La Gamescom si è ufficialmente conclusa e sono stati tanti gli annunci e le sorprese annunciate sul palco di Colonia. Dagli attesissimi Resident Evil 9 e Chronos: The New Dawn fino ad arrivare all’annuncio della data d’uscita di Hollow Knight: Silksong, la Gamescom di quest anno ha regalato a tutti tantissime emozioni.
Anche l’universo indie però ha avuto tanto spazio per mettersi in mostra e oggi vogliamo dedicare la nostra rubrica alle migliori demo dei nuovi indie annunciati nel corso della kermesse.
13Z: The Zodiac Trials – Mixed Realms

Partiamo da un titolo che ha subito catturato il nostro interessa quando il trailer è stato annunciato sul palco della Gamescom. Stiamo parlando di 13Z: The Zodiac Trials, il nuovo videogioco sviluppato da Mixed Realms. Il team indipendente che fa base a Singapore si conferma un asso delle animazioni, perchè già dai primi minuti di questa demo ci rendiamo conto di come i movimenti dei personaggi siano stati curati nei minimi dettagli e come lo stile artistico sia stato uno dei punti sul quale lo studio si sia maggiormente concentrato.
Il nostro protagonista sta tentando di entrare a far parte dei 12 Guardiani dello Zodiaco, che stanno cercando un tredicesimo membro per far fronte ad un incombente minaccia. Per essere degni di entrare in questo esclusivo club però dobbiamo superare numerose prove per dimostrare il nostro valore. È qui che entra in gioco il sistema di gameplay, sviluppato seguendo l’impalcatura roguelike. Dovremo guidare il nostro personaggio affronta una serie di sfide progressivamente più ardue, interagendo con un sistema di combattimento semplice ma molto soddisfacente. Nel corso delle prove poi potremo selezionare diversi potenziamenti, utilizzando un metodo strategico per affrontare le stanze successive. Tuttavia la demo di 13Z: The Zodiac Trials chiarisce che il gioco non è un semplice roguelike, perchè al termine di ogni run ritorneremo in una sorta di hub dove potremo interagire con diversi personaggi e modificare le abilità del protagonista plasmando i suoi talenti e rendendolo sempre più all’altezza della situazione.
È proprio qui che la demo si distingue e mostra tutta la versatilità che verrà offerta dalla versione definitiva, la quale per ora non ha ancora una data d’uscita
Town To City – Galaxy Grove

Un altro indie molto interessante annunciato alla Gamescom si chiama Town To City ed è uno dei gestionali più originali che abbiamo mai provato. Prendiamo il controllo di una piccola cittadina mediterranea del XIX secolo e avremo il compito di costruirla da zero.
Inizialmente il nostro villaggio sarà composto solamente da una piccola stazione ferroviaria, da dove arriveranno i primi coloni che dovremo organizzare in abitazioni. Poi però dovremo rispondere a tutti i loro bisogni e costruire tutto ciò di cui un centro abitato può avere bisogno. Negozi, decorazioni, strade e servizi serviranno per aumentare la soddisfazione dei nostri abitanti e accrescere la popolazione della città fino a farla diventare un centro importante. Naturalmente con il passare del tempo la gestione delle risorse si farà sempre più ardua ma la vera attrattiva di questa demo non è il livello di sfida che propone, ma il suo gameplay rilassante e quasi terapeutico.
Ci sono tanti omologhi che potrebbero portarvi a pensare che la demo di Town To City non è poi così originale, tuttavia gli sviluppatori hanno realizzato l’intero progetto con uno stile grafico particolare, che ricorda un po’ Minecraft e un po’ i Lego. Si tratta di una sorta di pixel-art tridimensionale, che secondo noi dona alla demo quell’elemento di originalità che gli mancava.
Daemon X Machina: Titan Scion – Marvelous Inc.

