High on Life 2 approfondisce i sistemi di gameplay esplorati nel primo capitolo e sfida il giocatore con una lunga serie di boss fight sempre più caotiche e spettacolari. Dopo avervi raccontato nel dettaglio la nostra esperienza nella recensione completa di High on Life 2, e avervi guidato nei primi passi con la guida completa all’early game, è il momento di entrare nel vivo degli scontri più impegnativi della Campagna.
In questa guida vi spieghiamo come battere ogni boss di High on Life 2, fino allo scontro finale contro Super Nippulon, con consigli rapidi sulle armi migliori, le abilità da sfruttare e le strategie più efficaci per uscirne vivi.
Reptical

Il primo vero boss che afronteremo nella Campagna di High on Life 2 sarà Reptical, un lucertolone parlante che ci tenderà un agguato proprio quando riusciamo a rintracciare nostra sorella Lizzie. Ci accusa di aver infranto il Codice dei Cacciatori di Taglie e di essere un traditore. Inizialmente pare che il pericolo sia scampato, quando Lizzie piazza un colpo alla testa dell’aggressore ancora prima che inizi la battaglia.
Qui riceveremo per la prima volta il nostro skateboard, con tanto di tutorial esilarante che ci insegna ad utilizzarlo. La situazione precipita immediatamente quando veniamo colpiti di sorpresa durante il tutorial e Gene ci spiega che questa specie aliena è in grado di rigenerare la propria testa.
Qui parte la boss-fight vera e propria, che si terrà all’interno dell’enorme sala del museo, piena di ringhiere su cui sfrecciare con lo skateboard. È chiaro che questa battaglia è stata costruita con lo scopo di insegnare al giocatore ad usare il nuovo gadget, attorno al quale si svilupperà l’esplorazione di High on Life 2.
La sfida contro Reptical non è così ardua e l’unico vero ostacolo sarà la sua rapidità. Vi consigliamo di alternare spesso fra Gus e Sweezy, che per ora sono le uniche due pistole a disposizione, ma le loro Abilità Speciali creano una sinergia perfetta per questa boss fight. Rallentare Reptical con Sweezy e colpirlo con il disco rotante di Gus è un modo rapido e indolore per svuotare la sua barra della salute.
Pur essendo il primo boss di High on Life 2, Reptical ha anche una seconda fase, che però non si attiverà subito. Proseguendo con la missione lo dovremo affrontare ancora una volta ma alla fine si schiererà dalla nostra parte.
Kreg

Uno dei primi skill-check di High on Life 2 è Kreg, l’enorme alieno che si presenta in groppa al suo mostro marino. Può sembrare spaventoso, tuttavia non è così difficile da sconfiggere e sicuramente il gioco ha in serbo sfide molto più difficili per noi in futuro.
Durante la prima fase Kreg si muoverà lungo tutta la prua della nave, che fungerà da arena. Qui dovremo puntare soprattutto al mostro parino Peepee Boy, mentre gli attacchi saranno piuttosto lenti e leggibili. La parte più dura della boss-fight sarà la seconda fase, quando Kregg ci affronta faccia a faccia. In questa fase finale dovremo stare attenti a schivare le sue scariche di mitragliatrice, che hanno la potenzialità di esaurire la nostra barra della salute in pochi secondi.
A questo punto avremo già sbloccato Travis ma considerata l’imponenza del bersaglio, vi consigliamo di fare affidamento soprattutto su Sweezy e sulla sua Abilità Speciale capace di rallentare il tempo.
Sheath

Questa boss-fight è speciale perchè la ricompensa per la vittoria sarà un nuovo membro del nostro arsenale. Stiamo parlando di Sheath, l’infallibile cacciatore di taglie che, come ricorda più volte durante la battaglia, non ha mai fallito una missione.
Lo affrontiamo mentre stiamo cercando di assassinare il Senatore Muppy Doo e lasciandocelo scappare abbiamo rovinato la caccia a Sheath che era già appostato in un angolo della sala pronto a sferrare il suo colpo letale sul cranio del politicante.
Sheath è su tutte le furie e ci affronta con una foga incredibile. Non sarà facile schivare tutti i suoi attacchi, anche perchè il pavimento dell’arena ci darà la scossa ad intervalli regolari.
Consigliamo di sfruttare l’abilità di Knifey di aggrapparsi e librare in aria, per poi sferrare i nostri attacchi con Gus e Sweezy che restano sempre le due armi più affidabili attualmente a disposizioni.
Da questo momento in poi però potremo contare su Sheath, un improbabile e potentissimo alleato.
Brutus

