Little Nightmares è una saga che ci sta molto a cuore. Il primi due capitoli datati 2017 e 2021 e firmati da Tarsier Studios sono riusciti a fare breccia nel cuore dei fan grazie ad uno stile ibrido fra horror e puzzle game mai visto prima.

Lo studio svedese ha proposto due brevi campagne che sfruttano il contrasto dell’accostamento fra i protagonisti bambini e gli orrori del mondo che li circondano, riuscendo a veicolare storie caratterizzate da una profondità e dal simbolismo incredibile, diventati un poi il vero marchio di fabbrica di Little Nightmares.

Qualche anno fa è stato annunciato che il futuro dell’IP sarebbe stato affidato a Supermassive Games, gli sviluppatori di Until Dawn e Dark Pictures Anthology. Dobbiamo essere onesti, la notizia ci ha spiazzato e sebbene avessimo già apprezzato le opere di Supermassive Games, non eravamo pienamente convinti del passaggio di consegne e temevamo che si potesse snaturare il franchise costruito da Tarsier Studios.

Little Nightmares 3 arriverà su tutte le piattaforme il prossimo il prossimo 10 ottobre e a poco meno di un mese dal lancio gli sviluppatori hanno rilasciato una breve demo gratuita disponibile a tutti. L’abbiamo testata e vi raccontiamo le nostre prime impressioni.

Uno spaventoso parco divertimenti

Little Nightmares 3 demo

La demo di Little Nightmares 3 ci propone solamente uno sguardo parziale a quella che sarà la versione definitiva del titolo ma riesce in un breve lasso di tempo a stabilire il tono e l’atmosfera che pervaderà l’avventura. La coppia di protagonisti esplorerà quello che resta di un parco divertimenti abbandonato, uno scenario che gli sviluppatori ribaltano su sè stesso.

Se l’immagine di un parco divertimenti può evocare sensazioni di gioia e spensieratezza infantile, il ritratto mostrato in Little Nightmares 3 è oscuro e sinistro. Resta il legame dell’infanzia simboleggiato dai due giovani protagonisti, ma in questo caso viene trasformato in un’incubo a cielo aperto, che incute timore e stritola in maniera quasi claustrofobica qualsiasi traccia dell’innocenza infantile.

I due protagonisti di Little Nightmares 3 si chiamano Low e Alone, due nomi piuttosto evocativi per stabilire immediatamente il tono della loro avventura. Il primo è un rachitico ragazzino mascherato con un mantello scuro come la sua chioma e munito di un piccolo arco, mentre la seconda è una ragazza di nome Alone, che invece avrà il viso coperto da un paio di occhiali da aviatore e sarà equipaggiata con una chiava inglese alta quasi quanto lei.

Lo scopo di questi due strumenti è quello di incoraggiare la collaborazione fra i due giocatori, che spesso dovranno contare l’uno sull’altro per risolvere diversi puzzle e a volte anche allontanare le minacce che possono essere nascoste dietro ogni angolo. Chiariamoci, il combattimento non è certo un elemento preponderante del gameplay, tuttavia pare che gli sviluppatori abbiano voluto introdurre qualche elemento d’azione in più rispetto ai capitoli precedenti.

La vera chiave del gameplay però rimane la cooperazione fra Low e Alone, quindi fra i due giocatori che li controllano. Per la prima volta nella storia della saga infatti verrà offerta ai giocatori la possibilità di giocare in co-op e questo non si limita soltanto alla versione definitiva di Little Nightmares 3, ma sarà disponibile testare questa funzione anche con la demo attualmente disponibile.

I giocatori solitari però non devono sentirsi tagliati fuori, perchè è perfettamente possibile godersi la demo in single-player, servendosi della IA che controllerà l’altro protagonista. Non ci troviamo in una situazione analoga a quella di Split Fiction, accessibile soltanto a chi avesse un compagni di giochi disposto ad accompagnarlo. La similitudini con le opere di Josef Fares però si può riscontrare nell’approccio favorevole al consumatore perchè Little Nightmares 3, così come Split Fiction e It Takes Two, richederà solamente una copia del gioco per garantire l’accesso a due giocatori.

Detto questo però non possiamo che consigliarvi di testare la funzione co-op proposta con la demo, perchè a nostro parere è il modo migliore di giocarla. È evidente che gli sviluppatori hanno cucito questa nuova avventura su misura per una coppia di giocatori, che si aiutino a vicenda e scoprano lentamente gli orrori dal punto di vista dei due minuscoli protagonisti.

Cosa racconta la demo?

Supermassive Games sembra molto attenta a raccogliere il testimone di Tarsier Studios con molta delicatezza, cercando di fornire i giocatori lo stesso stile artistico e lo stesso tono cupo adottato dai capitoli precedenti. Ci sono diversi accenni e riferimenti alle avventure di Six e Mono, non soltanto dal punto di vista stilitico ma anche con chiari easter eggs che i fan di lunga data sicuramente riusciranno ad apprezzare.

È evidente però che, nonostante le similitudini, l’avventura di Low e Alone sarà diversa. La demo ci accompagna lentamente fin nelle profondità del parco divertimenti, ma lo fa introducendo gradualmente l’elemento horror. Partiamo con diverse sezioni dove i protagonisti sono all’aperto e, per quanto l’atmosfera sia comunque claustrofobica e inquietante, siamo pur sempre alla luce del sole. Vengono introdotti con calma i primi puzzle e le meccaniche che richiedono ai due di collaborare.

Low e Alone arrivano lentamente ad esplorare corridoi sempre più angusti e a scoprire sempre più chiaramente l’orrore che li circonda. Più ci addentriamo nel parco divertimenti e più cominciano ad apparire strane entità ostili che ci danno la caccia, gli inseguimenti si fanno sempre più frequenti e i due protagonisti iniziano a dover tentare di salvarsi la vita oltre che ad usare il loro ingegno per fuggire.

Ci sono state diverse scene, una in particolare, che hanno risvegliato un senso di paura e digusto e che francamente non ci aspettavamo. Certo, non aspettatevi riproduzioni di violenza fine a sè stessa, ma preparatevi ad essere di nuovo inondati da quell’inquietudine che solo Little Nightmares riesce a creare.

In conclusione vi consigliamo vivamente di provare la demo di Little Nightmares 3 e se potete di farlo in compagnia. Si tratta di una sezione lunga non più di mezz’ora ma che è la vetrina perfetta per un titolo come questo.

E voi l’avete giocata la demo di Little Nightmares 3?

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