Oggi è il giorno di Mafia: The Old Country, il nuovo capitolo della celebre saga che esplora le origini del gruppo criminale tipicamente italiano. A partire dall’esordio nel 2002, la serie si è evoluta e trasformata, passando dai remake agli open-world, mantenendo però la sua forte identità narrativa e autentica che l’ha resa così apprezzata.

Questa volta esploreremo la Sicilia del 1904 nei panni di Enzo, l’antieroe che muoverà i primi passi nella famiglia criminale di Don Torrisi fino a scalarne le vette e entrare nell’organizzazione criminale che ha falcidiato l’isola ad inizio Novecento.

Le prime immagini e i trailer hanno offerto un quadro molto suggestivo di Mafia: The Old Country e, dopo aver avuto l’opportunità di provarlo in anteprima, vogliamo condividere con voi tutti i motivi per il quale lo dovreste giocare. Se non avete voglia di arrivare in fondo all’articolo, sappiate comunque che secondo noi si tratta di un titolo molto speciale, che racconta un lato oscuro delle origini del nostro Paese e tocca corde molto sensibili per chiunque abbia avuto modo di vivere in prima persona le tragedie causate da questo mondo criminale sommerso.

È un titolo lineare

Mafia: The Old Country

Mafia: The Old Country è un titolo che fa della narrativa il suo principale punto di forza. Hangar 13 ha deciso di tornare alle origini e non riproporre la formula open-world che aveva caratterizzato Mafia 3 e Mafia 2, concentrandosi invece su una storia interattiva da raccontare utilizzando il mezzo videoludico, proprio come nel primo Mafia.

Mafia: The Old Country è senza dubbio un’esperienza molto guidata e i limiti fissati dagli sviluppatori sono piuttosto evidenti. Resta comunque la possibilità di esplorare alcune aree e approfondire gli aspetti ai quali siamo più interessati, tuttavia è bene chiarire che si tratta di un videogioco con una storia uniforme e che prenderà il sopravvento su tutti gli altri aspetti del progetto.

A nostro parere questo è considerabile un pregio, perchè soltanto in questo modo gli sviluppatori possono permettersi di raccontare la loro storia in maniera ottimale, controllando il ritmo con il quale gli eventi si succedono. Bisogna rinunciare alla libertà concessa dall’open-world ma Mafia: The Old Country ha un’identità ben precisa, che gli sviluppatori rispettano in ogni occasione.

Una rappresentazione autentica

Una delle attrattive principali di Mafia: The Old Country è proprio la sua suggestiva ambientazione. Si tratta di un vero e proprio ritorno alle origini perchè, se gli altri capitoli della saga si erano concentrati sulla Mafia italo-americana, questa volta lo studio ha deciso di esplorare le radici della nota organizzazione criminale.

Il rischio di ambientare Mafia: The Old Country nella Sicilia di inizio Novecento era quello di cadere nella semplice imitazione e non rendere giustizia a ciò che l’isola effettivamente rappresentava all’epoca. In questo caso però dobbiamo dire che gli sviluppatori hanno svolto un ottimo lavoro.

La riproduzione della campagna siciliana è estremamente fedele. Chi ha origini in questa meravigliosa terra ne uscirà sicuramente toccato nel profondo, perchè Hangar 13 è riuscito a preservarne l’identità. Il timore era che la Sicilia di Mafia: The Old Country potesse essere ritratta in maniera posticcia e carnevalesca ma è evidente che lo studio si è ben documentato e ha incluso numerosi elementi inaspettati che rendono il gioco ancora più speciale.

È ormai noto che l’intera campagna potrà essere giocata in lingua siciliana, un dialetto complesso, antico e affascinante affidato a doppiatori locali. Persino le armi e le macchine sono coerenti con il periodo storico. Gli sviluppatori hanno visitato la Sicilia in diverse occasioni per assicurarsi di offrire una rappresentazione fedele della terra che ha dato i natali alla Mafia e questo risulta evidente in ogni elemento, sia per quanto riguarda la narrativa che per tutto ciò che concerne gli ambienti e i personaggi.

Gameplay semplice

Come si ricordava in precedenza, Mafia: The Old Country è un titolo estremamente lineare. Il giocatore si farà strada fra i 14 capitoli che compongono la campagna e seguirà la storia di Enzo, un umile figlio abbandonato della terra siciliana che entrerà a far parte della famiglia criminale di Don Torrisi, scalandone le gerarchie.

Il gameplay ha quindi dovuto assumere per forza di cose un ruolo secondario, sebbene lo studio abbia tentato di introdurre alcuni elementi discrezionali a disposizione del giocatore. Le parti interattive, seppur guidate, garantiscono un livello di varietà soddisfacente che evita di rendere il gameplay troppo ripetitivo. Le sezioni action ci vedranno utilizzare coltelli e armi da fuoco adatte al periodo storico ed Enzo potrà muoversi sia a cavallo che in automobile, altro elemento di design estremamente autentico. Gli sviluppatori infatti hanno registrato tutti i suoni dei veicoli presenti nel gioco utilizzando vere auto d’epoca.

Un focus importante è dedicato alle sezioni di stealth, che spesso vengono proposte nel corso dell’avventura. Non c’è nulla di rivoluzionario nella gestione dello stealth da parte di Mafia: The Old Country, dovremo evitare gli sguardi dei nemici, distrarre il lor udito con oggetti di vario tipo e abbatterli senza farci vedere. Il tutto però agisce in sinergia con il resto del gameplay e della scenografia , rendendo lo sezioni stealth sempre apprezzabili.

“Explore Mode”

Una funzione molto interessante introdotta in Mafia: The Old Country è la “Explore Mode”. Si tratta di un a modalità attraverso la quale potremo esplorare liberamente il mondo di gioco e recuperare tutti gli oggetti collezionabili, le automobili o i cavalli che ci siamo lasciati sfuggire nel corso della campagna principale.

La “Exploration Mode” non è dedicata soltanto ai cercatori di trofei, anche se siamo sicuri che apprezzeranno infinitamente. Evidentemente gli sviluppatori sono orgogliosi della loro riproduzioni della Sicilia di inizio Novecento e ne vogliono offrire una versione libera dai confini della trama a tutti i giocatori.

Chiaramente non raggiungiamo i livelli di ampiezza di un open-world vero e proprio, ma resta comunqe apprezzata la possibilità di esplorare in modo più approfondito questa autentica ricostruzione dell’isola.

Costa 50€

Per concludere bisogna citare anche la questione dei prezzi, che tanto ha diviso la community videoludica in questi ultimi mesi. Mafia: The Old Country è un altro titolo di primissima fascia che decide di lanciare ad un prezzo ridotto rispetto agli standard dell’industria.

2K e Hangar 13 seguono l’esempio di Clair Obscur: Expedition 33 e di Oblivion Remake, altri due titoli molto apprezzati di questo 2025 che sono stati resi disponibili ad un prezzo di 50€. Sembra si stia creando una demarcazione piuttosto netta fra chi tenta di spingere oltre e alzare i prezzi dei videogiochi ad 80€, mentre altri invece ne vogliono approfittare per distinguersi con prezzi più sensibili, sostenendo implicitamente i malumori di tanti videogiocatori.

Nonostante 2K non sia certo una compagnia nota per i suoi comportamenti pro-consumatori, dobbiamo comunque fare il nostro dovere ed elogiarla quando è giusto farlo.

E voi giocherete a Mafia: The Old Country?

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