EA diventa privata, cosa significa per i videogiocatori?
Nella giornata è arrivata l’ufficialita che EA è stata definitivamente acquisita ad un prezzo di 55 miliardi di dollari. L’accordo è stato portato a termine da una cordata di acquirenti che comprende il PIF (Public Investment Fund) dell’Arabia Saudita, il fondo azionario Silver Lake e la compagnia Affinity Partners.
Si tratta di un’acquisizione storica non solo per il mondo del gaming ma anche per quello della finanza, perchè si tratta del leveraged buyout più grande di sempre. Ma cosa significa ‘leveraged buyout’? Con questo termine si definisce un’acquisizione portata a termine con una significativa quantità di fondi in prestito. Si tratta insomma di un’operazione finanziata a debito, utilizzando come garanzie gli asset della compagnia acquisita.
In questo caso infatti 20 dei 55 miliardi di dollari utilizzati per l’acquisizione di EA sono stati forniti a debito da JP Morgan, una delle istituzioni finanziarie più influenti al mondo.

Al di là di questi aspetti tecnici però cosa cambierà per i videogiocatori? L’acquisizione renderà EA una compagnia privata, il cui titolo non sarà più disponibile sul mercato pubblico. È un bene o un male per EA? Non è facile valutarlo oggi, perchè non conosciamo i programmi dei nuovi proprietari.
La certezza è che, non essendo più vincolata ad attrarre investitori sul mercato pubblico, la compagnia potrà concentrarsi sulle proprie strategie, qualunque esse siano. Secondo la legislazione statunitense infatti le compagnie quotate in borsa devono rilasciare i propri risultati finanziari ogni trimestre, obbligando le compagnie ad inseguire obiettivi sul breve termine per attrarre investitori. L’acquisizione libera EA da questo obbligo e le permetterà di focalizzarsi su obiettivi di medio e lungo termine.
Tuttavia bisogna specificare che i nuovi proprietari hanno acquistato EA ad un prezzo decisamente superiore rispetto a quello stabilito dal valore di mercato di EA. Questo significa che intravedono la possibilità di rendere più redditizia la compagnia e i suoi asset.
Chi mastica il linguaggio videoludico sa bene cosa comporta la volontà di rendere più redditizi gli IP della compagnia. Significa, con ogni probabilità un aumento della monetizzazione di tutte le sage sotto l’ombrello EA, già note per essere all’avanguardia in questo campo. Stiamo parlando di EA Sports FC (ex FIFA), The Sims, Battlefield e Madden per il pubblico americano, tutte saghe caratterizzate da meccanismi predatori di microtransazioni.
Il timore è che questa probabile svolta possa coinvolgere anche gli altri studi sotto il controllo di EA come Hazelight (Split Fiction; It Takes Two), Bioware (Dragon Age; Mass Effect) e Respawn (Jedi Fallen Order; Jedi Survivor).
Ancora è presto per valutare gli effetti dell’acquisizione ma è sicuramente una mossa che cambierà per sempre EA e gli equilibri dell’industria.
E voi che ne pensate dell’acquisizione di EA?
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