High on Life 2 è appena sbarcato su Xbox Series X|S, PlayStation 5 e PC, mentre il prossimo 20 aprile arriverà anche su Nintendo Switch 2. Si tratta del primo grande titolo in uscita al Day One su Game Pass quest’anno: per i requisiti PC e prezzi potete consultare il nostro articolo dedicato

L’avventura creata dagli ideatori di Rick e Morty ha raggiunto un inaspettato successo, raggiungendo quasi otto milioni di giocatori nei primi sei mesi. Lo sviluppo è stato certamente influenzato dall’allontanamento dallo studio di Justin Roiland, CEO dello studio e doppiatore originale di Morty, in seguito alle accuse di violenza domestica. Questo significa che Kenny, la pistola parlante protagonista del primo capitolo, non apparirà in High on Life 2.

Al di là di questo però il sequel si propone come un proseguimento diretto della storia di High on Life. La premessa è sempre la stessa perchè torniamo a vestire i panni del protagonista, accompagnato da un cast di pistole aliene e senzienti ma nonostante questo gli sviluppatori sono riuscite a creare un sequel che non è una copia dell’originale. High on Life 2 approfondisce ed espande tutte le caratteristiche del suo predecessore, sia in termini di narrativa che di gameplay.

Dopo aver passato le ultime 48 ore a testare il nuovo titolo di Squanch Games, vi raccontiamo le nostre impressioni

Trama: una satira più matura e sorprendente

High on Life 2 parte subito in maniera esplosiva, con un montaggio concitato che mostra come il nostro protagonista sia diventato ormai una celebrità dell’intera galassia. Il popolo lo ama, i talk-show lo cercano e le missioni si susseguono fra caccia alle taglie e mostri enormi da sconfiggere.

Dopo aver sgominato il G3 la vita del protagonista è cambiata e ora è l’archetipo della classica star afflitta da una quotidianità cinica e debilitante. La sua luminosa e monotona routine viene intorrotta quando sua sorella viene rapita dalla Rhea Pharmaceuticals, un’enorme compagnia aliena che vuole servirsi degli umani per trasformarli il una pillola dagli effetti psicotropi

L’umorismo irriverente resta un marchio di fabbrica anche nel sequel di Squanch Games e la vostra tolleranza per questo tipo di comicità influenzerà in maniera decisiva la vostra esperienza con High on Life 2. Esattamente come fu per il primo capitolo, aspettatevi battute demenziali e situazioni folli al limite del delirante. In altre parole, High on Life 2 fa della comicità il suo ingrediente principale e starà a voi capire se apprezzate o meno questo ingrediente nel vostro sparatutto.

C’è da dire però che stavolta, a differenza del primo High on Life, gli sviluppatori hanno aggiunto all’umorismo demenziale un tono satirico perchè non ci troviamo più ad affrontare un generico cartello della droga com’era il G3 nel titolo originale, bensì una sorta di Big Pharma aliena. A livello narrativo il cambiamento è irrosorio, siamo di nuovo un solo uomo che tenta di salvare la razza umana, con l’unica differenza che stavolta siamo dalla parte opposta della legge. C’è però un chiaro tentativo di critica sociale che, pur non essendo certo l’elemento centrale della trama, emerge comunque in più di un’occasione.

Gli sviluppatori stavolta provano anche ad approfondire le origini del protagonista, che non è più un semplice avatar privo d’identità in cui proiettare il giocatore. Senza scendere in spoiler troppo evidenti, la narrativa di High on Life 2 metterà al centro la famiglia del protagonista e ci sorprenderà con colpi di scena inattesi da un titolo di questo genere. Non lasciatevi ingannare dal suo umorismo volutamente sopra le righe, stavolta High on Life 2 ha davvero qualcosa da raccontare.

Gameplay: più strategia e gunplay migliorato

Se vi è piaciuto il primo High on Life, qui vi sentirete a casa. Il sequel non tenta di rivoluzionare il gameplay originale ma di espanderlo e di approfondirlo. Così come per la narrativa, gli sviluppatori hanno cercato di mantenere una certa continuità con il primo capitolo e le pistole parlanti restano al centro del gameplay. Il cast di Gatliani si impreziosice di una serie di new entry che renderanno lo shooting molto più versatile e strategico. Per sapere esattamente quali upgrade scegliere e come sbloccarli, consulta anche la nostra guida agli upgrade delle pistole parlanti.

Le sparatorie restano caotiche ma l’approccio è stato di gran lunga migliorato anche a livello meccanico. Tutti i membri del nostro arsenale, oltre ad avere caratteristiche uniche e personalità distinte, offrono diverse abilità speciali che regalano al gameplay una componente strategica. Non aspettatevi uno sparatutto propriamente tecnico ma bisogna comunque prendere nota del fatto che, rispetto al primo capitolo, il gameplay è sicuramente più soddisfacente.