Iniziamo a salire di livello con Brutus, una delle boss-fight più impegnative di High on Life 2. Lo incontriamo all’interno di un’arena estremamente caotica, piena di nemici secondari da abbattere e luci stroboscopiche intermittenti che sicuramente ostacoleranno la nostra lucidità in combattimento.
Brutus è enorme ed è semplice da scovare nella folla, tuttavia è protetto da un elmo a forma triangolare che dovremo distruggere prima di batterlo. Il richiamo a Pyramid Head è evidente e persino gli sviluppatori scherzano sulla questione con il loro inconfondibile umorismo.
Per togliere l’elmo a Brutus dobbiamo prima stordirlo e il modo migliore per farlo è parare i colpi della sua sfera d’acciaio collegata ad una catena che il boss farà roteare. Una volta stordito basterà colpirlo con Knifey o con il disco roteante di Gus per levare l’elmo.
Per superare indenni la boss-fight familiarizzate con l’arena e non fermatevi mai. Cercate di essere sempre attivi e imprevedibili restando in movimento sul vostro skateboard. A questo punto del gioco dovreste avere diverse pistole su cui fare affidamento e, con un po’ di fortuna, lo batterete al primo tentativo.
Senatore Muppy Doo

La boss-fight contro il Senatore Muppy Doo rappresenta il culmine della genialità di High on Life 2. Non aspettatevi un semplice combattimento all’interno di un’arena circolare perchè qui si entra in una dimensione surreale, attraverso la quale il gioco ci accompagna in maniera invasiva.
La battaglia si apre in maniera piuttosto ordinaria. Una volta che lo abbiamo rintracciato, il Senatore inizierà a fuggire grazie al suo sistema di rimpicciolimento. Diventerà minuscolo ed evocherà le sue guardie del corpo a proteggerlo, mentre noi dovremo abbatterle tutte cercando di colpirle. Questa fase non è semplice ma è sicuramente la più ordinaria. Sarà sufficente mantenere alta la pressione e giocare in modo offensivo, senza lasciarsi sopraffare dalle guardie.
Una volta esaurita la barra della salute, Muppy Doo si intrufolerà nel nostro inventario e sarà qui che la boss-fight diventerà surreale. Con l’aiuto di Suit-O, esploreremo le schermate del menù cercando di rintracciare Muppy Doo e colpirlo con il cursore. A un certo punto però il senatore guadagna l’accesso ai file e si nasconderà dietro alla finestra che governa il Reset completo alle impostazioni di fabbrica.
Gli sviluppatori si prendono gioco del giocatore, costretto apparentemente a resettare i dati e a cancellare tutti i salvataggi. A questo punto si aprirà la finestra di Noah’s Ark, un gioco del 1992 che ripercorre la storia della nota figura biblica. L’unica opzione a questo punto sarà interagire con questo antico software ma di lì a poco sentiremo la voce di Suit-O, che ci rassicura e ripristina la schermata di High on Life 2. Muppy Doo è ancora all’interno del nostro sistema e Knifey suggerisce un’idea semplice quanto letale. La sua lama colpirà il nostro volto nel tentativo di espellere fisicamente il Senatore.
L’ultima fase della battaglia ricalca il primo Donkey Kong in 2D e dovremo scovare Muppy Doo per colpirlo con la lama. Nel frattempo però ogni colpo si conficcherà sul nostro volto e pur riuscendo con successo ad eliminare il boss, ci accasciamo al suolo privi di sensi in una pozza del nostro sangue.
Non esistono troppe strategie per affrontare questa boss-fight, che a nostro parere rappresenta l’apice creativo di High on lIfe 2. L’unico consiglio che vi possiamo dare è quello di assecondare il gioco e non disperare quando tutto sembra perduto e confuso. Suit-O e Knifey vi tireranno fuori dal baratro, nonostante il processo sia molto doloroso per il protagonista.
Gwendoline Birch

Non vogliamo spilerare alcun dettaglio della trama di High on Life 2 ma ad un certo punto della storia ci troveremo a dover salvare nostro padre da una strana setta aliena e sarà proprio nel corso di questa missione che andremo a fronteggiare Gwendoline Birch.
Il boss è composto da due fasi distinte. Nella prima l’arena sarà limitata ad un capanno di legno molto ristretto e dovremo fare attenzione a schivare i colpi dell’avversaria che arrivernno di sorpresa e senza alcun preavviso. La buona notizia è che la barra della salute si esaurisce in fretta e al termine di questa fase sbloccheremo Jan, la moglie di Travis. I due andranno a comporre insieme una coppia di armi che il protagonista potrà usare in contemporanea, marito nella destra e moglie nella sinistra.
La sfida si fa più ardua nella seconda fase, quando l’arena diventerà un immenso campo di grano. Qui è facile perdere di vista il boss e vi consigliamo quindi di tenerla d’occhio per non farvi cogliere di sorpresa. La strategia perfetta è quella di alternare spesso i vostri Gatliani, senza farvi prendere dall’euforia dell’arma appena acquisita. Noi abbiamo un debole per Sweezy, che riesce a contrattaccare Gwendoline Birch in maniera molto efficace, però qui starà a voi muovervi secondo le vostre preferenza.
Questo boss non è così difficile da battere ma l’arena vasta e buia rendono la sfida più ardua di quanto non possa sembrare.
James Stevenson

