A pochi mesi dalla sua uscita, Nintendo Switch 2 è già un enorme successo. Si parla già di oltre 6 milioni di copie vendute, il 50% delle quali sono state piazzate a quattro giorni dal lancio. Una delle novità più interessanti della nuova console Nintendo è la possibilità di giocare ad alcuni dei grandi classici usciti su Nintendo Game Cube, finora relegate ad una console che ormai approccia i 25 anni di età.
Per accedere a questa speciale libreria retro è necessario tuttavia iscriversi a Nintendo Switch Online + Pacchetto Aggiuntivo, al prezzo di 39,99€ all’anno. Ci rendiamo conto che si un prezzo piuttosto salato da pagare, tuttavia resta in linea con altri servizi in abbonamento e se siete fan della galassia Nintendo pensiamo ne valga assolutamente la pena.
Qui di seguito vi elenchiamo tutti i titoli di Nintendo Game Cube accessibili su Switch 2, in modo che possiate capire meglio se l’acquisto dell’abbonamento può fare al caso vostro.
The Legend of Zelda: Wind Waker

Iniziamo con un grande classico di una delle saghe più amate di casa Nintendo. The Legend of Zelda: Windwaker ha diviso la fanbase quando è stato rilasciato nel 2002, perchè gli sviluppatori hanno optato per uno stile artistico più colorato e una trama più leggera dopo la svolta oscura inagurata con Majora’s Mask.
Con gli anni però Wind Waker è diventato uno dei capitoli più amati della longeva serie grazie al suo gameplay coinvolgente e l’avventura marittima di Link ha cominciato ad essere ricordata con più affetto. Il titolo è stato poi riproposto nella versione HD su Wii U, una console che però non ha certo contribuito a portare la magia di Wind Waker ad un nuovo pubblico.
Ora The Legend of Zelda: Wind Waker è arrivato finalmente su Switch 2 e anche chi nel 2002 era troppo giovane per vivere questa esperienza, potrà finalmente imbarcarsi insieme a Link in una delle sue avventure più sottovalutate.
F-Zero GX

Passiamo ora ad una serie rimasta nei cuori di molti appassionati di lunga data di casa Nintendo. Stiamo parlando di F-Zero GX, uno dei capitoli più apprezzati dell’originale racing game arrivato su Game Cube nel 2003.
F-Zero GX ripropone il gameplay ad alta tensione che ha reso nota la saga, con gare velocissime fra kart in circuiti colorati e mozzafiato. Stavolta però, per la prima volta nella serie, viene introdotta una “modalità Storia” nella quale prendiamo il controllo di Capitan Falcon e affrontare i nove capitoli nei quali si svilupperà la semplice ma divertente narrativa del gioco.
Con la versione per Nintendo Switch 2 viene introdotta la possibilità di giocare online e in cooperativa con altri tre amici.
Soulcalibur 2

Oggi il panorama dei fighting-games è dominato da Tekken e Street Fighter ma c’è stato un tempo in cui c’era un’altra grande saga che reclamava la propria fetta di mercato. Soulcalibur è stata protagonista dell’infanzia di tantissimi videogiocatori e, sebbene ormai siano quasi sette anni che non ne sentiamo più parlare, ci auguriamo che prima o poi venga riesumata da Bandai Namco.
Per ora dobbiamo accontentarci di Soulcalibur 2 su Nintendo Switch 2, un fighting-game intramontabile che ha rivoluzionato la saga sia in termini di gameplay che in termini di grafiche. Ha persino aggiunto il personaggio di Link nel roaster, che finalmente i giocatori avrebbero potuto utilizzare per malmenare il resto dei protagonisti di Soulcalibur 2.
Mario Smash Football

Su Nintendo Switch 2 arriva anche uno dei titoli più dimenticati e sottovalutati della sconfinata libreria targata Mario. Mario Smash Football (Super Mario Striker nella versione nordamericana) vede l’idraulico simbolo di Nintendo e i suoi amici sfidarsi in partite di calcio a 5 sempre imprevedibile grazie ad un’interpretazione a dir poco permissiva delle regole del gioco.
Non esistono nè falli nè fuorigioco e si gioca in campi fantasiosi sui quali i giocatori potranno raccogliere potenziamenti in grado di ribaltare completamente le sorti del match. Ci sono state poi anche altre simulazioni di calcio con protagonisti i personaggi di Super Mario ma, con Mario Smash Football, Nintendo ha regalato ai suoi fan un titolo incentrato unicamente sullo sport più amato del mondo e a nostro parere resta ancora oggi un cult imperdibile.
Chibi Robo