Tutto questo si traduce anche nel sistema di combattimento, che rispetto al primo capitolo è molto più reattivo e versatile. La varietà di scenari e di nemici gioca a favore di un gameplay estremamente caotico e l’arsenale a disposizione offre ampie possibilità per affrontare in maniera diversa ogni singolo scontro. Se High on Life era stato criticato per un gunplay troppo snello e semplificato, il sequel prova a risolvere questo problema

Se stai cercando informazioni più approfondite su obiettivi, upgrade, boss e strategie, dai un’occhiata alla nostra guida completa a High on Life 2.

Un altro pilastro di High on Life 2 è sicuramente l’esplorazione. L’avventura si snoda lungo una serie di mappe open-world ben delimitate, che ospiteranno una fase della narrativa ma allo stesso tempo nasconderanno tanti segreti, side-quest ed NPC. È chiaro che non stiamo parlando di un open-world alla Ubisoft con centinaia di punti di interesse ma non bisogna farsi ingannare dalla trama lineare e proseguire immediatamente al prossimo capitolo, perchè si rischia di trascurare tanti contenuti opzionali che gli sviluppatori hanno nascosto al di fuori delle aree principali.

In virtù di questa nuova filosofia di design, bisogna dedicare qualche parola allo skatebord, la vera grande novità inserita nel gameplay di High on Life 2. Il nostro protagonista si muoverà a bordo di una tavola che garantisce grande rapidità nei movimenti e interagisce con lo scenario anche nelle arene di combattimento.

Lo skatebord infatti non è solo un mezzo di trasporto ma anche un arma che potrà essere usata nel corpo a corpo contro i nemici alieni. Se in combattimento lo skateboard funziona perfettamente, l’esplorazione paradossalmente ne risulta penalizzata. È sicuramente divertente aggirarsi in questi mondi surreali a bordo della tavola ma a volte i nostri movimenti diventano rapidissimi e molti dettagli rischiano di perdersi a causa della velocità. Il sospetto malizioso è che si tratti di una strategia per coprire uno stato tecnico non ottimale e purtroppo ci sono diverse ragioni che confermano questi timori.

Stile artistico e comparto tecnico

High on Life 2

High on Life 2 fa del caos uno dei suoi ingredienti principali e questa filosofia viene tradotta chiaramente in tutti gli ambienti che andremo ad esplorare. I mondi alieni sono surreali e vengono dipinti dagli sviluppatori con una sovrabbondanza di colori vibranti ed esaltanti. Lo stile artistico è molto ispirato – non c’è che dire – e l’assurdità delle località fa il paio con la narrativa e l’umorismo caratteristico del gioco.

A farne le spese però è la solidità tecnica, che a volte scende a livelli purtroppo inaccetabili. È un vero peccato assistere a cali di qualità e di frame in ambienti così mirabolanti e ben dettagliati. I pop-in sono frequenti, perlomeno sul PC di medio livello che abbiamo a disposizione (si, niente 4090 purtroppo).

Chiariamoci, lo stato tecnico di High on Life 2 non è assolutamente insufficente. Il lavoro degli sviluppatori è encomiabile e nonostante tutto riesce ad essere godibile per la maggior parte della sua durata. Stiamo parlando di piccoli difetti che purtroppo sporcano la valutazione finale ma che un occhi meno intransigente potrebbe non notare.

Valutazione finale

High on Life 2 è un sequel eccellente. I fan ritroveranno tutto quello che hanno apprezzato nel primo capitolo, migliorato da un gameplay sicuramente rifinito sotto tutti gli aspetti. L’umorismo sicuramente non è per tutti ma se avete amato Rick e Morty o semplicemente siete pronti ad un’avventura sopra le righe che non ha paura di offendervi, questo non potete perderlo.

Vale i 60€? Soltanto per i veri fan, gli altri possono tranquillamente attendere uno sconto. Se invece siete ancora iscritti a Game Pass questo è il titolo perfetto da testare per farvi un’idea.

E voi state giocando a High on Life 2?

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  • VOTO
4

Un sequel (quasi) perfetto

High on Life 2 apre il 2026 di Game Pass in maniera esplosiva. Squanch Games, nonostante l’assenza di Justin Roiland, riesce a produrre un sequel che espande il primo capitolo in ogni aspetto. Gameplay migliorato, narrativa più ambiziosa e un mondo di gioco surreale e caotico. L’umorismo resta demenziale e fedele all’originale. Se non avete apprezzato il suo predeccesore però, High on Life 2 probabilmente non vi farà cambiare idea.