Fallout sta vivendo una rinascita sorprendente nel corso degli ultimi anni. La serie tv di Amazon Prime (qui trovate la recensione) ha concluso la sua seconda stagione in maniera esplosiva, portando gli spettatori ad esplorare il deserto del Mojave e ciò che resta di New Vegas. Fallout 76 invece sembra aver definitivamente completato il suo arco di redenzione.
I nostri amici di MondoFallout hanno avuto l’opportunità di confrontarsi direttamente con gli sviluppatori di Bethesda, dove hanno potuto indagare sul futuro di Fallout 76. Qui di seguito ci spiegano i dettagli del nuovo aggiornamento e i piani di Bethesda per i prossimi mesi.
A cura di @Mondofallout
Il viaggio di Fallout 76 è una delle parabole di redenzione più affascinanti della storia recente dei videogiochi. Dopo un lancio zoppicante nel lontano 2018, il titolo online di Bethesda ha saputo ricostruirsi pezzo dopo pezzo. Oggi, nel 2026, si prepara a compiere il passo definitivo: l’arrivo di una versione nativa per PlayStation 5 e Xbox Series X|S.
Se è vero che il gioco beneficiava già da tempo dei 60 FPS grazie alla retrocompatibilità e a precedenti patch di sblocco delle prestazioni, la community chiedeva a gran voce un upgrade strutturale.
Fallout 76 si prepara al salto su PS5 e Xbox Series X|S

Durante un recente Question e Answer su Discord, a cui abbiamo avuto il piacere di essere invitati, gli sviluppatori hanno finalmente rotto il silenzio, confermando che i lavori procedono spediti e che le novità arriveranno nel corso dell’estate.
L’aggiornamento non si limiterà a “pompare” la risoluzione, ma promette di rinfrescare l’esperienza tecnica generale sia su console che su PC.
Le principali novità saranno:
- Risoluzione e Frame Rate Stabili: Il target si sposta sui 4K nativi a 60 FPS più granitici, riducendo i cali drastici che storicamente affliggono le zone più caotiche della mappa durante gli eventi pubblici.
- Distanza visiva e Ombre: Uno dei miglioramenti più evidenti riguarderà l’orizzonte visivo. Meno “pop-in” degli elementi dello scenario e ombre molto più definite, capaci di dare profondità alla desolata bellezza della Virginia Occidentale.
- Caricamenti Ultra-Rapidi: Sfruttando appieno l’architettura degli SSD di PS5 e Series X, i viaggi rapidi e l’ingresso nei CAMP o nei dungeon interni diventeranno quasi istantanei.
- Stabilità del Server: Il tallone d’Achille della versione PlayStation (spesso soggetta a crash improvvisi) è finito sotto la lente d’ingrandimento dei programmatori per garantire sessioni di gioco finalmente fluide.
E poi finalmente il PTS sbarcherà su console infatti insieme all’ottimizzazione grafica, Bethesda ha sganciato la bomba per gli utenti console, l’arrivo futuro del PTS (Public Test Server) su Xbox e PlayStation.
Fino ad oggi, solo i giocatori PC potevano testare in anteprima le build stagionali e le nuove espansioni, come la recente Appalachia Sotto Assadio e le relative Infestazioni. Portare il server di test su console permetterà agli sviluppatori di scovare i bug specifici di ogni piattaforma prima del rilascio ufficiale, evitando i fastidiosi “hotfix dell’hotfix” a cui i fan sono purtroppo abituati.
Nessuna novità invece per quanto riguarda il cross-play tra le varie piattaforme anche se ci è stato comunque confermato che è in lavorazione ma che non sarà una cosa imminente.
Preparate i vostri stimpak quindi, l’Appalachia non è mai stata così bella, e fluida, da esplorare.
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