Torna come tutte le domeniche la nostra rubrica dedicata alle migliori demo della settimana. Questa volta ne abbiamo per tutti i gusti: horror, avventure e picchiaduro.
Abbiamo un fighting game dal sapore arcade che ci ha ricordato le ore passate in sala giochi, ma c’è anche una piccola demo che ricostruisce la storia di Don Quijote utilizzando i burattini e una tavolozza di colori pastello.
Veniteli a scoprire insieme a noi.
Isle of Leil – Curtis Hawes

Partiamo con la demo di un titolo horror svliuppato da una singola persona. La demo di Isle of Leil prima di tutto rappresenta quanto anche un solo sviluppatore sia in grado di dare una forma concreta alle proprie idee, perchè grazie ad Unreal Engine 5, Isle of Leil riesce a presentarsi come un progetto credibile e piuttosto completo.
Ma in cosa consiste il progetto? Isle of Leil è un horror il cui gameplay si focalizza principalmente sullo stealth e questo introduce un ritmo lento e metodico in cui il protagonista si fa progressivamente strada fra gli angoli bui e diroccati delle strutture in cui si divincolerà in cerca di sua madre.
Vestiamo i panni di Bentley Craven, erede di una famiglia la cui storia è avvolta nel mistero. Sua madre Samantha è partita per esplorare l’Isola di Leil, in cerca di una leggendaria Reliquia che si trova nella Villa storica della famiglia. Samantha però non tornerà e noi ci imbarcheremo alla sua ricerca. Da qui partirà la nostra avventura, dove ci accorgeremo che l’Isola è un’incubo avvolto nell’oscurità e sospeso nel tempo, dove oscure presenze ci daranno la caccia.
La nostra missione sarà quella di trovare nostra madre, seguendo gli indizi che lei stessa ha lasciato durante il suo cammino. Saremo però soli, protetti soltanto dalla luce di una torcia alimentata dai nostri limitati fiammiferi, e la demo giocherà con le nostre paure e con l’oscurità per offrirci un’esperienza che comunica tutta la malvagità dell’Isola.
Shadowveil: Legend of the Five Rings – Palindrome Interactive

Passiamo ora ad uno degli RPG in stile roguelite più interessanti e complessi in cui ci siamo imbattuti negli ultimi tempi. Stiamo parlando di Shadowveil: Legend of the Five Rings, il nuovo progetto dello studio svedese Palindrome Interactive.
Dopo una breve introduzione che ci spiega la premessa narrativa, assumiamo il controllo di un team del Crab Clan, con il quale attraverseremo la prima fase tutorial in cui gli sviluppatori ci spiegano le varie meccaniche del gioco. Si può definire questo tipo di gameplay come una sorta di combattimento strategico, anche se nasconde moltissime variabili dietro un’apparenza vivace e colorata.
Avremo il compito di piazzare sui vari tasselli della mappa i guerrieri che abbiamo a disposizione, per poi avviare la battaglia e osservare le conseguenze delle nostre azioni sul campo. Naturalmente gli scontri diventano sempre più difficili ma la demo offre tantissime opportunità per potenziare e maneggiare la nostra squadra. Ad ogni vittoria riceveremo delle ricompense da affidare ad uno dei nostri guerrieri, che dovranno diventare specialisti nelle loro discipline. Sarà necessario anche calibrare la giusta strategia per salvaguardare la sopravvivenza del team, che diventerà sempre più popoloso e in grado di combattere orde numerose di nemici.
Esiste anche un elemento narrativo, quindi le nostre scelte e la direzione che decideremo di dare al nostro team avrà conseguenze importanti, che potranno favorire o danneggiare i nostri obiettivi. Non è semplice riassumere Shadowveil in un breve paragrafo, perchè si tratta di un titolo denso di meccaniche, che riserva tantissime sorprese a chi avrà la pazienza e la voglia di perfezionare il proprio stile di gioco.
Pizza Kidd – Kidd Games