Proseguiamo con una delle demo più sorprendenti annunciate durante la Gamescom. Stiamo parlando di Daemon X Machina: Titan Scion, il sequel del titolo pubblicato dallo studio giapponese nel 2020. Se non sapete di cosa si tratta, diciamo che si può definire come un mix fra Nier: Automata e Armored Core. Vestiamo i panni di un protagonista da noi creato che, in controllo di una gigantesco avatar robotico, esplora ciò che è rimasto del pianeta postapocalittico sul quale si schianta dopo che la sua base è stata appena invasa.
Nella demo abbiamo l’opportunità di giocare ad una buona parte del segmento introduttivo, che ci mostra un gameplay inizialmente un po’ confusionario ma che riusciamo presto ad interpretare se abbiamo già esperienza con titoli di questo genere. Pilotare il robottone è sempre molto divertente e, rispetto al capitolo precedente, è evidente che gli sviluppatori abbiano implementato un sistema di controlli molto più fluido e ripulito la UI.
L’elemento caotico però non manca di certo, perchè già dai primi minuti, quando veniamo tratti in salvo dal nostro compagno Nerve, abbiamo l’opportunità di sperimentare il sistema di combattimento che, pur essendo lineare, lascia ampio spazio alla personalizzazione. Pare infatti che ‘personalizzazione’ sarà un po’ la parola d’ordine di questo titolo, perchè fra, armi, potenziamenti e oggetti cosmetici, la demo ci da la possibilità di plasmare il nostro robot e il nostro arsenale in base allo stile di gioco che più preferiamo. La grafica riprende un modello molto in voga ultimamente, che abbina un mondo di gioco realistico a personaggi in stile anime. A noi questo stile artistico piace moltissimo, ma ci rendiamo conto che è puramente una questione di gusti.
Non possiamo dimenticarci del fatto che la demo è interamente giocabile in cooperativa, proprio come lo sarà la versione completa del gioco. Se avete un amico con il quale affrontare questa demo insieme vi assicuriamo almeno un’ora di puro divertimento.
Monsters are Coming! Rock & Road – Ludogram

Passiamo ora ad un indie dal budget più contenuto, ma non per questo meno impressionante. La demo di Monsters are Coming! Rock & Road è stata annunciata nel corso del Future Games Show alla Gamescom e ha aperto le porte ad un indie roguelike che fonde una serie di generi diversi fra loro in un paccheto coerente, che funziona e intrattiene senza complicarsi troppo la vita.
Ci viene affidata la torre di una città in continuo movimento, che prosegue di cancello in cancello su un percorso dritto. Il nostro personaggio è incaricato di allontanare e distruggere tutte le orde di nemici che si avvicinano alla torre, per salvaguardarle e far in modo non terminare la barra della salute. Per compiere la nostra missione scenderemo sul campo di battaglia in prima persona e, ad ogni nemico sconfitto, raccoglieremo degli speciali minerali blu che permetteranno alla città di salire di livello e potenziarsi. Ad ogni livello il tempo si ferma e possiamo scegliere un potenziamento per rendere la città più potente e in grado di difendersi meglio. Stiamo parlando di torrette esplosive, archi che scoccano frecce ghiacciate e tanti altri upgrade. La città però diventerà così sempre più grande e quindi progressivamente più difficile da difendere. Non è un segreto che un bersaglio più grande è anche più facile da colpire, un concetto elementare che i nemici sfrutteranno tentando di mettere fine alla nostra run.
A nostro parere la demo di Monsters are Coming! Rock & Road riesce a mescolare bene tutti i generi da cui prende ispirazione e dare vita ad un progetto con un’identità ben definita e un gameplay che continua a farci venire voglia di giocare.
Tormented Souls 2 – Dual Effect

Concludiamo la raccolta di oggi con un altro sequel che gli appassionati di horror apprezzeranno sicuramente. Stiamo parlando di Tormented Souls 2, con cui lo studio indie Dual Effect prosegue la storia iniziata con il primo capitolo del 2021. Torniamo nei panni di Caroline, la protagonista del primo capitolo che si reca a Villa Hess insieme alla sua sorellina Anna.
Le due scendono dal treno e vengono accolte da un’amichevole suora che le mostra lo loro stanza e Anna, stanca dal viaggio, ne approfitterà per schiacciare un pisolino. Al suo risveglio Caroline si accorgerà che la sorella è scomparsa ed è qui che comincerà l’avventura fra gli scenari da incubo di Villa Hess. Gli sviluppatori di Tormented Souls 2 omaggiano i grandi survival horror del passato, implementando quelli che in gergo si chiamano tank-controls. In pratica non siamo in controllo della visuale, che è fissa su un background inamovibile, mentre possiamo soltanto muovere la nostra protagonista. Si tratta di una strategia spesso utilizzata dai primi Resident Evil, che contribuisce a rendere più acuti i momenti di tensione impedendo al giocatore di osservare lentamente dietro ogni angolo e restando in preda di qualsiasi sorpresa o spavento.
È evidente che Dual Effect ha perfezionato il suo stile, aggiornando le grafiche e i dettagli del mondo di gioco, ma rimanendo sempre fedele a ciò che ha reso il primo capitolo speciale, ovvero una solida narrativa e il senso di impotenza veicolato da una protagonista coraggiosa ma comunque inerme nei confronti delle minacce che la circondano.
Una vera perla horror che non vediamo l’ora di poter testare nella sua versione completa quando uscirà il prossimo 23 ottobre.
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