Abbiamo ormai raggiunto la metà del 2025 e questi primi sei mesi ci hanno regalato tantissime sorprese e grandi soddisfazioni. Certo, anche le delusioni non sono mancate, ma oggi vogliamo concentrarci sugli aspetti positivi e ricordare tutti i migliori videogiochi che sono usciti nella prima parte dell’anno.
Naturalmente si tratta di una lista basata unicamente sulle nostre opinioni e potrebbe non includere il vostro titolo preferito del 2025. Allo stesso tempo però potreste scoprire qualche perla che vi siete lasciati scappare e decidere finalmente di provarla. Ma basta indugi, ecco i migliori dieci videogiochi usciti nel 2025 (finora).
Kingdom Come Deliverance 2

Non potremmo iniziare questa lista senza citare il primo vero peso massimo del 2025: Kingdom Come Deliverance 2, il capolavoro di Warhorse Studios. Lo studio polacco ha rilasciato il suo attesissimo sequel agli inizi di Febbraio, dando il via al 2025 in maniera esplosiva e proponendo una simulazione ancora più realistica della Boemia medievale.
l primo capitolo del 2018 aveva impressionato i videogiocatori di tutto il mondo proprio per la fedeltà storica delle ambientazioni e della trama, accompagnata da un gameplay che permetteva di clarci nei panni di Henry, un anonimo ragazzo di un piccolo villaggio costretto ad assistere allo sterminio della sua famiglia e ad affrontare la crudele realtà dell’Europa del XV secolo.
Per una volta il giocatore non sarebbe stato il prescelto e non avrebbe ricoperto un ruolo di primaria importanza all’interno del mondo di gioco. Il punto di forza di Kingdom Come Deliverance era proprio l’anonimato di Henry e la spietatezza con cui il resto del mondo avrebbe trattato il giocatore durante l’avventura, tradotta anche in un gameplay volutamente legnoso e arduo da padroneggiare.
Con il sequel, Warhorse Studios ripropone la filosofia del primo Kingdom Come Deliverance ma ne perfezione le meccaniche presentando quella che è la versione definitiva della simulazione medievale che ha reso famosa la saga. Non vi spoileriamo nessun dettaglio di trama, perchè è giusto che siate voi a scoprire dove condurrà il destino di Henry.
Monster Hunter Wilds

Proseguiamo con un’altro colosso che ha fatto ritorno alla fine di Febbraio 2025. Stiamo parlando di Monster Hunter Wilds, l’ultimo capitolo della celebre saga Capcom che ha fatto registrare numeri da record su Steam immediatamente dopo il suo lancio ufficiale.
Capcom ha preparato il terreno proponendo una serie di demo gratuite nei mesi precedenti, per stuzzicare l’attenzione dei fan e incuriosire i nuovi arrivati, strategia che ha premiato Monster Hunter Wilds con un successo stratosferico, testimoniato dalle 10 milioni di copie vendute in soli quattro mesi.
Monster Hunter Wilds ha tutto quello che un fan della saga può desiderare. Tornano naturalmente le gigantesche creature protagoniste della saga, che i giocatori possono affrontare in scontri spettacolari insieme ai propri amici, ma Monster Hunter Wilds propone anche un livello impressionante di versatilità. Un arsenale immenso di armi fra cui scegliere e un sistema di crafting estremamente approfondito rendono l’esplorazione del vastissimo open-world ancora più soddisfacente e incoronano Monster Hunter Wilds a miglior titolo della longeva saga.
Se apprezzate le boss-fight spettacolari, i vasti open world e un sistema di combattimento finemente perfezionato, non potete perdervi Monster Hunter Wilds.
Split Fiction

Il primo candidato annunciato ai Game of the Year di quest anno è sicuramente Split Fiction. Hazelight continua a mantenere alta la bandiera dei co-op games con l’avventura più sorprendente mai creata finora dallo studio svedese, divenuto famoso con It Takes Two.
Questa volta interpretiamo Mio e Zoe, una coppia di autrici emergenti in cerca di un editore, che vengono risucchiate nella realtà virtuale creata da J.D. Rader. L’avido CEO vuole impossessarsi delle loro idee tramite l’utilizzo di questa macchina che permette alle autrici di vivere le loro storie in prima persona, quindi dovranno fare di tutto per collaberare e fuggire in modo da impedire alla compagnia di impossessarsi della loro arte.
Un messaggio molto attuale, alla luce delle evoluzioni recenti dell’Intelligenza Artificiale, che il visionario game director Josef Fares traduce in un’avventura cooperativa avvincente e imperniata su numerose innovazioni in termini di gameplay, le quali avranno la capacità di tenerci sulle spine per tutta la durata del gioco.
Al di là della narrativa però, il piatto forte di Split Fiction è soprattutto il suo gameplay, estremamente sperimentale e innovativo. Hazelight si è ormai specializzata nel genere delle avventure cooperative e possiamo dire che con Split Fiction lo studio ha affinato la sua tecnica e ha proposto tante nuove idee che solo chi ha votato la propria carriera a questo particolare sottogenere può implementare.
Split Fiction è la migliore avventura cooperativa che potrete mai giocare, e se avete qualcuno che vi può fare compagnia, vi consigliamo di provarla il prima possibile.
Atomfall

