C’è un momento in cui molti appassionati di videogiochi si ritrovano dall’altra parte dello schermo: quella dei genitori. E a quel punto nasce una domanda inevitabile: quali videogiochi sono davvero adatti ai propri figli?
Non tutti i titoli sono uguali. Alcuni possono stimolare creatività, logica e curiosità, mentre altri rischiano di risultare poco adatti o semplicemente troppo complessi. Anche per questo, insieme alla psicologa Roberta Armetano, abbiamo approfondito il tema in un video, cercando di capire come approcciare il gaming in modo sano e consapevole.
I migliori videogiochi da proporre ai propri figli
In questa guida abbiamo quindi selezionato 7 videogiochi perfetti per i nostri figli, ideali per introdurre i più piccoli al mondo del gaming tra divertimento, scoperta e prime sfide da affrontare insieme.
Minecraft

Partiamo con un titolo che tutti conoscono bene. Minecraft è il videogioco che ha venduto più copie nella storia quindi molto probabilmente i vostri figli ne avranno già sentito parlare. Alcuni ci avranno giocato insieme ai propri amici mentre altri vi avranno trascinato al cinema a vedere il live action con Jack Black e Jason Momoa.
Al di là del suo immenso impatto culturale, Minecraft è un titolo perfetto per introdurre i più giovani al mondo del gaming. Il capolavoro di Mojang ci accoglie in un mondo di gioco completamente spoglio, composto soltanto da blocchi che imitano una vasta riserva naturale. A questo punto starà al giocatore capire come muoversi creando strumenti e oggetti per sfruttare tutto ciò che il gioco ha da offrire.
Il gameplay di Minecraft è volutamente non guidato e premia la creatività. Sprona ogni giocatore ad usare la fantasia per costruire e creare qualunque cosa gli passi per la mente. Non c’è bisogno di specificare quanto questo concetto possa essere stimolante per una giovane mente, che viene invitata ad esprimersi in un habitat virtuale senza alcun limite di tempo e di spazio.
La community di Minecraft è affiatatissima ed esistono veri e propri professionisti che hanno replicato costruzioni iconiche come il Big Ben, il Colosseo, la Torre di Pisa e la Biblioteca di Alessandria. Se volete un titolo che alimenti la fantasia dei vostri pargoli, Minecraft è senza dubbio l’opzione migliore.
Perché è perfetto per mio figlio: Stimola creatività e autonomia, lasciando totale libertà di esplorare, costruire e sperimentare senza pressioni.
Età consigliata: Dai 6 anni in su
Mario Kart

Non può mancare un classico che merita di entrare nell’infanzia di tutti. Mario Kart è il titolo perfetto per creare ottimi ricordi di famiglia, che siamo sicuri molti dei nostri lettori custodiscono gelosamente nel loro cuore da gamer.
La mascotte di Nintendo e i suoi amici si sfideranno a bordo di bizzarri go-kart in tracciati colorati e mirabolanti, che risveglieranno la fiamma della competizione in chiunque afferrerà il pad. Che altro aggiungere su Mario Kart? È una delle saghe più apprezzate proprio perchè riunisce grandi e piccoli attorno allo stesso televisore per partecipare alle sfide epocali che senza dubbio si scateneranno fra tutti i membri della vostra famiglia.
È ottimo per trasformare il gaming in un’attività familiare ed eliminare lo stigma, se ancora ce ne fosse bisogno.
Perché è perfetto per mio figlio: È immediato, divertente e perfetto da giocare in compagnia, trasformando il videogioco in un momento di condivisione familiare.
Età consigliata: Dai 6 anni in su
The Legend of Zelda: Breath of the Wild

Un altro grande classico moderno di casa Nintendo, perfetto per introdurre i ragazzi al mezzo videoludico è The Legend of Zelda: Breath of the Wild. Siamo sicuri che tutti gli appassionati di videogiochi, genitori e figli, abbiano sentito parlare di questo titolo rivoluzionario che ci riporta nei panni dell’iconico protagonista, intento ad esplorare una Hyrule in rovina.
La qualità di Breath of the Wild non si discute ma perchè è un videogioco che vi consigliamo di proporre ai più giovani e ai più curiosi? Nel suo titolo del 2017, Nintendo ha implementato un gameplay estremamente creativo, in cui ogni elemento dello splendido open-world interagisce con l’altro. Possiamo modulare gli agenti atmosferici e utilizzare il fuoco per cucinare il cibo ma anche per librarci in aria con la nostra paravela. Abbiamo inoltre l’opportunità di scalare qualunque piattaforma o parete rocciosa si trovi sul nostro cammino e questo richiede una buona comprensione del mondo circostante, l’abilità di ideare e seguire una strategia coerente e la pazienza di imbarcarci soltanto in imprese che siamo in grado di portare a termine.
Non approfondiamo poi il tema dei sacrari, che sono veri e propri rompicapi sparsi sulla mappa, ognuno diverso dall’altro e che custodiscono probabilmente le sfide più ardue di tutto il gioco. Breath of the Wild è sicuramente un titolo per menti più mature ma è una palestra mentale nella quale i vostri figli potranno allenare il proprio ingegno e la propria determinazione.
Perché è perfetto per mio figlio: Allena logica, pazienza e spirito di osservazione grazie a un open world ricco di enigmi e possibilità.
Età consigliata: Dai 10 anni in su
Rocket League

