Ci avviciniamo alla fine dell’anno e, mentre tutti sono concentrati sulla sfida fra GTA VI e Ocarina of Time, è stato appena rilasciato il titolo di debutto dello studio cinese S-Game chiamato Phantom Blade Zero. L’action RPG ci cala nei panni di Soul, un assassino membro dell’organizzazione segreta chiamata L’Ordine, che viene tradito dai suoi compagni e accusato dell’omicidio del Patriarca.
Queste premesse piuttosto generiche ci accolgono in un titolo caratterizzato da un gameplay ad altissima tensione, caratterizzato da un sistema di combattimento complesso e da boss spettacolari. Oggi vogliamo offrirvi qualche consiglio per affrontare al meglio le prime ore di gioco e dissipare alcuni dubbi relativi al gameplay di Phantom Blade Zero.
Blu: Parare – Rosso: Schivare

Il combattimento di Phantom Blade Zero è basato principalmente sul tempismo. Come in tanti altri titoli di questo genere sarà fondamentale capire quando attaccare e quando parare. Chiaramente la meccanica della parata perfetta è centrale ma gli sviluppatori di S-Game hanno implementato una chiara distinzione fra gli attacchi nemici che possono essere parati e quelli invece che vanno necessariamente schivati.
Prima di sferrare il colpo, l’arma nemica si illuminerà per mezzo secondo di un bagliore rosso o blu, che indicherà come dobbiamo rispondere all’attacco.
- Blu: Parata
- Rosso: Schivata
Si tratta di una semplice distinzione che col tempo riusciremo anche a prevedere ma, durante le prime ore vi consigliamo di prestare attenzione.
La barra dello Sha Chi

Il perno dell’intero sistema di combattimento di Phantom Blade Zero è la barra dello Sha-Chi. Questo indicatore giallo si trova sotto la barra della salute di Soul e governa ogni sua mossa. Si tratta di una sorta di barra della stamina, che se viene completamente svuotata ci lascia in uno stato vulnerabile in cui rischiamo di subire danni elevati senza poter difenderci.
L’obiettivo sarà infatti quello di svuotare la barra dello Sha-Chi del nemico ma per farlo dobbiamo tenere presente alcuni fondamentali dettagli.
Prima di tutto effettuare una parata perfetta non diminuisce il nostro Sha-Chi e ci permette di rispondere subito all’attacco. La schivata perfetta invece svuoterà una quantità maggiore dello Sha-Chi nemico. I nostri attacchi leggeri non costano Sha-Chi, che invece verrà speso per effettuare attacchi pesanti.
Il loop perfetto insomma sarà: Schivata/Parata perfetta -> Attacco pesante -> Attacco leggero
In questo modo svuoteremo la barra Sha-Chi nemica e a quel punto sarà possibile infliggere un’Esecuzione.
I nemici non respawnano

Questo è un buon momento per ricordare che Phantom Blade Zero non è un soulslike. Le somiglianze con Sekiro restano soprattutto estetiche e nonostante esistano sicuramente alcuni parallelismi, è evidente che il titolo di S-Game non vuole ricalcare la formula di From Software.
Una delle caratteristiche fondamentali che dimostra come Phantom Blade Zero non faccia parte della famiglia dei soulslike è rappresentata dal fatto che i nemici non respawnano. Quando riposiamo nei checkpoint, chiamati Campane in questo caso, ci aspettiamo di vedere l’area circostante ripopolarsi dei nemici appena sconfitti ma qui non accade.
Questo comporta una conseguenza che forse non tutti si aspetteranno e alla quale bisogna fare attenzione, ovvero il fatto che i punti esperienza sono limitati. In Phantom Blade Zero ogni nemico che abbattiamo ci ricompensa con Polvere di Conoscenza, che poi useremo per salire di livello. Non potendo contare sui nemici che respawnano dovremo quindi valutare bene come spendere questa risorsa, che diventa ancora più preziosa.
Sperimenta con le armi

Gli stessi sviluppatori hanno specificato che sperimentare con le armi del gioco sarà fondamentale. Questo è facilitato anche dal fatto che i materiali usati per potenziarle possono essere recuperati.
Pare infatte che esista un Talismano che resetta il livello dell’arma e restituisce i materiali al giocatore. Ogni 5 livelli di potenziamento inoltre sbloccano una nuova abilità, il che rende significativo ogni investimento
Non skippare i boss opzionali

Pur non essendo un open-world tradizionale, Phantom Blade Zero lascia spazio all’esplorazione e nasconde una serie di boss opzionali da scovare e affrontare. Il consiglio è quello di affrontarne il più possibile, perchè ogni boss abbattuto ci ricompenserà con una nuova arma da testare, oltre che a punti esperienza e risorse preziose.
Armi secondarie

Il sistema di combattimento di Phantom Blade Zero comprende l’uso di un’arma secondaria chiamata Phantom Edge. Questi strumenti possono essere utili non soltanto in combattimento ma anche nell’esplorazione perchè permettono di interagire in maniera unica con il mondo di gioco.
Esistono Phantom Edges che possono aprire aree bloccate e raggiungere nuove porzioni nascoste del mondo di gioco oltre a garantire l’uso di alcune mosse utili nel combattiemento, come la capacità di bloccare gli scudi.
L’unico limite delle Phantom Edges è che possono essere usate un numero limitato di volte, prima di dover essere necessariamente ricaricate ad una Campana.
Niente minimappa

Il mondo di Phantom Blade Zero è organizzato in livelli aperti collegati fra loro, che possono essere esplorati liberamente. Dovemo però indagare bene l’area circostante perchè non avremo a disposizione nessuna minimappa.
Esiste soltanto una flebile traccia rossa che ci conduce alla prossima Campana ma il resto dipenderà dalla nostra curiosità e dal nostro senso dell’orientamento. Assicuratevi quindi di aver scovato ogni segreto prima di proseguire nella campagna principale.
E voi giocherete a Phantom Blade Zero?
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