capitolo di Biped. Il titolo del 2020 aveva introdotto un innovativo gameplay cooperativo, nel quale i due giocatori dovevano collaborare per superare i rompicapi costruiti dagli sviluppatori muovendo i protagonisti in maniera strategica. L’innovazione era promossa anche dallo schema di controlli dei due protagonisti, che dovevano essere mossi con cautela perchè la levetta destra e sinistra corrispondevano alle loro due zampette robotiche.
Con il sequel torniamo a vestire i panni di Aku e Sila e viene riproposto lo stesso bizzarro schema di controlli, arricchito però da altre opzioni di movimento e nuovi livelli molto più complessi e intricati. Stavolta la modalità cooperativa è stata estesa fino ad accogliere ben 4 giocatori, per trasformare Biped 2 in un party game a tutti gli effetti.
A fare il suo ritorno trionfale anche la modalità Workshop, che permette aqi giocatori di creare i propri livelli per giocarli in prima persona o condividerli con il resto della community. Biped 2 si preannuncia un nuovo indi all’insegna della creatività, cosa che gli sviluppatori hanno dimostrato di avere a cuore già dal capitolo originale.
Dead Reset

Concludiamo con un titolo molto originale dalle chiare titnte horror. Si chiama Dead Reset ed è stato sviluppato dallo studio gallese Wales Interactive. Non si tratta di un videogioco horror come tanti altri, perchè assomiglia molto di più ad un cortometraggio interattivo, durante il quale saremo incaricati di prendere importanti decisioni per determinare il proseguire della storia.
Interpretiamo Cole, un giovane chirurgo che dopo essere stato sedato si sveglia in una misteriosa sala operatoria dove i suoi rapitori lo obbligano ad effettuare un intervento sulla paziente che ospita all’interno dei suoi organi vitali uno strano parassita. A questo punto Cole, e di conseguenza il giocatore, dovrà decidere se collaborare o liberarsi e in che modo approcciarsi a questa situazione estremamente precaria.
Il rischio che tutti i protagonisti vengano sterminati dalla strana entità è concreto e Cole continuerà a risvegliarsi all’inizio della storia dando vita ad un vero e proprio loop temporale del quale il protagonista presto si accorgerà. Starà al giocatore capire come uscire indenne da questa situazione, salvaguardando la propria vita e quella dei suoi rapitori.
Si tratta senza dubbio di un progetto molto originale, che fa della sua narrativa a scelte il suo principale punto di forza. Inevitabili i paragoni ad Until Dawn e al resto del repertorio di Supermassive Games, con l’unica differenza che qui si controllano veri attori e non una loro riproduzione in-game.
E voi avete testato qualche demo dell’Indie Selects Demo Fest?
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