Perché Sony ha deciso di chiudere Dark Outlaw Games
L’industria videoludica continua a vivere un momento difficile nel 2026 e Sony ha annunciato la chiusura di un altro studio interno: Dark Outlaw Games. Il team, fondato appena un anno fa da Jason Blundell, veterano di Call of Duty, non ha nemmeno avuto il tempo di presentare ufficialmente il suo primo progetto.
Secondo quanto riportato da Jason Schreier, lo studio stava lavorando a un titolo multiplayer per PlayStation, ma a questo punto difficilmente ne sapremo di più. Per Blundell si tratta della seconda battuta d’arresto nel giro di pochi anni: già nel 2024 era stato costretto a chiudere Deviation Games, il suo precedente studio indipendente.

La decisione di Sony si inserisce in una strategia più prudente da parte del colosso giapponese, che sembra intenzionato a puntare su pochi progetti selezionati ma ad alto impatto. Una linea che, secondo Schreier, avrebbe già portato alla cancellazione di diversi titoli destinati al mercato mobile, tra cui Ratchet and Clank: Ranger Rumble e MLB The Show Mobile.
Nel frattempo, continuano a circolare indiscrezioni anche su un possibile stop alla pubblicazione delle esclusive PlayStation su PC, anche se al momento non esiste alcuna conferma ufficiale.
L’unico vero pilastro della strategia Sony sembra essere rappresentato dai titoli live service, con progetti come Marathon, Horizon Hunters Gathering e Fairgame$ ancora al centro dei piani futuri.
E voi cosa ne pensate delle ultime scelte di PlayStation?
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