Il mondo indie ci riserva sempre tantissime sorprese. Si può dire che quest’ultimo anno è stato dominato da capolavori creati da studi indipendenti, come Hollow Knight: Silksong e Clair Obscur: Expediton 33, che si avviano a vele spiegate verso la vittoria del Game of the Year.
Sapete bene che esplorare il sottobosco indie è la nostra principale missione e oggi vi vogliamo presentare un progetto tutto italiano che ha catturato il nostro interesse. Si chiama For a Fistful of Coins ed è ancora in fase di sviluppo da parte dello studio chiamato Eclipsa Games. Abbiamo testato la demo attualmente disponibile su itch.io e gli sviluppatori ci hanno concesso un po’ del loro tempo per rispondere ad alcune nostre domande.
Ecco le nostre impressioni di For A Fistful of Coins, uno dei prospetti indie italiani più interessanti in circolazione
Come far crescere una gilda

La demo di For A Fistful of Coins si apre in maniera piuttosto immediata, perchè veniamo catapultati immediatamente dietro il bancone di una taverna e ci viene spiegato che da questo momento in poi saremo a capo di una nuova Gilda appena fondata.
Un affabile barista che sorride dietro al suo barbone bianco ci introdurrà alle prime meccaniche del gioco. Ci spiegherà che il nostro compito sarà accogliere i mercenari che busseranno alla nostra porta in cerca di lavori e missioni, quindi starà a noi cercare di conoscerli meglio e affidarli incarichi che possano adattarsi ai loro talenti.
Il primo mercenario a bussare alla porta della nostra locanda sarà un certo Von Battlechad, nome che tradisce il suo carattere arrogante e presuntuoso. Proveremo a fargli qualche domanda iniziando a prendere dimestichezza con la meccanica secondo la quale abbiamo a disposizione soltanto quattro quesiti per farci un’idea del carattere del mercenario, per poi affidargli una missione dalla mappa.
Se voltiamo il nostro sguardo verso sinistra infatti ci accorgiamo di avere a disposizione una mappa del continente di Roveria, che ci mostrerà le missioni da poter affidare ai nostri mercenari. Possiamo infatti leggere i dettagli della richiesta e capire anche quanti giorni occorreranno al mercenario per portarla a termine.
A Von Battlechad però possiamo affidare soltanto l’unica missione che appare al momento sulla mappa e lui la accetterà sfoggiando la sua inconfondibile spocchia. La demo di For A Fistful of Coins però entrerà nel vivo il giorno successivo, quando ci farà visita l’emissario della Gilda del Sole Nero, una sorta di organizzazione che raccoglie le richieste dei cittadini provenienti da ogni angolo di Roveria e le distribusce alle varie Gilde che poi se ne prenderanno cura attraverso i loro mercenari.
Ci accoglie calorosamente e sembraa molto lieto della notizia di una nuova Gilda nei paraggi, tuttavia l’emissario non porta soltanto buone notizie. Ci consegna il giornale quotidiano chiamato La Gazzetta del Sole Nero, una meccanica geniale inserita nella demo di For A Fistful of Coins, perchè ci permette di leggere le notizie in arrivo dal continente e soprattutto di capire se i nostri mercenari hanno portato a termine le missioni da noi affidate.
Purtroppo in questo numero de La Gazzetta del Sole Nero c’è scritto che Von Battlechad non ce l’ha fatta, svanito nell’ombra dei boschi di Ravenshade e probabilmente sbranato dalla bestia che lo avevamo inviato ad affrontare. Questo è un momento importante che serve a comunicare al giocatore l’importanza delle sue scelte. Dovremo studiare le caratteristiche di ogni richiesta e abbinarla al mercenario più adatto se vogliamo che la nostra Gilda abbia sempre più successo e se preferiamo non avere vite sulla coscienza. Non preoccupatevi per Von Battelchad però, il suo destino era già segnato.
Da questo momento in poi la demo di For A Fistful of Coins ci lascia liberi di sperimentare. Arriveranno alla nostra porta altri mercenari dai talenti più disparati, marinai nostalgici, assassini professionisti e scudieri fragili ma abili con le parole. Il nostro compito sarà parlare con loro e conoscerli sempre meglio, per essere in grado così di affidare loro missioni dove i loro talenti possono brillare.
Non è sempre semplice abbinare ogni missione ad una specifica personalità e a volte quando l’emissario della Gilda del Sole Nero si presenta la mattina seguente con la copia del giornale la paura di aver condannato a morte certa uno dei nostri mercenari è concreta. È anche questo però il punto di forza di For A Fistful of Coins, perchè il sistema di gameplay che gli sviluppatori sono riusciti ad implementare è sicuramente unico.
