L’industria dei videogiochi in Italia è ancora in fase embrionale, ma nel corso delle ultime settimane vi abbiamo raccontato di tante realtà emergenti, che si stanno facendo strada nel settore indie e hanno tutte le potenzialità per essere notate dai giocatori e dal resto dei grandi attori dell’industria.

Il nostro è sempre stato un Paese colmo di creatività, che ha sempre privilegiato il suo patrimonio artistico. Le nostre meraviglie sono riconosciute in tutto il mondo e spesso l’Italia è stata teatro di tantissime opere artistiche. Registi, musicisti, pittori e game director continuano ad ospitare le loro opere proprio qui a casa nostra e oggi vogliamo rendere loro omaggio, elencandovi quelli che secondo noi sono i migliori videogiochi ambientati in Italia

Enotria: The Last Song – Jyamma Games

Partiamo subito con un titolo che è diventato sinonimo di Italia da quando è uscito lo scorso settembre. La creazione dello studio indie Jyamma Games si è profondamente ispirata alle meraviglie del nostro Paese, innanzitutto a livello grafico. L’estetica di quello che è stato ridefinito il ‘soulslike italiano’ riprende viste e scorci familiari a chi è cresciuto fuori città e passava le estati in qualche paesino di campagna bagnato dal sole e dal mare.

Se all’epoca dell’infanzia potevano sembrarci paeselli sperduti, ora Enotria: The Last Song ci fa riscoprire la sua bellezza riproducendoli fedelmente in formato digitale. Da citare anche il forte legame con il teatro e le maschere tradizionali, che nella narrativa del titolo giocano un ruolo fondamentale e diventeranno anche uno strumento di gameplay intrecciando così tradizione e innovazione in una formula davvero unica e geniale.

Non vogliamo dare un giudizio di valore ad Enotria: The Last Song, quello lo abbiamo già fatto. Ci limiteremo ad affermare che a nostro parere il debutto di Jyamma Games è una cartolina perfetta per il nostro Paese e siamo orgogliosi di essere rappresentati da sviluppatori così talentuosi.

Indiana Jones e L’Antico Cerchio – Machine Games

Un altro grande successo dello scorso anno è senza dubbio Indiana Jones e l’Antico Cerchio, con il quale Machine Games ci ha regalato il ritorno dell’esploratore più famoso del mondo. La trama del gioco è inedita e si colloca fra “I Predatori dell’Arca Perduta” e “L’Ultima Crociata”, quindi gli sviluppatori hanno l’opportunità di contrapporre Indy ai nazifascisti, che saranno i principali antagonisti del gioco.

Nel corso dell’avventura, il protagonista viaggerà anche nell’Italia sotto il giogo mussoliniano e verrà ospitato da un suo vecchio amico prete nei pressi del Vaticano. In questa sezione del gioco controlliamo Indy nella Roma del secolo scorso, mentre l’esploratore tenterà di portare a termine la sua missione utilizzando qualisasi mezzo necessario, come la scelta di indossare un travestimento da sacerdote per mimetizzare meglio la sua presenza fra le file nemiche.

In questo caso, più che le meraviglie naturali, il gioco ci offre una finestra autentica su un’epoca oscura della nostra storia. Si tratta sempre di Indiana Jones, quindi il tutto è trattato con estrema leggerezza ai fini della storia, tuttavi a è interessante osservare come gli sviluppatori svedesi abbiano fatto il possibile per racchiudere l’essenza di quel periodo, ritraendo fedelmente un’Italia che non c’è più ma di cui restano le vie e gli edifici immortali della capitale.

Uncharted 4 – Naughty Dog

Per restare in tema di esploratori, un’altro grande cacciatore di tesori ha deciso di visitare l’Italia nel corso della sua ultima avventura. Il quarto capitolo della saga di Naughty Dog esplora un lato fino a quel momento nascosto di Nathan Drake, che si lancia in un’ultima avventura per salvare suo fratello Sam prima di accasarsi definitivamente con Elena.

