Pete Parsons lascia il timone di Bungie dopo quasi un decennio, i fan sono in festa
Non c’è pace per Bungie, il leggendario studio che ha creato Halo e Destiny ed ora sta lavorando a Marathon, il nuovo e controverso live-service PlayStation. A partire dall’acquisizione da parte di PlayStation nel 2022, Bungie sta attraversando un periodo critico della sua storia. La conta dei giocatori di Destiny 2 è in caduta libera e il nuovo progetto pare destinato al fallimento.
Il CEO di Bungie Pete Parsons ha annunciato ufficialmente il suo ritiro nella giornata di ieri: “Dopo aver contribuito per oltre due decenni alla costruzione di questo incredibile studio, alla creazione della Bungie Foundation e alla crescita di comunità stimolanti attorno al nostro lavoro, ho deciso di passare il testimone”

Dopo quasi dieci anni al timone di Bungie, Parson cede il posto a Justin Truman che guiderà lo studio al lancio di Marathon. Ufficialmente Parsons si è dimesso volontariamente dalla posizione di CEO della compagnia ma pare che i malumori interni e lo scontento dei fan abbiano giocato un ruolo chiava in questa decisione. L’ormai ex CEO era finito al centro delle polemiche per aver speso 2.4 milioni di dollari nel corso di un anno per acquistare una serie d’auto d’epoca, in un periodo nel quale Bungie aveva autorizzato un taglio consistente dello staff.
Pur non essendosi macchiato di alcuna illegalità, questo retroscena ha contribuito a creare un immagine estremamente insensibile del boss di Bungie, che ora non verrà certo rimpianto dai suoi dipendenti nè tantomeno dai fan.
Sui social si moltiplicano già i post che festeggiano la notizia. “È un peccato che nel frattempo abbia rovinato la compagnia. Il danno è fatto ed è irreversibile”, “Questa potrebbe essere la migliore notizia per Destiny da tempo”. Questi sono solo alcuni dei commenti dei fan di Bungie, che accolgono la notizia con gioia.
Ora resta da capire se il nuovo CEO riuscirà ad invertire la rotta, che pare rivolta verso il disastro annunciato.
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