Il 2025 è stato indubbiamente l’anno degli indie. L’enorme popolarità di titoli come Clair Obscur: Expedition 33 e Hollow Knight: Silksong ha finalmente dimostrato a tutto l’universo videoludico che l’indie è la nuova frontiera, con buona pace dell’industria tripla A che si sta dirigendo a vele spiegate verso live-service e Intelligenza Artificiale.
In Italia esiste una realtà indie estremamente florida e creativa, che la nostra redazione non perde occasione di setacciare alla ricerca di nuovi interessanti progetti. Oggi vi vogliamo presentare Vicky La Volpe, il nuovo platform in 2D sviluppato dai ragazzi di Nine Lives Interactive.
Un adorabile platform

Non appena si apre il menù principale di Vicky La Volpe, ci rendiamo perfettamente conto di essere davanti ad un lavoro nato dalla passione dei suoi creatori. Veniamo subito accolti da una musica rilassante, che accompagna la tendina dalla quale potremo scegliere una delle otto lingue in cui il progetto è stato doppiato.
L’impatto è immediato, ci aspetta un’avventura che fa della sua semplicità il suo punto di forza e accoglie giocatori di tutte le età con una simpaticissima mascotte. La protagonista Vicky è una piccola volpe bidimensionale dal caratteristico manto arancio, contraddistinta però da un foulard rosso sul collo e nei platform lo sappiamo, la mascotte è fondamentale.
Prima di lasciarci liberi di correre allegramente e sperimentare i comandi nel primo livello, Vicky La Volpe ci presenta una breve vignetta animata che introduce la semplicissima narrativa del gioco. Ci troviamo davanti ad un falò acceso e una voce fuori campo spiega come Vicky si sia addormentata placidamente la notte del 4 ottobre. Al suo risveglio però ha realizzato con grande sorpresa di non aver dormito soltanto una notte ma che, dal momento in cui ha chiuso gli occhi, sono passati ben dieci giorni.
Qualcosa non va, è evidente, ed è da questo momento in poi che Vicky La Volpe parte per un viaggio incredibile alla scoperta del mondo. Esploreremo tante ambientazioni diverse, dalle verdi praterie agli aridi deserti, e nel frattempo incontreremo tanti nuovi amici con cui interagire che ci insegneranno nuove mosse e abilità.
Andiamo con ordine però. Vicky La Volpe si calerà sulla primissima piattaforma con il suo paracadute e è qui che parte il tutorial. Il giocatore dovrà affrontare una serie di livelli composti da piattaforme da esplorare e lo scopo sarà cercare di stanare tutta l’uva che vi si nasconde. È importante quindi trovare il modo di raggiungere tutti gli angoli di ogni stage per poterlo completare al 100%.
Inizialmente però Vicky La Volpe potrà solo muoversi avanti e indietro, non potrà neppure saltare. E come può la nostra protagonista raggiungere ogni piattaforma senza poter saltare? Non abbiate paura perchè è qui che gli sviluppatori introducono la meccanica più originale del gioco.
Vicky nel corso di ogni livello incontrerà altri adorabili animaletti e ognuno di essi le insegnerà una nuova abilità. La prima che capita sul nostro cammino è appunto una scimmietta che ci insegnerà come saltare, regalandoci la mossa senza la quale sarebbe impossibile concepire un platform 2D.
In ogni livello esiste almeno un animaletto che nasconde una nuova abilità e in questo modo gli sviluppatori incentivano il giocatore ad esplorare tutto il livello. Si tratta di una trovata geniale, che permette a Vicky La Volpe di adattare la sua complessità alle abilità che il giocatore ha appena acquisito, implementando così una curva di apprendimento costante ma mai troppo invasiva.
In questo modo gli sviluppatori possono permettersi di introdurre percorsi sempre più complessi e persino nemici da affrontare. L’impalcatura del gameplay resta semplice ma questa ingegnosa meccanica consente al gioco di innovarsi sempre e di non essere mai ripetitivo.
