Alan Wake 2 è appena sbarcato su PS Plus, il servizio di abbonamento PlayStation che qualche volta ci regala ottime soddisfazioni. Dobbiamo ammetterlo, negli ultimi mesi PlayStation è stata generosa con i suoi abbonato, offrendo Cyberpunk 2077 (qui trovate le nostre build) lo scorso luglio e oggi Alan Wake 2, ultima creatura di casa Remedy.

Alan Wake 2 è un titolo che non ha bisogno di tante presentazioni e ha fatto ampiamente parlare di sè a partire dal suo lancio nel 2023. I visionari dello studio finlandese hanno mescolato scene live-action a sezioni di gameplay creando il sequel che tutti attendevano da oltre un decennio e un’esperienza memorabile anche per chi non è abituato ad interagire assiduamente con il mezzo videoludico.

Pur essendo senza dubbio un capolavoro, ci sono alcune parti di Alan Wake 2 che possono essere considerate confusionarie per i nuovi giocatori e qui di seguito vi vogliamo offrire una serie di consigli utili che dovreste tenere presente prima di cominciare la vostra avventura.

Tenere d’occhio le risorse

Pur essendo focalizzato principalmente sulla sua storia e prediligendo il suo elemento narrativo, Alan Wake 2 è essenzialmente un survival-horror e quindi proprone una serie di sfide tipiche del genere.

Una parte fondamentale del gameplay sarà infatti la gestione delle risorse, che vi consigliamo di tenere d’occhio fin da subito. Non stiamo parlando soltanto delle munizioni per le armi da fuoco, ma anche delle batterie per la nostra torcia e gli antidolorifici per curare la nostra salute.

Chiariamoci, Alan Wake 2 non è Resident Evil e non capiterà così spesso di trovarsi senza munizioni quando ci occorronno. Il gioco è molto più generoso con la distribuzione delle risorse, soprattutto in modalità ‘Normale’. Tuttavia se inizialmente usiamo qualche piccolo accorgimento e un approccio più conservatore, avremo sicuramente grandi benefici quando la campagna entrerà nelle sue fasi più ostiche.

La testa non è sempre il punto debole

Sappiamo tutti che la testa è spesso il punto debole di qualsiasi nemico e i videogiocatori la prendono di mira quasi automaticamente ogni volta che si trovano a giocare ad uno sparatutto.

In Alan Wake 2 la maggior parte dei nemici hanno fattezze umanoidi e quindi questo istinto può presentarsi di nuovo spingendoci a mirare in maniera acritica alle teste dei malcapitati. Tuttavia è bene fare molta attenzione perchè Remedy spesso ci inganna e colloca il punto debole in altre parti del corpo nemiche.

Bisognerà quindi utilizzare la nostra preziosa torcia, le cui batterie si scaricheranno con una velocità sorprendente, per individuare il vero punto debole del nemico e colpirlo. Trascurando questa meccanica si corre il rischio di sprecare munizioni, una decisione che può rivelarsi veramente letale.

Esplora con attenzione

L’esplorazione è un pilastro di tutti i survival-horror. compreso Alan Wake 2. Vi consigliamo di prendervi del tempo per esplorare tutte le ambientazioni presenti nel gioco, per godervi pienamente la storia raccontata da Remedy e rinvenire alcuni indizi e dettagli che potrebbero fornirvi una maggiore comprensione del surreale mondo di gioco.

Natuarlmente dedicare tempo all’esplorazione non è soltanto utile ai fini narrativi ma ha anche ripercussioni importanti sul gameplay. La nostra protagonista Saga Anderson infatti può trovare oggetti utili negli anfratti più nascosti e aggiudicarsi risorse fondamentali per potenziare il suo arsenale.

Alan Wake 2 è un titolo molto difficile da incasellare in qualsiasi definizione e merita di essere esplorato fino in fondo per cogliere tutto ciò che Remedy ha voluto comunicare.

Sfrutta le Safe Zones

Come altri giganti del genere survival-horror, anche Alan Wake 2 introduce la già ampiamente rodata meccanica delle Safe Zones. Si tratta di aree facilmente riconoscibili grazie alla confortante illuminazione che le contraddistingue e possono essere collocate sia all’interno che all’esterno.

Quando Saga si trova in queste aree i nemici la ignoreranno, permettendole di tirare il fiato e riorganizzarsi prima di proseguire le sue indagini. Vi consigliamo quindi di tenere gli occhi aperti e sfruttare bene tutte queste areee, sia per prendervi una pausa dagli orrori del mondo che vi circonda, che per compiere azioni utili come ricaricare le batterie della torcia.

La Bacheca

Alan Wake 2 è un titolo che punta molto sulla sua narrativa contorta, incentrata sulle indagini di Saga Anderson. Gli sviluppatori forniscono ai giocatori uno strumento preziosissimo per navigare i fili intrecciati di questa indagine, ovvero la Bacheca.