Se siete fan delle avventure grafica questa è una demo che non potete perdervi ma se anche voi, come noi, siete appassionati di indie e cercate di scovare finalmente qualcosa di nuovo e mai visto, la demo di For A Fistful of Coins può rispondere a tutte le vostre necessità. Non vediamo l’ora di capire come si evolverà questo progetto che, pur essendo interessante, è ancora soltanto all’inizio. Abbiamo fatto due chiacchiere con gli sviluppatori di For A Fistful of Coins, che ci hanno raccontato alcuni retroscena del progetto. Ora passiamo la parola a loro.
Parola agli sviluppatori – Intervista a Eclipsa Games

Ci spiegate un po’ com’è partita l’idea di creare For A Fistful of Coins? Da dove ha avuto origine?
La storia di questo progetto è decisamente più lunga della sua effettiva realizzazione. L’idea di For a Fistful of Coins nasce ormai quattro anni fa come una proposta di progetto del primo anno all’Accademia The Sign di Firenze. L’idea venne purtroppo bocciata per via della sua infattibilità: in effetti, era un progetto un po’ troppo ambizioso per degli studenti inesperti anche se volenterosi.
Al terzo e ultimo anno di corso si è presentata l’occasione giusta: alcuni dei membri del team originale erano capitati nuovamente assieme! Ci siamo pertanto decisi a riproporre, con un’idea maturata, For a Fistful of Coins; abbiamo dovuto dimostrare quanto tenessimo al progetto per farcelo approvare e, nonostante sia stato difficile, sicuramente ne è valsa la pena.
Questo è un gioco che si basa principalmente sui dialoghi fra il giocatore e i suoi Mercenari, cosa che secondo noi lo contraddistingue. Siamo curiosi di sapere cosa vi ha ispirato perché noi lo abbiamo trovato un gameplay davvero unico.
Le idee che hanno dato fondamento al gameplay di For a Fistful of Coins derivano da diverse fonti. La prima è sicuramente la passione di tutti i membri del team per i GdR, soprattutto cartacei: da qui che nasce la volontà di inserire il dialogo come chiave di volta del gioco e la conoscenza come prima risorsa. Questa nostra visione si manifesta in uno stile di gioco gestionale meno preoccupato delle risorse materiali e più intento a sfidare l’occhio del giocatore per i dettagli e la sua capacità di creare collegamenti logici sulla base di ciò che ha appreso leggendo i testi nel gioco; al contempo sono state messe in pratica alcune mirate regole di design: una risorsa risulta più interessante se, per ottenerla, il giocatore viene sfidato a trovarla, anche se nascosta davanti ai suoi occhi. Invece che attraverso la creazione di meccaniche complesse o statistiche, ci è sembrato appropriato mettere alla prova proprio l’intelletto e la comprensione del testo del giocatore.
L’ultimo fattore è quello affettivo: avevamo intenzione di unire due dei titoli che più abbiamo apprezzato, quello di “Papers, Please” e quello di “Darkest Dungeon”. Per questo abbiamo cercato di creare qualcosa che si posizionasse a metà, un’efficace crocevia tra narrativo e gestionale, immerso in un immaginario medievale fantasy dotato di un’identità tutta nostra.
Voi siete riusciti a creare una demo veramente impressionante ma immaginiamo che il viaggio sia stato lungo e faticoso. Che consiglio dareste a qualcuno che vuole come voi buttarsi nel mondo dello sviluppo videoludico?
La cosa più importante è avere un apprezzamento per la propria idea e la volontà di vederla realizzata, mantenendo comunque aspettative realistiche: pensiamo sia fondamentale conoscere i punti di forza e le limitazioni dei propri colleghi stabilendo una comunicazione efficace; non per forza il vostro team di lavoro deve essere composto da amici di lunga data, ma sicuramente si deve creare un rapporto di fiducia tale da poter lasciare che ogni membro possa gestirsi autonomamente.
Nel momento in cui vi troverete per le mani una versione del gioco che potete presentare, per quanto minimale, il nostro consiglio è di partecipare a tutti quegli eventi indie alla vostra portata: ce ne sono più di quanti immaginiate! Tra questi, sicuramente riteniamo importanti gli aperitivi per conoscersi tra developer e soprattutto le fiere, con un occhio di riguardo per quelle dedicate al gaming nello specifico… insomma, qualsiasi evento accetti di ospitarvi ad un prezzo accessibile.
Ultima domanda a cui probabilmente però non potrete rispondere. Ci sono già piani per una data di lancio di For A Fistful of Coins?
Essendo tutti quanti impegnati nella nostra vita privata con lavoro, università e progetti personali, non possiamo fornire una data certa per il lancio di For A Fistful of Coins; sicuramente abbiamo in previsione almeno un altro anno o due di produzione. Nel mentre, però, continueremo a rilasciare aggiornamenti sulla nostra pagina di Itch.io e sulla nostra Community Discord!
E voi lo conoscevate For A Fistful of Coins?
Unisciti a noi e segui l’Alpaca su Instagram, Facebook e X.