A cura di Claudio Cordato
Annunciato all’inizio del 2024 come il grande ritorno di Hideo Kojima al genere action-spionaggio in esclusiva per PlayStation, Physint non è più, da inizio Settembre un progetto di Sony.
Nel giro di tre mesi da incubo per Kojima Productions, PlayStation Studios ha notificato la cancellazione dell’accordo di pubblicazione, costringendo lo studio a trovare rifugio sotto l’ala di Microsoft e della nuova CEO di XBOX, Asha Sharma.
Questa mossa rappresenta uno degli scossoni editoriali più pesanti degli ultimi dieci anni. Ma cosa c’è davvero dietro questa rottura?
Cos’è successo fra Kojima e PlayStation?

Secondo le ricostruzioni giornalistiche, in primis quelle di Jason Schreier di Bloomberg, il divorzio non è frutto di problemi personali, ma da una spietata logica di bilancio con costi fuori controllo e scadenze mancate. Infatti Physint è un progetto previsto per la fine del decennio o comunque non prima del 2030 e, in fase di pre-produzione, il titolo aveva già accumulato ritardi e sforato il budget iniziale previsto da Sony.
In un momento storico in cui i costi dei tripla A sono insostenibili, la dirigenza PlayStation ha deciso di non correre il rischio di coprire centinaia di milioni di dollari a fondo perduto.
A questo c’è da aggiungere il fatto che attraverso i report finanziari si è a conoscenza che sia il primo Death Stranding che il recente Death Stranding 2 On the Beach non hanno raggiunto i target di ricavo sperati da PlayStation.
È quindi facile pensare che l’immenso prestigio culturale e l’impatto commerciale d’autore di Kojima non ha giustificato per Sony una scommessa così lunga e costosa.
Un ultimo nodo che secondo noi ha influito e non di poco, è stato il discorso dell’esclusività e dell’IP, in quanto Kojima Productions è uno studio indipendente e detiene una forte autonomia sull’IP. Sony era sempre più riluttante a finanziare un progetto titanico sul quale non avrebbe avuto il controllo totale a lungo termine, specie considerando il suo rifiuto a concedere un’esclusività permanente priva di approdo su PC.
Il matrimonio con Xbox

È proprio qui che XBOX ha deciso di inserirsi. Mentre Sony chiudeva i rubinetti, Microsoft ha colto al volo l’opportunità per due motivi strategici, il primo è il suo modus operandi cross-platform e transmediale, infatti già da un paio di anni XBOX ha un modello di business basato sulla massima distribuzione coprendo console, PC e Cloud. Inoltre, l’accordo firmato con Microsoft non copre solo il videogioco, ma include anche i diritti per adattamenti cinematografici e televisivi, un’area su cui la dirigenza XBOX sta spingendo fortissimo.
Il secondo motivo è legato alla possibilità di creare una centralizzazione dei progetti, XBOX pubblicherà già OD Knock, il titolo horror sperimentale di Kojima. Diventare il publisher unico di entrambi i suoi giochi storici consolida la presenza di Microsoft nel mercato d’autore e rafforza il brand in Asia e Giappone.
Alla luce di questi fatti, la vicenda Physint offre spunti di riflessione critici sul futuro del gaming. Se persino un gigante del settore come Hideo Kojima, l’uomo che ha plasmato l’identità cinematografica della prima PlayStation negli anni ’90, viene scaricato da Sony per questioni di margine operativo, significa che l’era del mecenatismo nei videogiochi è finita. Oggi le aziende cercano la massima redditività immediata e tollerano sempre meno le deviazioni dai ruoli di marcia.
In questo momento dal punto di vista dell’immagine, il danno per Sony è enorme. Cedere a XBOX l’erede spirituale di Metal Gear Solid è una pillola durissima da ingoiare per la fanbase storica. Dimostra come PlayStation stia progressivamente cambiando pelle, preferendo concentrarsi su franchise proprietari collaudati anziché finanziare l’ambizione pura ed estrosa di uno studio esterno.
Eppure, anche se Kojima ha dimostrato un’incredibile capacità di sopravvivenza trovando un nuovo partner in soli tre mesi, lavorare a due produzioni monumentali come OD e Physint esclusivamente con Microsoft mette ora un’enorme pressione sulle spalle del game director giapponese.
Se Physint non dovesse rivelarsi il capolavoro annunciato, le giustificazioni sui budget sforati con i publisher cominceranno a scarseggiare.
Voi come vedete questa mossa di Sony? Un passo in più nella direzione giusta o in quella sbagliata?
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