Ieri sera siamo tornati dalla nostra spedizione alla Milano Games Week. Ci siamo divertiti tanto fra gli stand della Fiera ma soprattutto abbiamo utilizzato il nostro tempo per testare la maggior parte di nuovi progetti indie presentati dai tantissimi studi presenti all’evento.
Il panorama indie italiano è molto fertile e in questi giorni ne abbiamo avuto l’ennesima conferma ma oggi vogliamo condensare la nostra esperienza in una piccola selezione dei migliori indie testati dalla nostra redazione alla Milano Games Week. Stavolta il Demo Day arriva con un giorno di ritardo ma siamo sicuri che ne sia valsa la pena.
Mass Eve – Revera

La nostra Milano Games Week è partita subito forte con Mass Eve, un roguelike estremamente frenetico sviluppato dallo studio italiano Revera. Si tratta di un progetto che punta ad arricchire il gameplay e la sua narrativa con concetti estratti direttamente dalla fisica quantistica, un tema sul quale noi siamo assolutamente ignoranti ma che gli sviluppatori presenti allo stand hanno avuto la pazienza di spiegarci.
Interpretiamo un neutrino che si cala in un conflitto fra due forze che si contendono il dominio del mondo del fisico. Una si batte per mantenere e preservare l’ordine costituito, mentre l’altra vuole favorire il manifestarsi di un processo di entropia e di cambiamento radicale. Nei panni del nostro neutrino dovremo esplorare questo surreale mondo di gioco in 2.5D, diviso in stanze ed arene colme di nemici da affrontare.
Il gameplay segue il canovaccio del genere roguelike, quindi i fan di questa specifica tipologia di titoli si troveranno immediatamente a proprio agio. Tuttavia esistono diversi elementi che differenziano Mass Eve dal resto dei competitor. innanzitutto è bene ricordare che si tratta essenzialmente di un twin-stick shooter, il che significa che dovremo controllare i movimenti del protagonista con entrambe le levette analogiche. Questo schema di controlli è piuttosto raro da trovare nel panorama videoludico moderno e noi abbiamo apprezzato molto questa scelta di design, perchè rende i combattimenti contro le varie presenze metafisiche nemiche estremamente frenetico.
Si perchè il vero asso nella manica di Mass Eve è proprio il suo sistema di combattimento spietato. Avremo la possibilità di equipaggiare due armi e di usare un dash piuttosto generoso ma le arene si riempiranno di mostri in men che non si dica e dovremo essere agili per poter sopravvivere. Potremmo raccontare tanto altro del titolo firmato Rivera, e sicuramente lo faremo, ma per ora vi consigliamo di dare un’occhiata alla demo attualmente disponibile su Steam.
Mysarium – Sanobusiness

Gli appassionati di indie e chi ci legge da tempo conoscerà sicuramente il nome di Sanobusiness. Il talentuoso studio torinese ci ha regalato Nerobi, uno dei migliori indie italiani del 2025 che vi consigliamo di testare (qui trovate la nostra intervista agli sviluppatori)
Alla Milano Games Week il team ci ha spiegato di essere attualmente al lavoro su un nuovo progetto il cui lancio è programmato per l’inizio del 2026 e non abbiamo potuto resistere. Ci è stato spiegato che si tratta di uno stile diametralmente opposto a quello di Nerobi, perchè ai rompicapi e al platforming di precisione si sostituisce un gameplay con il preciso obiettivo di rilassare il giocatore.
Lo scopo di Mysarium sarà molto semplice, dovremo costruire il nostro terrario scegliendone la forma, il terreno le decorazioni e i colori per mezzo di un menù fornitissimo di opzioni. Le combinazioni sono infinite e possiamo assicurarvi che armeggiare con i menù e gli inventari in cerca dell’ìelemento giusto da aggiungere ha un effetto quasi catartico.
Il tutto è incorniciato da una colonna sonora lo-fi appositamente creata dal team per distendere i nervi del giocatore ed immergerlo nell’atmosfera da lui stesso creata. La build presentata alla Milano Games Week mancava ancora di alcuni elementi fondamentiali ma gli sviluppatori si sono assiucrati di spiegarci bene cosa ci attenderà in futuro.
Per il momento restiamo alla finesta in attesa di una demo disponibile per tutti su Steam ma siamo curiosi di sapere cosa ne pensate se anche voi lo avete provato al loro stand.
Beatrix – Tambu Games