Cambiamo completamente genere e passiamo alla demo di un beat ‘em up divertentissimo dal vago sapore nostalgico. Stiamo parlado di Pizza Kidd un fighting game in pixel art che si ispira moltissimo ai classici arcade. Interpretiamo un adolescente che vive nella città di Fhiladelfhia, una sorta di metropoli futuristica postapocalittica caduta in mano ad orribili mostri alieni. Il nostro compito sarà farci strada fra le vie bidimensionali dei bassifondi sterminando le orde di mostri che ci aggrediscono.
Ci muoviamo con uno schema di controlli molto semplice, anche se ci ha sorpreso il fatto che per calciare i nemici si usa il testo “L”. L’ispirazione arcade è evidente, perchè ci iniziamo a muovere su questa meravigliosa mappa in 2D e i nemici escono immediatamente fuori da ogni angolo. Ci diamo da fare e, saltellando fra un alieno e l’altro, li sterminiamo a colpi di calci e cazzotti, C’è persino un contatore delle combo, che ci garantisce qualche potenziamento ogni volta che raggiungiamo una soglia prestabilita.
Con il passare del tempo naturalmente i livelli si faranno sempre più ardui ma non è la difficoltà ad essere la vera attrattiva di questa demo. Il punto di forza di Pizza Kidd è il suo carattere unico, che lo rende in grado di esplodere sullo schermo grazie ad uno stile artistico ben definito che ricorda Metal Slug e la sua anima arcade che ci riporta in sala giochi trasportandoci in un viaggio nostalgico nel passato.
The Knightling – Twirlbound

Una demo davvero impressionante che abbiamo provato nell’ultima settimana è stata quella di The Knightling, un videogioco d’avventura che ci ha sorpreso per la sua completezza. L’opera di Twirlbound, lo studio olandese alle spalle del progetto, presenta un’open world che affascina già dai primi frame introduttivi perchè propone uno stile artistico colorato e ovattato.
La storia ci cala nei panni di Cavalier, un giovane apprendista che segue le orme del leggendario cavaliere Sir Lionstone. Il cavaliere si è assentato dal villaggio e il nostro protagonista farà di tutto per non far sentire alla popolazione la sua mancanza. Ci prodigheremo a risolvere i piccoli problemi della cittadinanza, interagendo con i primi sistemi di gameplay, il quale riusulta molto più approfondito di quanto ci saremmo aspettati.
Il sistema di dialogo ci permette di interloquire con i vari personaggi del villaggio, per poi lanciarci in piccole quest esplorative. Cavalier è in grado di saltellare ovunque grazie anche al suo gigantesco scudo che gli permette sia di difendersi che di essere più agile nei suoi movimenti. Il suo scudo non serve soltanto in combattimento ma serve anche per la risoluzione di puzzle e per agevolare i movimenti del protagonista, ergendosi a fulcro del gameplay.
La breve demo di The Knightling offre una grandissima varietà, sia in termini di gameplay che di stile artistico e vi consigliamo di tenerla d’occhio se amate le avventure che vi lasciano addosso un senso di libertà.
Hidalgo – Infinite Thread Games

Concludiamo con la demo di un titolo ispirato alla celebre opera letteraria “Don Quijote de la Mancha”. Veniamo accolti da un’introduzione che mostra una madre che gioca con i suoi figli e gli racconta la storia di Don Quijote de la Mancha, l’iconica leggenda spagnola che noi tutti abbiamo conosciuto durante gli anni della scuola.
Appena il gioco ci cede il controllo veniamo accolti da una visione meravigliosa, perchè il mondo di gioco è realizzato imitando un teatro di burattini e tutti i personaggi, compreso il nostro protagonista, sono muniti di piccoli fili che li tengono aggrappati alla scenografia. Il mondo sembra costruito di cartapesta ma gli sviluppatori hanno fatto un lavoro certosino nell’animarlo in maniera credibile.
Il gioco comprenderà cinque capitoli che seguiranno la storia di Don Quijote e cercheranno di adattare un classico della letteratura in formato videoludico, scegliendo non un’approccio realistico ma lasciando libera la fantasia e l’estro artistico. Nel corso della demo abbiamo avuto modo di esplorare il primo villaggio e salire in groppa a Rocinante, il nostro fido destriero, e possiamo affermare che questo è un titolo per tutte l’età che si pone come ottimo veicolo di diffusione culturale, un ruolo troppo spesso sottovalutato dei videogiochi.
E voi avete giocato a qualche demo negli ultimi giorni?
Unisciti a noi e segui l’Alpaca su Instagram, Facebook e X.