Bloomberg accusa Rockstar di aver soffocato i sindacati, larisposta dello studio

Tutto il mondo sta aspettando GTA 6 e, dopo due trailer e una campagna di marketing fondata sull’assoluta segretezza, la compagnia si prepara a lanciare il suo kolossal il prossimo maggio.

Rockstar è sicuramente una delle realtà più solite e rinomate dell’industria videoludica, tuttavia negli ultimi giorni il suo celebre nome è stato trascinato sui titoli della stampa di settore per motivi tutt’altro che onorevoli. Il noto insider Jason Schreier ha riportato su Bloomberg che Rockstar avrebbe licenziato fra i 30 e i 40 dipendenti lo scorso 30 ottobre ma sono stati i motivi dell’epurazione a scandalizzare l’opinione pubblica.

Pare infatti che Rockstar con questa mossa abbia voluto soffocare le attività sindacali all’interno dei propri studi nel Regno Unito e in Canada, macchiandosi di una pratica definita “union busting”, letteralmente traducibile in “distruzione del sindacato”. Si parla di “union busting” quando la compagnia in questione tenta di reprimere con minacce, punizioni e coercizioni l’adesione dei propri dipendenti alle attività sindacati al fine di svilire lo spirito di gruppo e poter avere il pieno controllo delle proprie risorse.

Il Presidente della Independent Workers’ Union of Great Britain (IWUGB) ha commentato duramente la notizia riportata da Bloomberg:

Rockstar ha appena compiuto uno degli atti di antisindacato più sfacciati e spietati nella storia dell’industria videoludica. Questo flagrante disprezzo per la legge e per la vita dei lavoratori che guadagnano miliardi è un insulto ai loro fan e all’industria globale.

La risposta di Rockstar non si è fatta attendere e la compagnia ha negato la sua colpevolezza, attribuento i licenziamenti a motivi di “grave cattiva condotta”. Pare che infatti gli sviluppatori licenziati siano stati colti nel condiviedere informazioni riservate con stampa e pubblico e questo per Rockstar è decisamente inaccettabile.

La settimana scorsa abbiamo preso provvedimenti nei confronti di un piccolo numero di individui che sono stati scoperti a distribuire e discutere informazioni riservate in un forum pubblico, in violazione delle nostre politiche aziendali. Ciò non era in alcun modo correlato al diritto delle persone di iscriversi a un sindacato o di partecipare ad attività sindacali.

Pare quindi che i licenziamenti non riguardino la volontà di Rockstar di interrompere le attività sindacali ma sicuramente il clima allo studio è diventato piuttosto teso.

E secondo voi cos’è davvero successo? Vi fidate della risposta di Rockstar?

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