Passiamo ora ad un’altra saga dall’alto tasso di nostalgia che soltanto le menti geniali di Nintendo avrebbero potuto creare. Stiamo parlando di Chibi Robo, l’avventura che ci vede vestire i panni di un adorabile protagonista intento a spargere allegria in casa Sanderson.
Non è semplice incasellare questo titolo in un genere ben preciso ma l’attrattiva principale è proprio il protagonista del robottino cromato, che gironzolando per casa insieme al suo fidato compagno Telly-Vision avrà il compito di riportare il sorriso sul viso dei membri della famiglia. Si tratta evidentemente di un progetto molto sperimentale ma per chi è vissuto in quegli anni è stato un tasselo importante della propria crescita videoludica.
Super Mario Sunshine

Ritorna la mascotte di casa Nintendo con un altro grande classico dell’era Game Cube. Stiamo parlando naturalmente di Super Mario Sunshine, un eccellente platform con cui Nintendo è stata capace di replicare e perfezionare la formula inaugurata con Super Mario 64.
Il nostro protagonista questa volta esplorerà l’Isola Delfino, nel tentativo di salvare la Principessa Peach dalle grinfie di Shadow Mario, che ha vandalizzato l’isola con i suoi graffiti. Mario sarà incaricoato di ripulire l’isola Delfino con l’aiuto di F.L.U.D.D., un aggeggio iconico con cui possiamo indirizzare getti d’acqua su tutti i cumuli di sporcizia sparsi lungo la mappa.
Fire Emblem: Path of Radiance

Proseguiamo con Fire Emblem: Path of Radiance, un ottimo JRPG arrivato su Game Cube nel 2005. Si tratta del terzo capitolo della saga a raggiungere l’Occidente, mentre in Giappone è considerato il nono. Non preoccupatevi dell’ordine cronologico però, perchè la storia di Fire Emblem: Path of Radiance è completamente slegata dal resto della saga e permette anche ai nuovi arrivati di familiarizzare con la narrativa.
Avventure epiche, combattimento a turni e stile artistico ispirato, gli ingredienti per un buon JRPG ci sono tutti e i fan di Fire Emblem avranno l’opportunità di riscoprire un titolo che forse erano troppo giovani per apprezzare all’epoca.
Luigi’s Mansion

Tutti abbiamo amato Luigi’s Mansion 3, l’avventura del 2019 in cui il fratello di Mario si faceva largo in una villa abbandonata e piena di spiritelli in agguato. Ma vi siete mai chiesti da dov’è partita la saga?. Il primo Luigi’s Mansion è arrivato in Europa nel 2002 e ha inaugurato un nuovo stile di gameplay per le due mascotte Nintendo. Luigi avanza circospetto per le stanze della Villa nascosta nella Selva Boo ma nonostante tutto i fantasmi prima o poi escono allo scoperto. Starà a noi utilizzare il Potergust 3000 per imprigionarli e svelare il mistero che nascondono.
Si tratta quasi di una parodia del genere horror, ma se avete già familiarità con il terzo capitolo della saga, dovete assolutamente testare anche il titolo originale che ha dato inizio a questa iconica avventura di Luigi.
Pokemon Colosseum

Concludiamo con il migliore spin-off targato Pokèmon mai esistito, uscito su Game Cube nel 2003. Stiamo parlando di un’epoca in cui il franchise era all’apice e la febbre dei Pokèmon aveva contagiato un’intera generazione. Pokèmon Colosseum è riuscito a capitalizzare questo enorme livello di hype proponendo un titolo incentrato soltanto sulle lotte fra Pokèmon, rese più avvincenti e cinematiche grazie alle visuali tridimensionali garantite da Game Cube.
Un mondo che avevamo sempre immaginato finalmente prendeva vita davanti ai nostri occhi, in un formato che se ora può sembrare ordinario, all’epoca vi assicuriamo di quanto fosse sbalorditivo. Con Pokèmon Champions all’orizzonte, questa è l’opportunità di capire come tutto è iniziato.
E voi quale classico del Game Cube ricordate con più affetto?
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