Come ogni domenica torna il Demo Day, la nostra rubrica dedicata alle migliori demo che abbiamo testato nel corso della settimana.

Questa settimana ci siamo imbattuti in quello che si può definire a tutti gli effetti uno Zelda-like, si tratta di un indie sviluppato da una sola persona che ha fatto un lavoro enorme per dare vita al suo mondo di gioco.

Abbiamo anche uno dei nostri fidati platform 2D, che sembrano non deludere quasi mai e tante demo davvero rilassanti per una domenica pomeriggio all’insegna del riposo.

Venitele a scoprire insieme a noi.

Constance – BTF

Constance demo

Cominciamo con un metroidvania coloratissimo creato dallo studio tedesco BTF. La prima demo che vi vogliamo consigliare questa settimana ci ha colpiti per la sua capacità di trasportarci in un mondo fantastico, che ci permette di lasciarci le preoccupazioni alle spalle e impugnare un gigantesco pennello per farci strada nel suo intricato level design.

Vestiamo i panni di Constance, la protagonista dalla chioma violacea in grado di controllare la pittura per spostarsi fra le strettoie e difendersi dai pericoli. BTF costruisce una serie di livelli bidimensionali popolati di nemici e di ostacoli, che dovremo superare con una certa precisione per poter proseguire. L’unica nostra arma è il pennello che abbiamo in mano, che con il proseguire della demo acquisirà nuove abilità, permettendo agli sviluppatori di introdurre nuove sfide e alzare il livello di difficoltà.

Dal punto di vista del gameplay, la demo di Constance è molto semplice e diretta, ma questo permette al level design di essere il protagonista ed è proprio questo l’elemento che gli sviluppatori sviscerano, dando libero sfogo alla propria creatività. Lo stile artistico fondato su una tavolozza di colori tenui e le animazioni ben realizzate rendono la demo di Constance un pacchetto completo, che ci incuriosisce e ci fa segnare la data del 24 novembre 2025 sul calendario, quando la versione completa di Constance arriverà finalmente su Steam.

Prison of Husks – Glass Head Dolls

Cambiamo totalmente genere e lasciamo trasportare nell’Aldilà dalla demo di Prison of Husks, un soulslike firmato Glass Head Dolls, che cala nei panni di una bambola e ci lascia esplorare una fortezza medievale popolata da misteriose presenze che difendono il proprio territorio.

Come da tradizione soulslike ci svegliamo all’interno di una cella, e iniziamo ad avventurarci per le stanze che compongono questo cupo castello. Gli sviluppatori mostrano immediatamente tutto il loro sadismo, privandoci di ogni strumento offensivo. Agli inizi della demo non abbiamo nessun’arma e dobbiamo schivare gli attacchi dei nemici prima di raccogliere la prima all’interno di questo labirinto gotico, sarà solo a quel punto che ci potremo difendere e iniziare veramente ad esplorare.

Le grafiche poligonali che ricordano quelle della prima PlayStation regalano questa visuale sporca in bianco e nero rendendo ancora più spaventoso il mondo di gioco ma, per quanto sia semplice e diretto, il combattimento ci ha messo veramente alla prova. Riusciamo lentamente a farci largo nella struttura e raccogliere qualche oggetto utile, quando siamo confrontati dal primo boss del gioco, momento in cui la demo di Prison of Husk inizia a provare seriamente a distruggere il nostro ego.

Se siete stanchi dei soliti soulslike e volete provare una nuova interpretazione della formula, questa demo è quella che fa per voi.

The Green Book – Tapteek

Il fine settimana è anche l’occasione giusta per rilassarsi un po’ e Steam è pieno di piccole demo indie create proprio per rispondere a questo bisogno.

Quella che abbiamo scovato questa settimana è stata ideata dallo studio Tapteek, e ci presenta un simpatico orsetto con la passione per il giardinaggio, alle prese con la gestione del suo piccolo negozietto di piante. Vestendo i suoi panni acquisteremo una serie di semi diversi, per poi piantarli nei vasi e farli crescere annaffiandoli e dedicando ai germogli le giuste attenzioni.

Con il passare delle giornate, metteremo da parte un piccolo gruzzolo, che servirà a decorare il negozio e ad acquistare alcuni strumenti utili per gestire un numero sempre maggiore di piante, arrivando a servire più clienti possibili.

Ce ne sono tanti di titoli che replicano questo modello, ma The Green Book ci ha regalato una mezz’ora quasi terapeutica, con la rilassante colonna sonora di sottofondo e i movimenti metodici, per non parlare dell’adorabile design dell’orsetto protagonista.

Zephyr: A Thief’s Melody – Oneiric Worlds

È il momento di parlare della demo di un gioco già disponibile nella sua versione completa. Si chiama Zephyr: A Thief’s Melody, ed è stato creato interamente da un solo sviluppatore, cosa che rende questa demo ancora più impressionante.

Vestiamo i panni di Eiko, un giovane iscritto alla Scuola dei Ladri, che imparerà le prime lezioni dall’incappucciato Master Josh. Si farà le ossa portando a termine diverse missioni, che contibruiranno ad aumentare la sua popolarità e renderlo rispettato all’interno della Thief’s Guild.

Dopo il primo breve tutorial ci accorgiamo di avere a disposizione un open world piuttosto esteso da esplorare e lo faremo grazie alla grande versatilià di movimenti del nostro protagonista. Mathias, lo sviluppatore del gioco, è evidentemente un grande fan di Zelda, perchè il moveset di Eiko ricorda molto quello di Link e ci sono diversi richiami alla celebre saga Nintendo.

Nonostante alcune somiglianze però la demo non fatica a creare un’identità distinta per il gioco, che offre molto di più di quanto ci saremmo aspettati e ci lascia intravedere i primi barlumi di un titolo che ora non vediamo l’ora di giocare.

Se siete amanti di Zelda, date a Zephyr: A Thief’s Melody una possibilità.

Umami – Mimmox

Concludiamo la raccolta di questa settimana con una demo molto originale, quella di un piccolo indie chiamato Umami. Il titolo di Mimmox può essere catalogato essenzialmente come un puzzle game, che però offre una marcia in più tutta sua.

Ci vengono presentate delle torri composte da blocchi di legno magnetici e una serie di pezzi saranno sparsi sopra quella che ha tutta l’aria di essere una tavola imbandita. A questo punto il giocatore raccoglierà un pezzo alla volta e cercherà di comporre l’hamburger gigantesco mostrato in figura all’interno del menù. Possiamo modificare la visuale o zoomae per avvicinarci e osservar meglio, per tentare di replicare nella maniera più fedele possibile la figura.

Ogni volta che un pezzo viene collocato nella giusta posizione, questo effettuerà una piccola vibrazione e si incastrerà nella struttura, aiutandoci a capire quando stiamo facendo progressi. Al termine del puzzle potremo ammirare la nostra opera, ovvero un bellissimo piatto tipico giapponese, realizzato con un pizzico di fantasia irriverente che rende unica la demo di Umami.

Si tratta di un titolo molto lineare, che nel gameplay rappresenta l’essenza di un vero e proprio puzzle virtuale. È riuscito a rilassarci con la sua piacevole colonna sonora di sottofondo e il suo stile artistico tondeggiante di chiaro stampo giapponese. Siamo davanti ad un’opera semplice, che comunica tutta la passione di chi ha deciso di dargli vita, e questa è una caratteristica che appreziamo ogni volta che traspare.

E voi avete qualche demo da consigliarci?

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