Nel corso degli ultimi anni abbiamo vissuto un vero e proprio rinascimento del gaming in Oriente, trainata in maniera decisiva da finora sconosciuti studi cinesi che pare rappresentino la nuova frontiera dell’intrattenimento.
Partendo da Black Myth Wukong e Genshin Impact fino ad quest’anno con Lost Soul Aside e Wu-Chang: Fallen Feathers, la Cina si sta lentamente ritagliando un ruolo da protagonista all’interno dell’industria videoludica. Il Paese però ha ancora un asso nella manica da giocarsi nel 2025 e si chiama Where Winds Meet, un action RPG molto ambizioso che ieri sera alle 23:00 italiane è sbarcato su PlayStation 5 e PC.
Il gioco è stato sviluppato da Everstone Studio e distribuito da Netease, gli stessi che ci hanno regalato Marvel Rivals lo scorso dicembre. La vera sorpresa però sta nel fatto che Where Winds Meet è stato reso disponibile a titolo completamente gratuito per tutti i giocatori, una mossa inusuale per un open-world che offre, a detta degli sviluppatori, una lunga campagna single-player e un’approfondita modalità multiplayer.
Non potevamo quindi resistere alla tentazione. L’abbiamo provato e vi raccontiamo le nostre impressioni.
Una campagna (troppo) ambiziosa

Where Winds Meet si definisce come un action RPG open-world, un’etichetta ormai comunissima a tanti titoli tripla A che porta con sè forse qualche pregiudizio. Inutile negare che molti videogiocatori, alla sola vista di questa definizione, vengono sopraffatti da un senso di repulsione collegato alle centinaia di ore passate ad esplorare decine di mappe farcite di marker e punti d’interesse.
Consigliamo però a questi gamers di non lasciarsi scoraggiare da questa iniziale sensazione, perchè il titolo di Everstone Studio riesce a realizzare una sua versione avvincente di questa formula non certo unica.
Dopo questa doverosa premessa è utile capire che Where Winds Meet è composto da due anime ben distinte. La prima consiste in un’approfondita campagna single-player, che resta in questo momento secondo noi il vero punto focale del progetto.
Interpretiamo un giovane samurai, una viaggiatore esterno ai tradizionali ranghi di clan ed eserciti che esplorerà la Cina del X secolo. Vestiamo essenzialmente i panni di un mercenario, collocato all’interno di un’epoca storica fondamentale della storia cinese caratterizzata da frammentazioni politiche e aspri conflitti fra le grandi dinastie regnanti in guerra l’una contro l’altra.
Viene infuso quindi un fondamentale elemento culturale all’interno della storia del protagonista, che parte ufficialmente quando gli viene rubato il suo ciondolo di giada. Si tratta di un evento traumatico che metterà in moto la quest principale e l’espediente narrativo che darà il via agli eventi.
Non abbiamo avuto ancora il tempo di completare la campagna di Where Winds Meet, un titolo che lo studio millanta avere “oltre 150 ore di contenuti” ma i primi segnali lasciano intravedere una narrativa sicuramente avvincente, seppur non rivoluzionaria per gli standard del genere. Everstone Studio offre quanto basta per risvegliare l’interesse del giocatore e continuare a incuriosirci in relazione alle sorti del nostro protagonista, tuttavia non sappiamo se questa sensazione ci accompagnerà fino ai titoli di coda.
Le cutscene che intervallano le quest principali contribuiscono a supportare questa opinione, perchè la loro produzione e regia è ottima e non ha nulla da invidiare ai titoli dai quali gli sviluppatori hanno tratto evidentemente ispirazione, come Ghost of Yotei, Assassin’s Creede altri open-world di questo genere.
Gameplay, il fiore all’occhiello del progetto

Al di là della trama però la maggior parte dei curiosi resteranno attratti dal gameplay di Where Wind Meet, che è senz’altro la sezione più ricca del progetto.
Essendo un RPG ci si aspetta un robusto sistema di progressione e su questo aspetto gli sviluppatori non deludono offrendo diversi sistemi utili a personalizzare in maniera quasi maniacale il protagonista.
Abbiamo 12 tipologie di arti marziali nelle quali specializzarci, divise in dozzine di tecniche sulle quali spendere i nostri punti e cucirci addosso una build adatta al nostro stile di gioco. Abbiamo poi anche le cosiddette Arti Mistiche che sbloccano Abilità e Upgrade in modo da rendere il nostro personaggio sempre più potente e in grado di affrontare tutte le minacce che l’open-world ci offre.
A proposito di open-world, il mondo di gioco è realizzato con una fedeltà grafica impressionante e nasconde tantissime quest secondarie per intervallare la storia principale e approcciarla a nostro ritmo. Queste variano in durata e qualità ma se ci concediamo il tempo per esplorare la mappa scopriremo diversi insediamenti, segreti e misteri, nonchè boss-fight che metteranno a dura prova i nostri riflessi e le nostre capacità.
Il combattimento però è il vero fulcro del gameplay e qui gli sviluppatori si sbizzarriscono nella loro creatività. Tutti gli elementi della build agiranno in sinergia e la potenza del personaggio viene espressa tramite sette tipologie uniche di armi. Alle tradizionali spade e lance potremo alternare ombrelli e ventagli dai poteri speciali in modo da tenere i nostri avversari sempre sulle spine.
Nonostante questa sovrabbondanza di strumenti però i combattimenti però saranno piuttosto ardui. Non siamo ai livelli di un soulslike ma, almeno agli inizi della campagna, dovremo armarci soprattutto di pazienza per sconfiggere i boss più ostici nel mondo di gioco.
La validità di un sitema di combattimento si valuta poi anche dalla varietà di nemici che il gioco ci presenta e in Where Winds Meet gli avversari sono tutti umanoidi. Nonostante ciò però la varietà dei loro arsenali riesce il più delle volte a rendere gli scontri unici e mai ripetitivi.
Monetizzazione e free-to-play

Where Winds Meet è un titolo free-to-play e questo può comprensibilmente rappresentare un campanello d’allarme per gli appassionati. Finora abbiamo riscontrato che il sistema di monetizzazione non è troppo invasivo e si limita ad oggetti cosmetici per il proprio personaggio.
La moltitudine di valute e le potenzialità di introdurre meccanismi predatori è comunque presente, quindi in futuro non è impossibile che gli sviluppatori decidano di spingere l’accelleratore su questo aspetto.
Ad oggi però Where Winds Meet rappresenta un ottimo biglietto da visita per il mercato videoludico cinese e a nostro parere merita almento il vostro tempo, visto che non chiederà i vostri soldi.
E voi state giocando a Where Winds Meet?
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