Proseguiamo con un titolo arrivato all’improvviso lo scorso marzo, che accoglie i nostalgici di Fallout con una nuova apocalisse ambientata in Gran Bretagna. Lo studio famoso per la sua saga Sniper Elite si cimenta in un nuovo survival game arricchito da un open world compatto e interessante che ci porta ad esplorare i resti della campagna britannica, condita di quell’inconfondibile fascino retrofuturistico che abbiamo imparato ad amare.
Atomfall propone un’avventura relativamente breve, nel corso della quale non saremo guidati da nulla, se non da qualche piccolo indizio sparso lungo la mappa, e dovremo aguzzare l’ingegno per svelare il mistero che si cela dietro a quella bizzarra telefonata ricevuta proprio fuori dal bunker da cui siamo emersi.
Atomfall però presenta tutto il suo potenziale quando ci lascia liberi di esplorare e raccogliere tutti quegli oggetti, strumenti e armi che saranno fondamentali per sopravvivere. Tirare fuori il metal detector per setacciare la zona, o impossessarsi di una torcia per poter esplorare meglio al buio saranno passaggi rituali per ogni giocatore di Atomfall (qui trovate la nostra guida). Presto perderemo la cognizione del tempo e ci perderemo ad indagare circospetti ogni angolo di questa affascinante Inghilterra postapocalittica, popolata da fazioni ostili e da robot assassini.
L’ispirazione a Fallout è evidente, ma se non avete voglia di aspettare altri dieci anni per Fallout 5 questo resta uno dei migliori sostituti.
The Elder Scrolls IV: Oblivion Remake

Il 2025 ci ha regalato il ritorno di un vero e proprio classico della nostra adolescenza. Stiamo parlando di The Elder Scrolls IV: Oblivion, uno dei migliori action RPG dell’era di Xbox 360 e il titolo che ha regalato il successo planetario a Bethesda.
Lo scorso aprile, dopo settimane di leak e rumor insistenti, Bethesda e Virtuos hanno rilasciato il Remake di Oblivion (qui la nostra guida), ricostruito interamente in Unreal Engine 5 conservando però gli stessi sistemi di gameplay del titolo originale del 2006. La sorpresa ha catapultato milioni di giocatori alle proprie origini e ha fatto scoprire il mondo di Elder Scrolls ad una generazione che non lo aveva mai vissuto.
Ritornare a Cyrodiil è stata un’esperienza mistica per chi è cresciuto nel mondo fantasy creato da Bethesda e ha dimostrato ancora una volta per quale motivo ci sia una community così appassionata a questo tipo di videogiochi e che attende col fiato sospeso da quasi quindici anni il sesto capitolo della saga.
The Elder Scrolls: Oblivion è un gioco che dovrebbero provare tutti almeno una volta nella vita, e grazie a questo remake remake non avete più nessuna scusa per non farlo.
Tainted Grail: The Fall of Avalon

Diamo spazio anche al mondo indie e citiamo uno dei titoli più sorprendenti di questa prima metà del 2025, ovvero Tainted Grail: The Fall of Avalon. Si tratta di un RPG dark fantasy che rappresenta un gigantesco ed evidente omaggio a The Elder Scrolls, e in particolare a Skyrim.
Sviluppato dallo studio indie polacco Questline, Tainted Grail unisce il suo open world alla narrazione di una Avalon decaduta, minacciata dalla Red Death e dall’eco della leggenda di Re Artù, la cui anima frammentata dovrà essere recuperata pezzo dopo pezzo. Il gioco si apre in una prigione, chiaro riferimento ai classici Bethesda, e catapulta il giocatore in un mondo ostile, affascinante e profondamente immersivo, reso unico da una direzione artistica spigolosa e inquietante.
Il combat system modulare, la libertà di costruzione della build, l’alto grado di personalizzazione e l’ottima varietà di nemici danno spessore a un gameplay solido e gratificante, supportato da un’esplorazione libera e piena di segreti. Grazie a un prezzo contenuto, una storia avvincente e una produzione che sa fondere passione e ambizione, Tainted Grail: The Fall of Avalon si ritaglia con merito un posto tra i giochi più notevoli di questo inizio anno.
Clair Obscur: Expedition 33

