Ritorna anche questa domenica il nostro DEMO DAY, la giornata dedicata alle migliori demo di progetti indie emergenti che abbiamo testato durante la settimana.

Questa volta abbiamo una paio di roguelite molto interessanti, un pilastro del mondo indie che continua la sua prolifica tradizione. Vi proponiamo però anche una demo davvero innovativa, che integra il coding direttamente nel suo gameplay.

Venite a scoprirle insieme a noi!

Queen’s Cards – Ninja Grub Games

Partiamo con un indie strategico incentrato sull’utilizzo delle carte. Veniamo piazzati in una mappa dal sapore medievale, al cui centro si trova il nostro quartiere generale che dovremo difendere. A questo punto la prima orda di nemici inizierà ad arrivare e con le carte che ci sono state affidate dobbiamo scegliere in che modo difendere i nostri confini.

Abbiamo unità di soldati, torrette, cannoni e magie, ognuna con i suoi effetti e punti di forza. Per giocarle e posizionarle sulla mappa isometrica però dovremo spendere una quantità d’oro predeterminata e questo limiterà di gran lunga le nostre azioni, costringendoci a valutare bene le nostre mosse. Le orde si faranno sempre più popolose e complesse ma anche noi potremo sbloccare carte più potenti che possono ribaltare la situazione in battaglia. Esistono effetti passivi e attivi che possiamo attivare fra un round e l’altro ma la discriminante sta sempre nella quantità di denaro, che dovremo ponderare bene, perchè se dovessimo rimanere senza ci ritroveremo inermi davanti all’orda successiva.

La premessa è molto semplice ma la quantità di carte e di effetti inclusi dagli sviluppatori rendono ogni partita diversa e, una volta superati i primi round, servirà aguzzare l’ingegno per proseguire in questo piccolo ma sorprendente roguelike. Se amate gli strategici e cercate una nuova sfida, questa demo fa per voi.

Dungeon Watchers – RM120

Passiamo ora ad una delle demo più divertenti che ci è capitato di provare negli ultimi tempi. Stiamo parlando di Dungeon Watchers, un bullet hell sviluppato dallo studio RM120, che ci calerà nei panni di Luna o Zelvy, i due personaggi principali fra cui possiamo scegliere prima di cominciare la partita.

Luna è una maga che si muove a bordo di una scopa e colpisce i nemici con gli incantesimi della sua bacchetta magica. Zelvy invece è un Elfo che si difende lanciando bombe lungo tutta l’arena. Appena entriamo assistiamo ad una serie di nemici materializzarsi. i primi si muovono lentamente e sconfiggerli saà’ piuttosto semplice, ma di lì a poco il ritmo diventa sempre più incalzante e caotico, rendendo difficilissimo non farsi travolgere dall’orda di mostri sempre più aggressivi.

L’obiettivo è restare in vita il più tempo possibile e per farlo dovremo sfuggire ai nemici e sconfiggerli, raccogliendo allo stesso momento le gemme che ci permetteranno di salire di livello. Ad ogni passaggio di livello il tempo si ferma e ci viene richesto di scegliere uno dei tre potenziamenti disponibili. Questi possono variare da un’aumento considerevole del danno, un’aumento nella volocità dei nostri movimenti o anche un alleato che affronta i nemici insieme a noi.

Anche qui il gameplay è molto semplice e intuitivo, ma vi assicuriamo che ogni partita vi metterà alla prova e creerà in voi quella necessità tipicamente arcade di battere il vostro miglior punteggio.

Relic Abyss – Reverse Loop

È tempo di citare un’altro dei nostri amati RPG. Si chiama Relic Abyss e la prima cosa che abbiamo notato della demo sviluppata da Reverse Loop è senza dubbio lo stile artistico, che propone adorabili personaggi che sembrano quasi usciti da un fumetto. Ogni elemento di questo di questo mondo di gioco replica uno stile illustrativo davvero unico, impreziosito da animazioni fluide che rendono il tutto più realistico e credibile, ma sono fondamentali anche per il funzionamento del gameplay.

