Nintendo ha avviato un’azione legale contro il governo degli Stati Uniti per ottenere un risarcimento legato ai dazi imposti dall’amministrazione Trump. Il governo USA, che ha messo nel mirino anche Tencent, avrebbe penalizzato le vendite di Switch 2 nel mercato americano.
Il lancio di Switch 2 nel giugno del 2025 ha inaugurato una nuova era per Nintendo. Nonostante i dubbi della vigilia, la nuova console ha fatto registrare il miglior esordio nella storia della compagnia con un record di oltre 17 milioni di copie vendute nei primi sei mesi.

La battaglia legale di Nintendo contro i dazi imposti dall’amministrazione Trump
Una fetta importante di questo mercato si trova negli Stati Uniti ma le vendite di Switch 2 sono state penalizzate dai dazi imposti da Donald Trump lo scorso aprile. È per questo motivo che Nintendo of America ha depositato nella giornata di ieri la causa legale contro il governo degli Stati Uniti.
Nintendo sostiene che l’amministrazione Trump abbia imposto una serie di dazi illegali che abbiano impattato negativamente i profitti della compagnia e che quindi abbia diritto ad un rimborso da parte del governo.
L’azione legale di Nintendo si origina dall’intervento della Corte Suprema USA dello scorso 20 febbraio, che ha dichiarato incostituzionali i dazi imposti da Trump. La decisione ha aperto la strada alla Corte del Commercio Internazionale degli Stati Uniti, che ora può autorizzare eventuali richieste di risarcimento da parte delle aziende colpite.
Non sappiamo se la causa legale intentata da Nintendo riuscirà davvero ad andare in porto ma bisogna ricordare che la compagnia è stata costretta a posticipare i preordini negli Stati Uniti proprio a causa dei dazi, quindi le basi per un possibile risarcimento sono concrete.
L’aumento dei prezzi di RAM e altre componenti potrebbe comunque costringere Nintendo ad alzare i prezzi del suo hardware e il potenziale risarcimento da parte del governo USA potrebbe regalare ossigeno alla compagnia e permettere di temporeggiare una mossa impopolare per i consumatori.
E voi che ne pensate? Secondo voi Nintendo vincerà la causa?
Unisciti a noi e segui l’Alpaca su Instagram, Facebook e X.