A cura di MondoFallout
Con l’episodio di mercoledì scorso, la seconda stagione di Fallout è ufficialmente entrata nel suo atto finale. Il quinto episodio ci ha restituito il ritratto brutale dell’America postapocalittica supportato da un cast di personaggi che finalmente hanno trovato una nuova identità.
Gli autori di Fallout (qui trovate il recap della prima stagione) continuano a superarsi nel modo di veicolare la propria narrativa. Non è semplice maneggiare un franchise così noto, con un fanbase che, diciamolo, può essere a tratti intollerante. Non fraintendeteci, anche noi facciamo parte da decenni della stessa fanbase e definirci così intransigente non ci fa certo piacere. Bisogna però farsi un esame di coscienza e capire quando le critiche partono da un fondo di realtà.
Con il nuovo episodio però anche gli scettici dovranno ammettere che la crescita dei personaggi rende lo show un tributo eccellente alla saga di casa Bethesda. La protagonista interpretata da Ella Purnell compie la sua definitiva svolta morale e passa da ingenua Vault-dweller a vera sopravvissuta in una scena densa di significato.
Anche il resto del cast, impreziosito dal sempre ottimo Walton Goggins, supporta il punto di svolta dello show e con l’entrata in scena di nuovi protagonisti, Fallout si può definitivamente definire una serie corale.
I nostri amici di @MondoFallout continuano a raccontarci i destini della wasteland di New Vegas. Analizzano con l’occhio dei fan di lunga data quella che si sta rivelando essere una colonna portante della lore di Fallout.
Adesso lasciamo a loro la parola ed esaminiamo insieme tutte le ripercussioni di questo nuovo episodio, in attesa di capire come si concludera la seconda stagione firmata Amazon Prime.
Trama voto: 9/10

Finalmente arriviamo a Freeside avamposto a New Vegas e l’impatto è forte, la città è viva, caotica, ostile e visivamente spettacolare, basti pensare ai Deathclaw che pattugliano l’esterno che sono un momento da veri brividi.
Il tradimento tra Lucy e il Ghoul era nell’aria da settimane, ma viene gestito con un tempismo perfetto non è gratuito ma doloroso e logico date le premesse accumulate.
I flashback con Cooper Howard e Robert House sono tra i più densi di lore della serie finora. Si parla di fusione fredda, di chi ha premuto il famoso bottone delle bombe, di Vault-Tec e FEV in una scena davvero forte.
Norm ha finalmente una scena che collega il suo filone al quadro generale, la scoperta del Forced Evolutionary Virus (FEV) è un fan service enorme ma gestito con intelligenza, non buttato lì a caso.
Il ritmo è eccellente per tutto l’episodio alterna azione a dramma personale e reveal della lore senza mai annoiare.
Valutazione Personaggi: 9.5/10

Sotto questo punto di vista l’episodio è quasi perfetto, grazie soprattutto alla coppia centrale che si spacca.
Lucy (Ella Purnell) è nel suo momento clou infatti la vediamo spezzare definitivamente la sua moralità da Vault-dweller in una decisione brutale e credibilissima. Ella Purnell è devastante: passa da vulnerabile a spietata in modo organico, e quel gesto finale è iconico. Lucy non è più la “brava ragazza” è una sopravvissuta, e si vede.
Il Ghoul / Cooper (Walton Goggins) in questo episodio è mix di rimpianto, cinismo, disperazione e quel fondo di umanità che non muore mai. Il tradimento non lo rende un villain puro ma semplicemente un uomo con le spalle al muro.
Norm (Moisés Arias) finalmente cresce come secondario. Hackera, scopre cose pesanti, prende botte, insomma si sente che sta diventando un pezzo chiave del puzzle Vault-Tec.
Voto Episodio 9/10
È denso di lore, emotivo, visivamente pazzesco e finisce con un cliffhanger che ti fa urlare “nooo, fino alla prossima settimana??!”.
E voi lo avete visto il 5° episodio di Fallout?
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