Interagendo con la Becheca possiamo organizzare e analizzare tutti i casi di cui si sta occupando la nostra protagonista e cercare di gettare luce sulle indagine e contestualizzare gli indizi. Si tratta di uno stratagemma estremamente immersivo, con cui Remedy riesce a distinguere Alan Wake 2 e renderelo un titolo ancora più unico ed eclettico.

Non sono per niente scontate le storie raccontate all’interno di Alan Wake 2 e per vederci chiaro è utile utilizzare la nostra Bacheca e unire tutti gli indizi che abbiamo trovato nel corso delle esplorazioni. Assicuratevi di consultarla ogni volta che ne avete la possibilità.

Il ‘Palazzo Mentale’ non è sempre sicuro

Il Palazzo Mentale è un luogo centrale dell’avventura di Alan Wake 2, perchè permetterà a Saga di consultare la Bacheca e cercare di analizzare gli indizi per risolvere i suoi casi proseguendo nella storia. Senza scendere in spoiler, lo possiamo definire una sorta di hub, che rappresenta il centro nevralgico della narrativa creata da Remedy.

È bene ricordarsi però che il Palazzo Mentale non è sempre un luogo sicuro perchè il gioco non entra in pausa quando lo visitiamo. Se raccogliamo un indizio durante una situazione pericolosa è bene attendere prima di visitare il Palazzo Mentale. Cercate quindi di raggiungere una Safe Zone o quantomeno un luogo calmo prima di immergervi nel Palazzo Mentale per consultare i nuovi indizi

Sfrutta entrambi i protagonisti

Come molti già sapranno, una delle grandi particolarità di Alan Wake 2 è quella di avere due protagonisti: il tormentato scrittore Alan Wake e l’agente dell’FBI Saga Anderson. Questa scelta di Remedy non è da considerarsi soltanto un espediente narrativo, bensì una funzionalità centrale del gameplay.

Entrambi i protagonisti avranno delle caratteristiche uniche che andranno a completare le abilità dell’altro e forniranno nuovi metodi per affrontare le difficoltà della campagna. Alan infatti sarà in grado di evidenziari indizi nascosti utilizzando la sua torcia, mentre Saga riuscirà ad introdursi in aree ad accesso limitato grazie al suo distintivo.

È fondamentale quindi sperimentare con i due protagonisti e utilizzarli entrambi per risolvere il grande enigma che caratterizza Alan Wake 2.

Il tempo meteorologico influenza il gameplay

Alan Wake 2 è un titolo che fa dalla sua oscurità il suo punto di forza e crea un mondo di gioco estremamente immersivo. Alan e Saga si troveranna ad esplorare aree piuttosto estese sotto piogge torrenziali e in una coltre di nebbia.

È bene tenere presente che il tempo metereologico influenza il gameplay e il modo in cui i due protagonisti si muoveranno nell’ambiente circostante.

La pioggia può rendere la luce della torcia molto meno efficace, il vento può spostare gli oggetti e la nebbia può inibire la visibilità. Queste caratteristiche rendono il gioco senza dubbio più realistico ma allo stesso tempo possono rendere più complesse le nostre indagini.

Presta attenzione ai rumori

L’atmosfera di Alan Wake 2 è inconfondibile ed è sorprendente come gli sviluppatori di Remedy siano riusciti ad intrecciare le caratteristiche del mondo di gioco con il gameplay.

Il comparto sonoro di Alan Wake 2 è eccellente e innanzitutto vi consigliamo di usare un buon paio di cuffie quando deciderete di giocarlo. Queste saranno fondamentali, non soltanto per godersi appieno l’atmosfera del gioco, ma anche e sorpattutto per cogliere tutte quelle indicazione che provengono dai suoni dell’ambiente.

I sussurri dei nemici ci allerteranno della loro presenza e anche gli oggetti nascosti nelle diverse aree del gioco emetteranno un suono caratteristico che le renderà più facili da raccogliere.

Remedy Connected Universe

Un piccolo cenno va fatto al Remedy Connected Universe, ovvero l’universo interconnesso che lo studio finlandese ha creato in questi anni con tutti i suoi progetti.

Innanzitutto ci teniamo a specificare che Alan Wake 2 è un ottimo punto di partenza per chi non avesse mai giocato un titolo targato Remedy. Si tratta probabilmente della loro opera più importante finora e, nonostante sia un sequel, la storia può essere seguita perfettamente da chi si affaccia per la prima volta al mondo Remedy.

Detto questo però, è innegabile che una conoscenza di base del primo Alan Wake e delle origini del personaggio esalterà senza dubbio l’esperienza. Alan Wake 2 contiene decine di citazioni a tutti gli altri titoli dell’universo Remedy, partendo da Quantum Break fino ad arrivare a Control, e se avete avuto il piacere di giocarli in questi anni, sicuramente potrete apprezzarle meglio.

Se invece Alan Wake 2 è il vostro primo titolo Remedy, siamo piuttosto sicuri che potrebbe incuriosirvi e invogliarvi ad approfondire il resto dei lavori a firma dello studio finlandese.

E voi avete giocato ad Alan Wake 2?

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