Un’altra nostra vecchia conoscenza che abbiamo incontrato alla Milano Games Week è lo studio Tambu Games, ideatori dell’ottimo Soulkin, un roguelike con combattimento a turni nel quale erano stati inseriti elementi gestionali e di cattura di mostri.
Questa volta hanno presentato il loro nuovo titolo chiamato Beatrix, un deck builder ambientato nelle profondità dell’Inferno Dantesco. Siamo chiamati a vestire i panni di Beatrice e affrontare i gironi infernali su un’arena nella quale giocare le nostre carte ispirate ai tarocchi. le meccaniche del gamerplay sono piuttosto semplice e intuitive all’inizio della partita e possono infondere un falso senso di sicurezza nel giocatore. Si, perchè più scenderemo nelle profondità infernali e più la board si farà complessa e affollata.
È evidente che gli sviluppatori si siano ispirati ad altri card games dal passato illustre come Triple Triad (Final Fantasy VIII) e Queen’s Blood (Final Fantasy VII: Rebirth) ma riesce ad infondere una sua personalità ben definita con uno stile artistico davvero spettacolare. Le carte infatti sono ispirate allo stile dei tarocchi e sono interamente disegnate a mano, creando una sensazione di autenticità che solo l’universo indie è in grado di regalare.
Non abbiamo dubbi che Beatrix sarà l’ennesima perla di Tambu Games e noi non vediamo l’ora di conoscere nuovi dettagli e sapere quando la demo che abbiamo testato a Milano Games Week arriverà anche su Steam.
Monster Chef – Studio Pizza

Proseguiamo la nostra Milano Games Week con un progetto che ci sta molto a cuore e stiamo seguendo da tempo. Si chiama Monster Chef ed è stato creato dal duo di sviluppatori bolognesi chiamati Studio Pizza.
Ci ha attirato subito il tono irriverente del suo stile artistico ma poi siamo stati completamente catturati dal gameplay che alterna sezioni frenetiche di combattimento ad altre in cui domina la parte gestionale.
Vestiamo i panni di Pranzo, il cuoco guerriero che darà la caccia ai mostri per cucinarli all’interno della sua locanda. Ai brevi dungeon in cui il compito sarà quello di sconfiggere i mostri seguirà la preparazione di piatti sempre più complessi all’interno della propria locanda e la gestione dell’area circostante. Lo stabile ha senz’altro visto giorni migliori ma sarà nostro il compito di ristrutturarlo e riportarla ai fasto in tempo.
Il connubio fra combattimento coinvolgente ed elemento gestionale è fondamentale e propedeutico per creare un titolo che è in qualche modo cosiderabile unico nel suo genere.
Monster Chef è un titolo molto complesso e pieno di meccaniche nascoste che può aiutare a capire la profondità del settore indie. Vi consigliamo quindi di testare la demo al più presto, perchè qui c’è una perla che vale la pena di essere scoperta.
The Albion Plague – Artica Games

Concludiamo questa raccolta con uno dei progetti più promettenti presenti alla Milano Games Week. Stiamo parlando di The Albion Plague, un RPG narrativo che unisce elementi di punta-e-clicca tradizionale ad altri di avventura grafica.
I ragazzi del team ci hanno dipinto un mondo di gioco immenso e pieno di possibilità ma soprattutto colmo di storie intrecciate fra loro che compongono una tela complessa da esplorare e scoprire al nistro ritmo.
Vestiamo i panni di Amanda Katherine Hohenzollern, erede della famiglia reggente del Regno di Ulma, colpito da un misterioso morbo che ha segnato un vero e proprio spartiacque storico. Da questo momento in poi i non infetti si sono rifugiati all’interno di città-stato fortificato lasciando fuori gli appestati per preservare una sorta di stato di normalità.
Il morbo, come qualunque tragedia storica, ha rappresentato un’opportunità per alcuni di accrescere la loro influenza approfittando del caos e creando così un nuovo ordine ancora instabile ma estremamente fertile per chiunque fosse coraggioso abbastanza. In questa congiuntura storica si sviluppano fazioni in contrasto fra loro per imporre il loro volere e Amanda dovrà tentare di navigare queste pericolose acque per cercare di gestire ogni sorta di conflitto.
L’atmosfera fantasy che mescola elementi medievali ad un tocco steampunk è condita da uno stile artistico davvero meraviglioso ispirato all’arte del vetro riconducibile alle cattedrali gotiche del tardo medioevo. Inutile dire che questa scelta del team crea un’identità ben precisa e contribuisce a distinguere The Albion Plague dai competitor. È però difficile definire quale siano i competitor di questo specifico progetto che ci è apparso molto preciso nei suoi intenti.
Si riferisce ad un pubblico cresciuto con i gradi CRPG del passato e include elementi di gameplay che verranno sicuramente apprezzati da quella fetta di pubblico. Dialoghi a scelte, conseguenze, fazioni e finali alternativi sono ingredienti imprescindibili per la ricetta dell’RPG perfetto e in The Albion Plague sono tutti presenti.
Si prospetta il lancio del primo capitolo agli inizi del 2026, che verrà poi seguito da altri tre capitoli pubblicati a cadenza regolare fino a completare un pacchetto di quattro capitoli della durata di circa quattro o cinque ore totali. Le potenzialità di The Albion Plague sono immense e non vediamo l’ora di potervene parlare in amniera più approfondita.
E voi siete stati alla Milano Games Week?
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