Che altro dire di Clair Obscur: Expedition 33? Il progetto di Sandfall Interactive che è esploso a sorpresa dando una lezione a tutto il settore tripla A è il nostro frontrunner per il titolo di Game of the Year 2025 proprio per il messaggio che rappresenta, oltre che per l’indiscutibile qualità del gioco.
Il successo di Clair Obscur: Expedition 33 dimostra a tutti che l’industria videoludica non è condannata agli obiettivi volubili delle grandi software house e che i profitti derivano dalla capacità di un appassionato gruppo di sviluppatori di dare forma ai propri sogni, non dalle strategie di marketing che puntano a sfruttare i consumatori.
Clair Obscur: Expedition 33 racconta una storia commovente e profonda che non ha nulla da invidiare a nessun altro prodotto videoludico, ne tantomeno cinematografico. Il tutto poi è accompagnato da un gameplay innovativo che combina il sistema di combattimento a turni con elementi in tempo reale a creare qualcosa di mai visto e di estremamente avvincente.
Clair Obscur: Expedition 33 (qui la nostra guida) offre tanto da scoprire, un mondo affascinante, personaggi indimenticabili e tutta una serie di elementi che permettono al giocatore di plasmare i membri del team attorno al proprio stile di gioco preferito (qui le migliori armi del gioco). È uno degli RPG più importanti degli ultimi anni e non vediamo l’ora che venga premiato come merita.
Doom: The Dark Ages

Il 2025 è stato anche l’anno del ritorno di Doom, un’altra saga leggendaria che affonda le sue radici alle origini dei videogiochi. Il padre di tutti gli FPS risale agli anni ’90, ma gli sviluppatori di id Software lo hanno riportato alla ribalta nel 2016 con un apprezzatissimo reboot.
Dopo un sequel nel 2020, Doom è tornato a metà maggio con una svolta nella sua formula tradizionale. Nel nuovo capitolo il Doom Slayer si sarebbe avventurato in un mondo di gioco dalle tinte dark fantasy e avrebbe esplorato un’altra epoca fatta di draghi da cavalcare e castelli da difendere, affrontando le nuove minacce demoniache ideate dagli sviluppatori.
L’emblema di Doom: The Dark Ages è diventato lo Scudo-Motosega, già diventato iconico per la sua abilità di falciare orde di demoni in maniera brutatle e con una facilità disarmante. Le innovazioni proposte da Doom: The Dark Ages però non sono state apprezzate da tutta la community, che ha lamentato un ritmo molto più lento e non ha completamente accolto il nuovo capitolo di Doom.
Al di là delle controversie però noi abbiamo apprezzato le novità e la voglia di sperimentare, quindi vi consigliamo vivamente di provare Doom: The Dark Ages (qui la nostra guida), ma magari vi conviene attendere uno sconto.
Mario Kart World

Quest anno ha anche inaugurato l’inizio di una nuova generazione di console. Nintendo ha aperto le danze rilasciando la sua nuova Nintendo Switch 2 lo scorso giugno, una console che ha già frantumato ogni record di vendite e verrà ricordata come uno dei più importanti eventi del 2025.
Quando una console debutta sul mercato però ci vuole un titolo importante ad accompagnarla e a motivare gli acquisti ingolosendo i potenziali nuovi giocatori. Nintendo ha scelto Mario Kart World, il nuovo capitolo della longeva saga che rappresenta la punta di diamante della filosofia di design della casa giapponese.
Mario Kart World incapsula la semplicità e la meraviglia infantile con cui Nintendo si è sempre identificata. Propone nuove piste, nuovi personaggi e la possibilità di giocare online insieme ai propri amici grazie alle nuove funzionalità di Switch 2. Forse la parte open-world può risultare un po’ carente, ma nel complesso Mario Kart World resta uno dei titoli più impressionanti di questa prima parte del 2025.
Death Stranding 2

Per finire abbiamo l’ultimo capolavoro di Hideo Kojima. Il visionario game director giapponese ha regalato ai suoi fan il tanto atteso sequel di Death Stranding, che ci riporta nei panni di Sam Porter Bridges e prosegue la narrativa interrotta nel 2019, con tutti quegli elementi unici e bizzarri che abbiamo imparato ad amare nella saga di Kojima.
Dopo aver ricongiunto tutti gli Stati Uniti postapocalittici, stavolta verremo contattati da Fragile per riconnettere Messico e Australia al chiral network, una missione lunga e faticosa, che ci porterà ad esplorare ancora più profondamente la psiche di Sam e tutti i suoi traumi. Il cast stellare è una delle più grandi attrattive del gioco, in cui compaiono nomi altisonanti come Norman Reedus, Elle Fanning, George Miller e Guillermo Del Toro, senza dimenticarci del nostro Luca Marinelli che interpreterà Neil.
Il gameplay è stato perfezionato e reso più intuitivo, tuttavia non si discosta molto da quello del primo capitolo. Insomma se avete trovato noioso il primo Death Stranding, probabilmente questo non farà per voi, ma se invece siete pronti a sperimentare un’avventura assolutamente unica nel suo genere, non potrete che apprezzare Death Stranding 2 (qui la nostra guida per i nuovi giocatori)
E voi quali videogiochi avete preferito in questi prima metà del 2025?
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