Naturalmente la missione prenderà svolte inaspettate, che lo porteranno ad affrontare il pericolo a viso aperto come ha sempre fatto in passato e, uno di questi imprevisti lo porta a recarsi a Villa Rossi in Italia. Durante il capitolo VI, i due fratelli si intrufolano nella Villa per trafugare il Crocifisso di San Dismas che sta per essere messo all’asta e, per farlo, dovranno farsi strada in maniera circospetta in una riproduzione da togliere il fiato della costiera italiana.

Naughty Dog ha scelto di abbinare lo stile architettonico toscano della Villa con scorci tipici della Costiera Amalfitana, regalando al giocatore la possibilità di apprezzare panorami che solo noi italiani abbiamo sotto gli occhi ogni giorno della nostra vita. Va detto però che lo studio statunitense ha reso giustizia all’Italia creando un livello composto esclusivamente di immagini da incorniciare, fra i prati fioriti esterni alla Villa colpiti dalla luce del tramonto e gli interni in stile rinascimentale.

Dopo quasi dieci anni, quella di Naughty Dog resta una delle rappresentazioni videoludiche migliori del nostro Paese.

Ryse: Son of Rome – Crytek

È arrivato il momento di citare una vera e propria perla nascosta del catalogo Xbox, purtroppo delegittimata da un’accoglienza tiepida di pubblico e critica. Con Ryse: Son of Rome, Crytek aveva il compito di mettere in mostra tutte le potenzialità di Xbox One, che allora era l’ultima arrivata nella famiglia Xbox. Lo studio ha accettato la sfida offrendo un titolo esteticamente impressionante per gli standard dell’epoca, che dipingeva una versione distopica dell’Impero Romano con un realismo mai visto prima.

La grande rivoluzione è stata quella di sfumare i confini fra cutscene e gameplay, offrendo una simulazione dell’Antica Roma estremamente credibile, seppur molto romanzata ai fini della narrativa. Dopo oltre dieci anni restiamo convinti che Ryse: Son of Rome offra una delle riproduzioni più fedeli dell’Impero Romano grazie al sapiente uso di inquadrature cinematografiche e di un’attenzione al dettaglio quasi maniacale.

L’ambientazione dell’Antica Roma ha sempre goduto di un fascino speciale ed è un’epoca che fa da sfondo ad alcuni fra i più importanti e influenti prodotti di intrattenimento. Anche per questo motivo secondo noi Ryse: Son of Rome andrebbe rivalutato, perchè pur essendo essenzialmente un semplice hack and slash, rende onore al nostro Paese e ai fasti dell’Impero che gli ha dato i natali.

Cogliamo sempre l’occasione, quando ne abbiamo la possibilità, di consigliare questo titolo a più persone possibili, perchè merita di essere riscoperto e riconosciuto per il suo grande valore culturale.

Assassin’s Creed 2 – Ubisoft

Concludiamo questa lista con quello che è probabilmente il gioco più rappresentativo dell’Italia nei videogiochi. Stiamo parlando naturalmente di Assassin’s Creed 2, il capolavoro con cui Ubisoft ha introdotto per la prima volta il personaggio di Ezio Auditore.

L’assassino fiorentino inizierà la sua epica trilogia scorrazzando sui tetti del capoluogo toscano, ma presto la sua missione lo porterà ad esplorare anche Roma e Venezia, in un trittico di città che rappresenta la vera anima artistica del nostro Paese.

Assassin’s Creed 2 è diventato una leggenda per tanti motivi diversi, che vanno dal suo cast di personaggi memorabili alla formula di gameplay perfezionata da Ubisoft con cui lo studio si è definitivamente guadagnato di diritto un posto fra i grandi dell’industria. Il successo della saga però deriva anche dall’affascinante ambientazione che ospita l’avventura di Ezio Auditore, e dalla inconfondibile sensazione di esplorarla liberamente arrampicandosi sui tetti dell’Italia rinascimentale.

Secondo voi quali sono i migliori videogiochi ambientati in Italia?

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