Automobili e calcio, cosa c’è di più divertente per un bambino? Se il nome ‘Rocket League’ non vi dice nulla vi invitiamo a dare un’occhiata sui social network, che sono pieni di reel dedicati alle mirabolanti acrobazie delle auto che spingono il pallone all’interno della porta avversaria.
Il concetto di Rocket League è molto semplice. Ogni giocatore controlla un’automobile all’interno di uno stadio che replica quello di un classico campo da calcio. Quando il pallone precipita all’interno dell’arena, le squadre dovranno tentare di fare gol nella porta avversaria e chi riuscirà a totalizzare il maggior numero di reti uscirà vincitore.
Nel corso degli ultimi dieci anni il titolo sviluppato dal piccolo studio indie britannico Psyonix è diventato un fenomeno di massa e, sebbene non abbia nulla di educativo, secondo noi rappresenta una forma di divertimento innocua da condividere con i propri figli. Abbiamo macchine che sfrecciano all’interno di un campo da calcio, luci stroboscopiche, colori al neon e una community affiatatissima. Dategli una possibilità.
Perché è perfetto per mio figlio: Partite veloci e spettacolari che sviluppano riflessi e coordinazione, senza richiedere esperienza.
Età consigliata: Dai 7 anni in su
Animal Crossing

Cambiamo totalmente genere ma restiamo in casa Nintendo con Animal Crossing, una delle saghe più adorabili della storia del gaming. Anche qui siamo di fronte ad un gigante, New Horizons ha venduto quasi 50 milioni di copie raccogliendo fan di lunga data della serie e nuovi arrivati rimasti affascinati dalla possibilità di costruire e gestire la propria isola.
Se Animal Crossing è così amato è perchè offre un’ampia libertà ai propri giocatori di personalizzare il proprio piccolo villaggio, che diventa progressivamente un’oasi tranquilla in cui rifugiarsi dal caos di tutti i giorni. Altro elemento impossibile da trascurare sono i carinissimi animaletti antropomorfi che passeggiano per le strade dai noi costruite. Alcuni di essi sono diventate vere e proprie icone, come Tom Nook, Remo, Resetti e Isabella.
Non fatevi ingannare dal fatto che la saga viene soprattutto apprezzata da un pubblico femminile. Animal Crossing è adatto a tutti e offrirà a vostro figlio uno spazio sicuro in cui divertirsi e lasciare libera la sua immaginazione.
Perché è perfetto per mio figlio: Crea uno spazio rilassante e sicuro in cui esprimersi, socializzare e sviluppare creatività senza stress.
Età consigliata: Dai 6 anni in su
Spyro

È arrivato il momento di scomodare un mostro sacro, anche se il termine “mostro” mal si adatta all’adorabile draghetto viola di Insomniac. Chi è cresciuto fra gli anni’90 e i primi 2000 sa che quella è stata un’epoca d’oro del gaming, caratterizzata da tante simpatiche mascotte, che ci hanno tenuto compagnia nel corso di innumerevoli pomeriggi chiusi nella nostra camera o davanti al televisore del salotto.
Se c’è un titolo che rievoca quell’inconfondibile calore familiare dell’epoca, questo è sicuramente Spyro. La trilogia di platform è perfetta per i più piccoli, che scopriranno un mondo pieno di colori tutto da esplorare, grazie alle mirabilanti acrobazie del cucciolo di drago protagonista.
A nostro parere Spyro è più consigliabile ad un pubblico giovane rispetto a Crash, il suo celebre fratello più grande. Il marsupiale di Naughty Dog può essere eccessivamente frustrante, soprattutto per chi non impugna un controller per la prima volta. Il remake di Spyro del 2020 invece è un regalo perfetto per far scoprire ai vostri figli quanto è semplice essere rapiti dalle meraviglie del gaming.
Perché è perfetto per mio figlio: Introduce in modo graduale alle meccaniche dei platform, con livelli colorati e difficoltà accessibile.
Età consigliata: Dai 7 anni in su
Untitled Goose Game

Concludiamo questa lista con un titolo poco ortodosso e sul quale forse alcuni di voi non saranno d’accordo. Untitled Goose Game è un indie rilasciato nel 2020, inizialmente sconosciuto al grande pubblico ma che ha presto conquistato la notorietà grazie alla sua dispettosa e irriverente protagonista.
Interpretiamo un’oca, intenta a infastidire un intero paese con le sue scorribande. Distraiamo il contadimo mentre cerca di annaffiare le sue piante, rubiamo gli oggetti di una tavola calda confondendo i suoi ospiti e in genere creiamo il caos all’interno di un pacifico villaggio. Ci rendiamo conto che questo non è proprio il messaggio educativo che vogliamo passare ai nostri figli ma è più che naturale che all’interno di loro ci sia un animo ribelle, che non vede l’ora di fare i dispetti e infastidire il prossimo.
Serve sempre una valvola di sfogo, a tutte le età, e crediamo che Untitled Goose Game rappresenti un’alternativa simpatica e innocente per sfogare questi impulsi innati.
Perché è perfetto per mio figlio: Permette di sfogare la propria vena ribelle in modo innocuo e creativo, stimolando problem solving leggero.
Età consigliata: Dai 7 anni in su
E voi quali titoli avete scelto per giocare insieme ai vostri figli?
Unisciti a noi e segui l’Alpaca su Instagram, Facebook e X.