Quella contro il mago poligonale è l’unica boss-fight governata da una gimmick specifica, incentrata sull’utilizzo di Bowie. Il Gatliano che è appena aggiunto al nostro team è un arco antropomorfo che ha come Abilità Speciale il Soul Hole, la quale servirà per abbattere il perfido James Stevenson.
Il trucco è quello di utilizzare il Soul Hole per aprire una sorta di portale che ci permetterà di individuare i punti deboli del boss. Dovete individuare due sfere rosse luminescenti e colpirle, per rendere il boss vulnerabile alle frecce. Capirete che la strategia sta funzionando quando James Stevenson verrà stordito dai vostri colpi. Ripetete queste mosse una serie di volte e il boss dovrebbe accasciarsi al suolo senza problemi.
Attenzione però, perchè nel frattempo James Stevenson evocherà piccoli ma fastidiosi difensori. I suoi attacchi inoltre, pur essendo lenti e facilmente prevedibili, causeranno tantissimi danni alla nostra barra della salute se ci colpiranno.
Professor Berkel

Nella fase conclusiva del gioco ci troveremo a fronteggiare uno dei boss più difficili del gioco ovvero il Professor Berkel. Questo delfino alla guida di un mecha è un osso durissimo, perchè si muove molto velocemente e può contare su una serie di mosse versatili. Professor Berkel è pericoloso sia da vicino che dalla distanza, perchè ai suoi attacchi corpo a corpo alterna attacchi ad area difficil da schivare. Se tutto ciò non bastasse, l’arena è una piattaforma sospesa su un mare di acido, dalla quale possiamo facilmente precipitare se non stiamo attenti.
Il primo quarto della sfida sarà piuttosto semplice ma non lasciatevi ingannare, sarà a quel punto che il Prfessor Berkel inizierà a tentare di afferrarci con le sue braccia meccaniche e a colpirci con enormi palle di acido. Il posizionamento sull’arena sarà fondamentale, perchè dovrete spesso schivare gli attacchi e non concentrarvi sull’infliggere danni al boss.
Vi consigliamo di approcciare questa sfida in maniera metodica, senza farvi prendere dalla fretta e dalla foga. Muovetevi strategicamente sulla piattaforma e utilizzate la schivata soltanto quando serve per non restare senza energia. Evitate soprattutto di farvi afferrare dall’attacco corpo a corpo, perchè potrebbe fare la differenza fra la vittoria e la sconfitta.
Se riuscite a battere Professor Berkel siete pronti per il boss finale.
Super Nippulon

High on Life 2 si chiude in maniera spettacolare con la boss-fight contro Super Nippulon. La sfida rappresenta il culmine narrativo del gioco e gli sviluppatori ne approfittano per mettere in mostra tutte le meccaniche di gameplay esplorate finora. Come nel primo High on Life, Nippulon riesce a narcotizzarci e ad intrappolarci in una dimensione surreale, all’interno della quale si svolgera l’intera boss-fight.
Si tratta di una sorta di percorso ad ostacoli, durante il quale ogni singola abilità dei nostri Gatliani verrà chiamata in causa. Per proseguire dovremo dimostrare di aver preso dimestichezza con le meccaniche di tutte le pistole e nel frattempo cercare di raggiungere Nippulon che ci provoca in fondo al percorso.
L’intero percorso è un viaggio psichedelico estremamente scenografico ma in questo caso ci sono davvero pochi consigli che possiamo darvi. La sfida contro Nippulon è difficile, ma se abbiamo avuto modo di utilizzare tutte le pistole durante la Campagna non sarà un problema arrivare fino in fondo.
Il termine della boss-fight coincide anche con il finale di High on Life 2, che per ovvi motivi non vi spoileriamo. Vi basterà sapere che anche in questo caso gli sviluppatori di Squanch Games espandono il primo capitolo in ogni aspetto. Non ci aspettavamo un sequel di High on Life, siamo onesti, ma è evidente che lo studio se lo è meritato.
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