A completare il quadro c’è un sound design davvero eccellente, che accompagna i movimenti di Vicky La Volpe in maniera coerente e si adatta al tema del livello immergendoci ancora meglio nell’ambiente circostante.
Abbiamo avuto l’opportunità di fare qualche domanda agli sviluppatori di Nine Lives Interactive, i creatori di Vicky La Volpe. Ci hanno raccontato alcuni dei retroscena del progetto e da qui lasciamo la parola a loro.
Parola agli sviluppatori

Ci raccontate un po’ le origini del vostro progetto?
Il progetto ha radici lontane e nasce da una motivazione strettamente personale. Dovete considerare che noi del team abbiamo già tutti un nostro lavoro nella vita di tutti i giorni, quindi Vicky La Volpe non nasce da una stretta esigenza commerciale o di business. La scintilla è scoccata guardando al nostro passato: alcuni di noi hanno vissuto l’esperienza del ricovero ospedaliero durante l’infanzia, o l’hanno vissuta stando accanto a parenti stretti. Ci ricordiamo bene quanto fosse pesante quella situazione e quanto, in quei momenti, avere la possibilità di “evadere” mentalmente giocando fosse fondamentale.
Oggi che siamo grandi, abbiamo sentito il bisogno di “ricambiare il favore”. Ci teniamo però a precisare una cosa importante fin da subito: anche se la nostra missione sociale è rivolta ai bambini in ospedale, il gioco è stato sviluppato per essere un’esperienza godibile da tutti, senza limiti di età.
Volevamo creare un platform solido, capace di intrattenere e sfidare chiunque: dal giocatore più esperto in cerca di un classico del genere, fino a chi si avvicina a questo mondo per la prima volta. Attualmente il gioco è in fase “Coming Soon” su Steam. Avendo gestito lo sviluppo direttamente e con le nostre forze, siamo riusciti a contenere i costi vivi; questo ci permette di vivere il lancio con serenità, senza l’ansia del guadagno a tutti i costi, concentrandoci invece sul nostro vero grande obiettivo: riuscire a portare il gioco in dono ai reparti pediatrici.
C’è stato qualche titolo in particolare al quale vi siete ispirati?
Assolutamente sì! Si vede molto che abbiamo guardato con nostalgia a quell’epoca d’oro dei platform, specialmente quelli della prima PlayStation. Le nostre ispirazioni spaziano dai colossi del genere come Crash Bandicoot, Spyro e Super Mario, fino a quei bellissimi giochi con cui la Disney faceva rilassare e divertire i bambini (e non solo). La lista delle reference è lunga e variegata: Toy Story 2, Tarzan, Paperino, Aladdin, Tigro, Peter Pan, La Carica dei 102, A Bug’s Life… Di tutti questi c’è una sorta di piccola reference nel nostro gioco.
Vi facciamo un paio di esempi giusto per stuzzicarvi (il resto ve lo lasciamo scoprire): quando Vicky rimane ferma per un minuto, inizia a giocare con uno Yo-Yo viola proprio come faceva Crash in Crash Bandicoot 3; oppure le piume da raccogliere sono un omaggio a Peter Pan. Stiamo tra l’altro già lavorando a futuri DLC dove ci saranno citazioni ancora più evidenti. Volevamo ricreare proprio quel feeling lì: colorato, immediato e spensierato.
Come mai avete scelto proprio il genere platform 2D per Vicky La Volpe? È stato per dare un tocco nostalgico?
C’è sicuramente una componente di affetto verso il 2D, uno stile che sentiamo molto nostro e su cui abbiamo maturato esperienza nel tempo, ma la scelta è stata dettata soprattutto dal pensiero verso il nostro pubblico. Volevamo la massima accessibilità: il gioco è compatibile sia con joypad che con la semplice tastiera e lo abbiamo già tradotto in ben 9 lingue. La nostra filosofia è che non deve essere il giocatore a doversi adattare al gioco, ma è il gioco che deve essere concepito per essere adatto a lui.