Si, perchè Relic Abyss ci farà impersonare un protagonista fra una selezione di venti che saranno disponibili nella versione finale del gioco, e dovremo affrontare le creature dell’Abisso in arene procedurali, ingrediente principale di ogni roguelite che si rispetti. Il combattimento diventa sempre più caotico con il proseguire della demo, ma in Relic Abyss avremo la possibilità di personalizzare in maniera minuziosa il nostro personaggio.

Non si tratta soltanto di scegliere potenziamenti alla fine di ogni combattimento, dovremo costruire una vera e propria build, prestando attenzione alle statistiche e alle abilità in cui vogliamo che il protagonista si specializzi. L’elemento ruolistico di Relic Abyss è stato chiaramente privilegiato durante il processo di sviluppo e questo premia il progetto differenziandolo da molti altri competitor che propongono un gameplay molto simile.

Di roguelite ne esistono tantissimi, ma questa demo ci ha presentato un titolo che prova a darsi una marcia in più, sia con il suo inconfondibile stile artistico, che con il suo sistema di personalizzazione estremamente approfondito.

Pastopia – Quurk Studios

Passiamo alla demo di gran lunga più interessante della settimana, quella di Pastopia. Non è semplice definire questo titolo o incasellarlo in un genere specifico, perchè gli sviluppatori di Quurk Studios sono riusciti ad implementare un sistema di coding rudimentale all’interno del gameplay stesso. Solitamente il coding è qualcosa che resta dietro le quinte, una sezione che solo gli sviluppatori possono modificare per costruire, testare e generare il proprio mondo di gioco e il suo funzionamente. In Pastopia invece ci vengono consegnate le chiavi di questo mondo onirico, che dovremo utilizzare per piegarlo alla nostra volontà e risolvere i puzzle che sbarrano la strada al Walker.

Inizialmente il gioco ci guida nei primi passi e ci accompagna alla scoperta di questo bizzarro sistema di gameplay. Iniziamo a sperimentare con i codici, a capire come utilizzare la nostra asta e ad evocare diverse forme per conquistare cristalli e muoverci nel mondo di gioco. L’obiettivo è semplice: bisognerà liberare i cristalli dislocati nel mondo di gioco per aprirne i percorsi e sbloccare nuove aree, ma la vera sfida sta nei puzzle da risolvere e nel cimentarsi nel coding, qualcosa che per la maggior parte dei giocatori sarà aliena e di difficile comprensione.

Se però riusciamo a fidarci degli sviluppatori e ad apprezzare il fascino di questa scelta di design, scopriremo un’avventura unica e coinvolgente, che ci lascia a bocca aperta fin dal primo minuto. Se volete uscire dalla vostra comfort zone, non possiamo consigliarvi nulla di meglio.

Monster Chef – Studio Pizza

Per finire citiamo un progetto tutto italiano creato da Studio Pizza, che ha pubblicato la sua demo soltanto pochi giorni fa. Si tratta di un grande passo per lo studio, che per la prima volta sottopone agli occhi del mondo il suo nuovo titolo indie chiamato Monster Chef.

Vestiamo i panni di un piccolo mostriciattolo chiamato Pranzo, che sogna di affermarsi come chef e di gestire la migliore delle locande. Con l’aiuto del suo scudiero Spuntino si imbarcherà in questo viaggio, durante il quale i due collaboreranno per costruire una locanda sempre più accogliente per gli avventori. Cucinare prelibatezze sarà però solo una parte dell’esperienza, perchè Monster Chef non è un semplice gestionale.

Il cuore del gameplay prende la forma di un action game, perchè dovremo accompagnare Pranzo in arene generate proceduralmente, popolate da nemici da sconfiggere per cucinare i piatti da servire ai clienti. Il gameplay di Monster Chef quindi riesce ad essere sempre avvincente e interessante perchè alterna segmenti di combattimento ad altri più gestionali e di decompressione.

A nostro parere Studio Pizza ha fatto un ottimo lavoro nel presentare il suo Monster Chef, perchè riesce a non fossilizzarsi su un singolo genere o sistema di gameplay e mostra tutta la sua esuberante personalità con uno stile artistico e delle animazioni sbarazzine e ben curate. Sembra che abbiamo fra le mani un’altra promessa del sottobosco indie italiano.

E voi avete qualche demo da consigliarci?

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