La prima edizione della Steam Next Fest 2026 ci ha regalato tante soddisfazioni. Abbiamo testato e raccolto tantissimi profili indie interessanti che hanno attirato la nostra attenzione ma c’è un’altra perla italiana della quale vi vorremmo parlare. Se nel frattempo volete scoprire tutte le demo da non perdere, trovate la nostra guida alle 10 migliori demo della Steam Next Fest.

Cucina Stellata è un horror psicologico e surreale creato dalla coppia di sviluppatori romagnoli Erik Tassinari e Filippo Liverini. La demo è esplosa già lo scorso anno grazie a personalità come Yotobi, che hanno speso parole di stima per il progetto e lo hanno mostrato ai propri milioni di follower.

La versione completa di Cucina Stellata dovrebbe debuttare nel primo trimestre del 2026, quindi per prepararci al lancio abbiamo deciso di tuffarci nuovamente fra gli orrori culinari preparati dagli sviluppatori e raccontarvi i dettagli di quella che potrebbe essere una delle grandi sorprese italiane di quest’anno.

Un horror domestico che parte dalla normalità

Cucina Stellata – demo

La demo si apre mostrandoci un tipico casolare di campagna nella notte romagnola, squarciata dalla luce verdastra di un oggetto che si schianta al suolo dal cielo. Il filmato introduttivo è molto breve e le grafiche sono volutamente granulari e imperfette, quindi non riusciamo a capire effettivamente che cosa sia l’oggetto precipitato dal cielo.

Gli sviluppatori mostrano immediatamente questa sequenza al giocatore per fornirgli un contesto che non è ancora in grado di interpretare ma che stabilisce subito l’alone di mistero che aleggia attorno a quel casolare isolato.

A questo punto ci caliamo nei panni dell’inquilino del casolare, che si sta preparando una cena a lume di candela. Armeggiamo ai fornelli e la demo ci guida passo dopo passo nella preparazione di un piatto tradizionale di tortellini.

Il gameplay è semplice ed estremamente guidato. Ci vengono fornite le istruzioni per ogni passo della ricetta, a partire dalla stesura della sfoglia, fino alla preparazione del ripieno. Il tutto termina quando tuffiamo i tortellini nel pentolone pieno di brodo bollente e aspettiamo che affiorino prima di mangiarli. Serviamo il contenuto della pentola all’interno di un piatto e ci accomodiamo alla tavola di legno che affaccia sulla piccola finestrella.

A questo punto il nostro protagonista prende appunti sul suo taccuino e ne leggiamo un passaggio. Qui emerge l’entità del disturbo psicologico del cuoco, legato alla cucina da un rapporto a dir poco morboso:

Dico spesso che non si dovrebbe ritornare al cibo altro che quando lo stomaco chiama con insistenza soccorso, ma io ereditai dalla natura istinti erotici quasi irrefrenabili, per i quali a momenti non mi rovinai la salute e il resto. Dirò di più, se l’uomo non appetisse il cibo o non provasse stimoli sessuali, il genere umano finirebbe subito. Per cui eccomi di nuovo marmitte, pentole e coperchi, aprite le vostre gambe, aromi del sottobosco, soffritti e trecce d’aglio, perché son già tornato tra voi!

Riprendiamo a cucinare e prepariamo un semplice soffritto che presumiamo debba servire per la seconda portata a base di carne. Dopo aver tritato gli ingredienti e averli messi in padella, nell’angolo in alto a destra il gioco ci indica di “Andare in cantina, prendere la mannaia e tagliare la carne”.

Non vogliamo proseguire nel racconto della demo, perché è proprio qui che Cucina Stellata rivela la sua agghiacciante e deviata svolta narrativa. Vi consigliamo però di provarla perché nonostante sia evidente già dall’inizio che la rivelazione è dietro l’angolo, gli sviluppatori riescono a meravigliare anche i più cinici.

Una demo semplice che punta tutto sull’atmosfera

È ancora presto per esprimere una valutazione coerente su Cucina Stellata però possiamo dire senza dubbio che la demo è perfetta per lo scopo che si pone. La coppia di sviluppatori è riuscita a sollevare interesse attorno al progetto, facenda leva sullo sconcerto causato dalla rivelazione finale pur mantenendo sotto controllo l’effettiva ampiezza e ambizione del titolo.

Cucina Stellata, o almeno la sua demo, funziona proprio grazie alla sua semplicità. La qualità grafica è volutamente approssimativa e ruvida, mentre i movimenti dell’unico protagonista sono lenti e legnosi. Il fulcro della demo però è la storia che gli sviluppatori raccontano e che il giocatore vive in maniera perlopiù passiva.

La demo di Cucina Stellata offre un’esperienza surreale, nella quale vestiamo i panni di un anonimo contadino e da questa ordinaria premessa ci immergiamo lentamente negli orrori del casolare. Lo stile grafico grossolano, l’assenza di colonna sonora e il ritratto di scene quotidiane ci inducono ad avvertire un falso senso di sicurezza, poi inesorabilmente infranto dalla rivelazione finale.

Può sembrare banale ma si tratta di un capolavoro narrativo, che dimostra quanto gli sviluppatori siano in controllo di una situazione apparentemente caotica e scelgano consapevolmente cosa mostrare o nascondere al giocatore.

A nostro parere Cucina Stellata ha tutte le carte in regola per sorprendere e, sebbene sia chiaramente un titolo a basso budget, riesce a sfruttare al massimo ogni singola risorsa a disposizione. Vi consigliamo assolutamente di trovare 15 minuti di tempo per provare la demo.

E voi avete provato la demo di Cucina Stellata?

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