Ma c’è di più: volevamo un titolo capace di unire. L’atmosfera colorata e la dolcezza di Vicky La Volpe non hanno età: piacciono ai bambini ma conquistano anche gli adulti. Allo stesso modo, la sfida è pensata per divertire chiunque: che si giochi in famiglia passandosi il pad, tra amici, o da soli per completare tutto al 100%, l’esperienza vuole essere semplicemente universale.
Sempre in quest’ottica di supporto, abbiamo inserito una particolarità nel gameplay: le carte collezionabili che si trovano nei livelli non sono solo estetica, ma contengono frasi di insegnamento o incoraggiamento. Pensiamo che, specialmente in momenti difficili, leggere la frase giusta possa essere un piccolo aiuto prezioso. Sotto questo punto di vista siamo felicissimi perché la community internazionale ci sta aiutando tantissimo a diffondere il messaggio. Vicky è già approdata in varie live stream in giro per il mondo: lunedì era in Louisiana, domani sarà è in Francia, ma abbiamo ricevuto supporto anche dall’Italia e dalla Germania e non vediamo l’ora di approdare con Vicky in nuovi paesi o di tornarci in compagnia di altri streamer!
La volpe per noi è un animale meraviglioso. C’è un motivo per il quale è diventata la protagonista del vostro progetto?
Siamo tutti grandi amanti degli animali e dei peluches (ne abbiamo le case piene!), motivo per cui nel gioco incontrerete tanti amici animali. La scelta specifica della volpe, però, nasce da un aneddoto personale di uno di noi: in un momento molto difficile, ricevette in regalo proprio una volpina di peluche della Trudi (chiamata Vicky!), che divenne un piccolo punto di riferimento. Quando questa storia è stata condivisa con il resto del team, siamo stati tutti d’accordo: Vicky era il simbolo perfetto e doveva essere la nostra protagonista. È stata una scelta di cuore condivisa da tutti (e vi confessiamo che il nostro piccolo sogno sarebbe un giorno collaborare con Trudi per creare una “Vicky” fisica in stile videogioco).
In più c’è il messaggio che Vicky La Volpe porta con sé. Nel 2020, con il Covid, tutti noi abbiamo provato sulla nostra pelle cosa significa l’isolamento. Ecco, i bambini in ospedale questa cosa la vivono costantemente. Noi vogliamo solo aiutarli a far passare meglio quel tempo. È un’impresa tosta a livello logistico, ma ci stiamo muovendo concretamente contattando vari istituti e associazioni (come ad esempio ABIO Roma) per capire come distribuire il gioco nelle sale computer degli ospedali.
Un messaggio per i vostri lettori:
Stiamo migliorando Vicky costantemente grazie ai feedback di chi lo prova, dal semplice bug fixing a vere e proprie idee di design. Ci piace rendervi partecipi dello sviluppo: infatti, ogni volta che rilasciamo un aggiornamento, nel “changelog” (il registro delle modifiche) citiamo e tagghiamo spesso l’utente che ci ha suggerito quella specifica miglioria. Se ai lettori fa piacere, possono entrare nel nostro server Discord (trovate il link nel nostro profilo): saremmo felicissimi di dare loro una chiave per provare il playtest!
Ovviamente, essendo un playtest, tutto è in divenire, ma ogni vostra idea, critica o suggerimento sarà per noi un regalo prezioso per far crescere Vicky La Volpe insieme. Il server è in inglese per abbracciare il sostegno internazionale, ma l’ambiente è super accogliente. Il gioco è pensato per essere rilassante ma sfidante al punto giusto: cerchiamo quel compromesso difficile per cui non risulti banale per un adulto né frustrante per un bambino, così che tutti possano divertirsi.
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